Fao: Nei Paesi Poveri i prezzi dei cereali continuano l’ascesa

Fao: Nei Paesi Poveri i prezzi dei cereali continuano l’ascesa

Roma – Nei paesi poveri, importatori netti di alimenti, i prezzi alimentari “continuano a rimanere sostenuti, nonostante la buona produzione cerealicola registrata nel 2009”. E’ quanto
sottolinea oggi la Fao nel suo ultimo rapporto ‘Prospettive dei raccolti e situazione alimentare’. Una situazione di “grave insicurezza alimentare – segnala l’organizzazione internazionale –
colpisce al momento 31 paesi che per questo necessitano di aiuti d’emergenza. La situazione é particolarmente grave in Africa orientale dove a causa della siccità e dei conflitti in
corso circa 20 milioni di persone hanno bisogno di aiuti alimentari”.  

I prezzi del grano e del mais in ottobre, precisa la Fao, sono saliti e quelli del riso di esportazione rimangono più alti dei livelli ante crisi, nonostante i prezzi alimentari a livello
internazionale siano calati in modo significativo.

“Per le popolazioni più povere, il cui bilancio familiare viene speso sino all’80 per cento per il cibo, la crisi dei prezzi alimentari non è ancora finita”, afferma il vice
direttore Generale della Fao Hafez Ghanem, nel sottolineare come “oggi, per combattere fame e povertà, la priorità a livello mondiale sia incrementare gli investimenti nel settore
agricolo dei paesi in via di sviluppo”.  

La Fao ha convocato un Vertice Mondiale dal 16 al 18 novembre 2009 allo scopo di raggiungere un ampio consenso per l’immediata riduzione della fame con l’obiettivo di promuovere gli investimenti
pubblici e privati nello sviluppo agricolo dei paesi in via di sviluppo.

Ansa.it per NEWSFOOD.com

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