Bologna: La promozione del Made in Italy deve avvenire in modo organizzato

Bologna – “E’ necessario che i quartieri fieristici italiani facciano sistema, per poter esportare e promuovere le eccellenze del Made in Italy a livello internazionale: andare
in ordine sparso, come accade ora, cercando ognuna di conquistarsi i mercati principali a scapito degli altri non serve a nulla”. Questa la tesi espressa a Milano da Federico Minoli,
amministratore delegato di BolognaFiere, nel corso del convegno ‘Il sistema fieristico italiano come piattaforma per l’internazionalizzazione del Made in Italy’ promosso dall’Aefi
(Associazione Esposizioni e Fiere Italiane), in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna.

In un contesto economico e congiunturale come quello attuale, la collaborazione fra i quartieri fieristici può dare un valore aggiunto importante alle imprese italiane sui
mercati esteri. “A mia opinione – ha detto ancora Minoli – le piattaforme dei quartieri fieristici italiani all’estero, nel caso di BolognaFiere, Shanghai, dovrebbero essere a
disposizione di tutte le manifestazioni espositive che intendano promuovere il made in Italy”. Infine, l’Ad di BolognaFiere ha sottolineato “la necessità di una collaborazione
reale e proficua tra il sistema fieristico ed il contesto territoriale: il vero obiettivo di una fiera, infatti – ha concluso Minoli – non deve essere quello di espandersi a dismisura,
ma quello di tenere conto della soddisfazione del cliente finale, e per raggiungere questo scopo é necessario l’intervento dell’intera città”.

Ansa.it per NEWSFOOD.com

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