Meat-free Monday. Quando San Francisco divenne vegetariana

Meat-free Monday. Quando San Francisco divenne vegetariana

Un giorno, il lunedì, dedicato all’alimentazione vegetariana. Questa la decisione del Consiglio dei supervisori di San Francisco, per invitare sia i privati che gli esercizi pubblici
(ristoranti, mense e negozi) ad offrire un menù verde, almeno 1 giorno su 7.

Il lunedì vegetariano nasce da un’iniziativa di Sophie Maxwell, consigliere comunale e vegetariana convinta da 35 anni, che ha poi convinto i colleghi con diverse argomentazioni.

Innanzitutto, la salute pubblica. Una dieta vegetariana (“parziale”) può aiutare nella battaglia contro l’obesità, problema sempre più diffuso negli USA, contro cui la
stessa First Lady Michelle Obama si è schierata decisamente.

Vi è poi il tentativo di ridurre l’inquinamento. Secondo la Maxwell, meno carne in tavola porta a meno gas serra nell’atmosfera. Tale idea fa eco alle dichiarazioni FAO, secondo cui il
18% delle emissioni inquinanti provengono dagli allevamenti di bestiame.

Non va inoltre trascurato anche il peso delle celebrità. A favore del “Meat-free Monday” si sono infatti schierati personalità della moda e dello spettacolo come Sheryl Crow,
Chris Martin, Jonathan Safran Foer (autore di “Se niente importa. Perché mangiamo gli animali?”) e, sopratutto Paul McCartney e sua figlia Stella. Come ha dichiarato proprio l’ex
Beatles: “Abolire il consumo di carne una volta alla settimana può sembrare solo un piccolo contributo, ma ogni contributo, anche il più modesto, ha un suo ruolo nello sforzo
globale per un mondo più pulito e più sano”.

Allora, le autorità di San Francisco hanno deciso. “L’idea di San Francisco è di incoraggiare i cittadini a trovare alternative a base di frutta, legumi e verdura per proteggere
l’ambiente e la propria salute”, ricorda una volta di più la Maxwell.

Il Meat-free Monday, non è la prima iniziativa di ecologia alimentare presa dalla municipalità USA.

La scorsa estate la famosa piazza del municipio era stata trasformata in un orto urbano. Alice Water, chef di fama ed il sindaco Gavin Newson avevano inaugurato il luogo, piantando lattuga,
pomodori, insalata ed erbette. La struttura era stata battezzata Victory Garden, per ricordare i giardini creati durante la Seconda Guerra Mondiale per limitare la carenza di cibo.

Matteo Clerici

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