Caffè Selection Vintage 2011 invecchiato 6 anni by Nespresso

Caffè Selection Vintage 2011 invecchiato 6 anni by Nespresso

E’ l’apoteosi del caffè, a casa. E, sì. Visto che adesso c’è anche quello invecchiato, incapsulato e  inserito nella macchina del caffè, magari acquistata in una boutique Nespresso, e sorseggiato come un vino o un distillato d’annata. E’ l’idea di Nespresso, che ha lanciato la nuova limited edition SELECTION VINTAGE 2011. Un caffè invecchiato sei anni.

Non si era mai visto prima un caffè vintage. Probabilmente non ci aveva pensato nessuno anche perché un’operazione del genere richiede investimenti, diciamo alla cieca, perché non si sa quali risultati si possono avere, dopo il percorso di ricerca, sperimentazione e, non ultimo, la risposta del cliente.

Massimiliano Marchesi

Massimiliano Marchesi

Però, avrebbero ragionato dalle parti di Losanna, dove ha sede la multinazionale svizzera, dobbiamo offrire ai nostri consumatori – il caffè è la bevanda più bevuta al mondo – altre interpretazioni del caffè, la possibilità di assaporare un caffè ricercato, affinato dal tempo e, ovviamente, un’esperienza sensoriale eccezionalmente rara. E, questo, immaginando il  susseguirsi di incontri forse anche con discussioni animate, “possiamo farlo solo noi”.

Ed è proprio da questa filosofia, dalla passione per la ricerca e l’alta competenza nel mondo del caffè, che nasce SELECTION VINTAGE 2011, ottenuta con un caffè invecchiato, ricercato, volutamente affinato per anni, seguendo le più sofisticate tecniche di maturazione che hanno consentito di sviluppare nel corso del tempo nuove dimensioni sensoriali.

Quando a Nespresso hanno pensato ad invecchiare il caffè, non avevano appunto idea dove sarebbero approdati. Diciamo che è stata una sfida partita ad occhi bendati. Che si è rivelata vincente come dimostra la selezione che da qualche settimana è in degustazione in tutte le boutique Nespresso sparse nel mondo; ma, anche, per aver fatto capire che non tutti i caffè hanno le caratteristiche adatte per essere invecchiati per assicurare un gusto e un’esperienza superlativi.

Facciamocelo raccontare da Massimiliano Marchesi, coffee ambassador Nespresso il nuovo gioiello della multinazionale svizzera. “I chicchi di caffè verde di SELECTION VINTAGE 2011, della  qualità Arabica Pure Origin, provengono dagli altipiani della Colombia, sono stati raccolti appunto sei anni fa e meticolosamente invecchiati per ottenere un gusto maturo, caratterizzato da raffinate note legnose e dolci, arricchite da una consistenza densa. L’attenta lavorazione è stata fondamentale per garantire questo risultato”.

Senza portarla per le lunghe, possiamo dire che questo caffè è stato invecchiato con un metodo nuovo, con l’intento, riuscito, di beneficiare dell’effetto del tempo sulla materia prima, utilizzando condizioni di conservazione ideali e controllate: la regolazione del tempo, dell’ossigeno, dell’umidità dell’aria, della luce e della pressione atmosferica.  Tant’è vero che i sacchi di caffè raccolto, sono stati ruotati e sostituiti costantemente e in condizioni controllate per assicurare un processo di affinamento ideale.

E, così, come per un’opera d’arte, adesso anche per il caffè si potrà incominciare a parlare di capolavoro. E, probabilmente, proprio per confermare questa idea, per presentare a Milano in anteprima mondiale, la Selection Vintage 2011, lo staff di Nespresso ha scelto una location particolare, Nilufar Depot, uno spazio di 1.500 mq su tre livelli che la gallerista Nina Yashar ha voluto per ospitare la grande collezione di design storico e contemporaneo raccolta in trenta anni di attività.

Il magazzino è ispirato al Teatro alla Scala di Milano con strutture metalliche imponenti che ritagliano piccoli set, ognuno dei quali è una scenografia di design curata personalmente da Yashar. Uno spazio funzionale, ma anche il teatro di allestimenti estemporanei che si articolano attorno all’imponente opera d’ottone lunga sei metri dell’artista Leonor Antunes, che accoglie i visitatori all’ingresso.

In questa bella location, Nespresso ha fatto scoprire un modo diverso di invecchiare il caffe, da quello del passato, quando il prodotto appena raccolto, per arrivare in Europa viaggiava diversi mesi. All’epoca il caffè invecchiava per necessità. Adesso siamo al piacere voluto. Tant’è vero che il risultato di sei anni di cure sofisticate e grande competenza, ha prodotto un gusto maturo caratterizzato da raffinate note legnose e dolci, arricchite da una consistenza densa e unica. E, per esaltarle ancora di più queste caratteristiche, gli esperti sensoriali di Nespresso e i mastri vetrai di Riedel hanno creato dei meravigliosi bicchieri da degustazione in cristallo.

Il vetro proporzionalmente calibrato permette al caffè di esprimere i suoi aromi equilibrati, ne migliora la scorrevolezza e ne massimizza il piacere sensoriale, per un’esperienza davvero unica.

Il debutto della Selection vintage 2011 è stato accompagnato dai grandi piatti (risotto Carnaroli gran riserva 2015, brasato di bue grasso di Carrù di 4 anni, tiramisù ai Krumiri rossi) preparati da Alessandro Negrini chef del ristorante milanese “Il Luogo di Aimo e Nadia”, oltretutto adatti per essere accompagnati dal caffè invecchiato.

Con una pillola di saggezza di Negrini: “quando la materia prima è buona, difficilmente si sbaglia”. Perché erano perfetti i piatti e ottimo l’abbinamento con il caffè che va bevuto senza zucchero e senza latte.
Non è finita, perché adesso Nespresso, per esaltare i suoi caffè, è pronta a lanciare una macchina che permetta ai consumatori di preparare caffè o cappuccino, secondo i propri gusti tra ristretto ed espresso, lungo e il nuovo americano ma, anche, caldo, molto caldo, bollente. E, quindi, sarà praticamente impossibile sbagliare nel preparare il caffè.

Maria M. Pizzillo
Newsfood.com

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