Brunello e Chianti: Zaia incontra le autorità del Ttb e Chiarisce “l’equivoco”

Brunello e Chianti: Zaia incontra le autorità del Ttb e Chiarisce “l’equivoco”

By Redazione

Verona – “Sono molto soddisfatto per l’esito della vicenda che ha visto coinvolte alcune produzioni vitivinicole italiane. Il dialogo costante che abbiamo avuto con le autorità
statunitensi dell’Alcohol Tobacco Tax and Trade Bureau (Ttb) ci ha consentito di chiudere definitivamente la questione del Brunello, e di fare il punto sul Chianti Docg e il Toscano Igt,
individuando anche su queste vicende una positiva conclusione”.

Così il ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia, commentando l’esito dell’incontro tra gli uffici tecnici e diplomatici del Ministero e William Foster, assistant
administrator di Ttb per discutere della vicenda del Brunello e delle indagini sui vini Chianti e Toscano Igt.

“Grazie al nostro lavoro e alla trasparenza e collaborazione da noi dimostrata – continua Zaia – si è infatti instaurato con il Ttb un rapporto di assoluta fiducia. Il nostro rigore nel
dare garanzia di qualità e rispetto dei disciplinari e nel tutelare i produttori onesti ha pagato”.

“E’ stata revocata definitivamente – prosegue Zaia – con effetto immediato, la richiesta di certificazione di accompagnamento per le aziende produttrici di Brunello non coinvolte nell’inchiesta.
Riguardo alle sette aziende coinvolte nelle indagini, stiamo valutando la possibilità di redigere una singola certificazione annuale in cui sia assicurato che il vino esportato da queste
case vinicole rispetta il disciplinare di produzione”.   

“Inoltre – conclude Zaia – abbiamo consegnato la lettera del Ministero in cui si certifica che nessun quantitativo di vino ‘Chianti’ Docg e ‘Toscano’ Igt, prodotto dalle ditte interessate dal
procedimento giudiziario e non conforme al disciplinare, è stato mai esportato verso il territorio statunitense. Visto l’esito positivo del caso Brunello, il Ttb accetterebbe le
assicurazioni che abbiamo fornito alle autorità Usa, facendo così cadere la ventilata richiesta di una certificazione di accompagnamento anche per questi due
vini”.                  

“Siamo estremamente soddisfatti per la revoca della richiesta di certificazione per l’importazione del Brunello di Montalcino negli Stati Uniti”. Con queste parole Patrizio Cencioni, presidente
del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino, commenta in una nota la comunicazione ufficiale del ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia sulla chiusura definitiva del
“caso Brunello”. In questi giorni, infatti, il TTB americano (Alcohol and Tobacco Tax and Trade Bureau) ha comunicato l’annullamento della certificazione che era stata introdotta a seguito di una
precedente circolare.   

“Abbiamo già avvisato tutti i soci del Consorzio con una circolare – conclude il presidente Cencioni – Riteniamo che l’eliminazione della certificazione sia un passo di grande rilevanza,
che ci auguriamo possa dare fiducia a tutti noi, non tanto per l’eliminazione del carico burocratico, quanto per la possibilità di facilitare le attività di esportazione verso
l’importante mercato degli Stati Uniti. Ringraziamo il ministro Zaia e tutto il ministero delle politiche agricole alimentari e forestali per l’interesse vivo che hanno dimostrato per la nostra
terra e per il nostro vino. Finalmente potremo lasciarci alle spalle tutte le polemiche e ricominciare a parlare di buon vino”.

Ansa.it per NEWSFOOD.com

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