Calabria: Dallo sviluppo del Welfare al welfare dello Sviluppo

Calabria: Dallo sviluppo del Welfare al welfare dello Sviluppo

By Redazione

“Si apre in Calabria una nuova stagione di promozione delle cooperative sociali, ma anche di integrazione e consolidamento delle realtà esistenti. Era un risultato atteso da anni. Circa
18 ne sono passati dall’approvazione della legge quadro sulla cooperazione sociale italiana, ela Calabria era rimasta l’unica regione del Paese che non aveva ancora recepito la legge 381/91”.

Così si è espressa Katia Stancato, Presidente di Confcooperative Calabria, aprendo i lavori dell’incontro che si è tenuto a Catanzaro, presso la salaconsiliare
dell’amministrazione provinciale, in Piazza Rossi.

Dopo Cosenza e Vibo Valentia, è infatti approdato nel capoluogo calabrese il roadshow “Dallo sviluppo del Welfare al welfare dello Sviluppo”, il ciclo di eventi organizzato dalla
Federsolidarietà di Confcooperative Calabria per la promozione delle nuove norme a sostegno della cooperazione sociale recentemente approvate dalla Regione Calabria.

“Questo risultato – continua il Presidente di Confcooperative Calabria – lo dobbiamo alla determinazione con la quale la cooperazione ha chiesto il suo legittimo provvedimento, ma lo dobbiamo
anche all’assessore Mario Maiolo che ha investito con convinzione una buona parte del suo lavoro sul tema della cooperazione e dei servizi sociali,oltre che al Consiglio Regionale della
Calabria, che con l’approvazione di questo testo di legge ha inteso riconoscere e valorizzare il ruolo della cooperazione sociale in questa regione.

La manifestazione, a cui erano presenti anche Mario Maiolo, assessore alle politiche sociali della Regione Calabria e Paolo Ferraro, vice presidente di Confcooperative Unione interprovinciale
di Catanzaro e Crotone, è stata l’occasione per fare il punto sulle opportunità offerte dal sistema del welfare regionale ridisegnato con l’approvazione dei nuovi provvedimenti:
“Piano regionale degli interventi e dei servizi sociali e indirizzi per la definizione dei piani di zona” e “Norme per la promozione e lo sviluppo della cooperazione sociale”.

All’incontro sono intervenuti anche Caterina Salerno, presidente Centro servizi per il volontariato di Catanzaro, Don Giacomo Panizza, presidente C.N.C.A. Calabria, Giovanni Romeo, presidente
Federsolidarietà – Confcooperative Calabria, Sergio Polisicchio, assessore alle politiche sociali dell’Amministrazione provinciale di Catanzaro, Egidio Chiarella, presidente Comitato per
la qualità e la fattibilità delle leggi della Regione Calabria.

La Calabria conta 235 cooperative sociali ed incide solo per il 3,2% sulle complessive registrate a livello nazionale. Anche la diffusione delle stesse in rapporto alla popolazione appare
piuttosto contenuta:circa 12 cooperative sociali ogni 100 mila abitanti.

Nella nostra regione la tipologia A assorbe il 59,1% delle cooperative sociali, le tipo B il 34% ed è ancora troppo flebile la messa in rete, l’aggregazione o l’integrazione del sistema
cooperativo che invece paradossalmente avrebbe “necessità di cooperazione”, mentre la forma consortile fa riferimento appena il 2,6% del totale di cooperative.

Il prossimo incontro è in programma sabato 14 novembre a Mirto, frazione di Crosia, presso la sede del “G.a.l. Sila Greca”. Mentre le tappe successive saranno Crotone, Spezzano della
Sila, Reggio Calabria e Diamante.

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