Bolgheri Melody alla tenuta Caccia al Piano: buon vino e buona musica

Bolgheri Melody alla tenuta Caccia al Piano: buon vino e buona musica

27 luglio 2010
Sinceramente, quando siamo partiti da Alessandria nel primo pomeriggio, non ero molto entusiasta di farmi tre ore di viaggio per andare fino a Bolgheri, nell’alta Maremma.
Ma c’erano due motivazioni importanti, una era l’impegno preso con l’amico Giampietro Comolli (è l’uomo delle bollicine e sono certo che le conosca veramente una per una, e qualcuno
giura che le chiami anche per nome). L’altra motivazione è il compleanno di mia moglie Daniela che proprio in quel giorno compie gli anni ed è una appassionata di Chopin.

Per arrivare al nostro albergo, il Carlo’s a Castagneto Carducci, abbiamo percorso una strada che oserei definire un’oasi di frescura e di serenità, a pochi passi dalle spiagge roventi
ed affollate.

E’ la Bolgherese, un tunnel ombroso di olivastri, pini marittimi ed oleandri che , dai celebrati cipressi del grande Giosuè ci ha accompagnato fino a Castagneto carducci.
Alle ore 20,00 eravamo già alla tenuta “Berlucchi”, Caccia al Piano. La serata è stata splendida, la musica di Chopin ha allietato gli ospiti ed ha predisposto le papille
gustative all’assaggio dei grandi vini.

Sì, ne è valso la pena aver fatto trecento chilometri.  

Ma che cosa è Bolgheri Melody?
E’ il primo Grande Festival Musicale all’Arena di San Guido e nelle cantine di Bolgheri, dal 18 al 30 luglio 2010
E’ in conclusione il festival più atteso della Costa degli Etruschi, ideato da Sauro Scalzini e da Massimo Guantini maestro della Scala di Milano, con la direzione del conte Gaddo della
Gherardesca e il coordinamento  del dott Antonino Tringali Casanuova.
Scenario generale e punto catalizzatore della prima edizione è stata la Tenuta di San Guido dove è stata allestita l’Arena degli spettacoli, intitolata a Mario Incisa della
Rocchetta.
L’avvio è avvenuto domenica 18 luglio con la serata riservata alla  Filarmonica della Scala di Milano diretta da Daniel Harding e sta per concludersi il 29 luglio alle 21,30 con il
galà del noto ballerino Roberto Bolle and Friends e con la chiusura particolare di Roberto Benigni il 30 luglio, invitato per i 100 anni della Fondazione di Banca Credito Cooperativo dal
prof Guazzelli e dalla associazione Iris.
Diversi sponsors nazionali coordinati dal conte Gaddo della Gherardesca hanno contribuito alla realizzazione: da Luxottica a Finmeccanica, da Enel a Audi e Sisal, oltre al Comune di Castagneto
Carducci, Regione Toscana, Camera di Commercio di Livorno.
Un successo attenuto grazie anche la partecipazione di grandi artisti che in 10 giorni si sono alternati sul palcoscenico dell’Arena, da Massimo Ranieri a Irene Grandi e la spettacolare
performance del pianista-artista e uomo da palcoscenico Stefano Bollani che insieme al trombettista Enrico Rava e al gruppo jazz Visionari ha allietato per 2 ore oltre 4000 persone
presenti.
Successo di pubblico per tutte le serate arrivando a contare oltre 22.000 ospiti, turisti, spettatori e……amanti del vino italiano.
Perché Bolgheri Melody ha visto soprattutto il coinvolgimento e l’impegno di 18 aziende vitivinicole della Doc Bolgheri, uno dei territori enoici italiani più noti per
qualità e valore e riconosciuto come un vino che compete da anni con il gotha delle migliori cantine mondiali, quelle più ambite, quelle più visitate.
Un successo di Bolgheri Doc e un successo per le aziende vitivinicole che hanno aperto le cantine per ospitare personaggi, amici, giornalisti, appassionati.
Ottimo risultato anche per l’Asta di grandi lotti di bottiglie, introvabili e proposte ad un prezzo base d’asta molto appetibile, perché il ricavato è stato destinato alla
Misericordia di Castagneto Carducci, una istituzione attiva da 500 anni a favore di chi è meno fortunato nella vita. Un’asta voluta dal marchese Ferdinando de Frescobaldi con un battitore
d’eccezione ed eclettico come Andrea Zanfi, scrittore di grandi libri sui migliori territori nazionali con lotti tipo un doppio magnum Ornellaia del 2005, un Jeroboam Guado al Tasso del 2007, un
magnum Sassicaia del 2007, un jeroboam Cacci al Piano che hanno quasi raddoppiato i valori di partenza.  

Martedì 27 luglio ha avuto luogo ” una notte dedicata a Chopin” in occasione dei 150 anni dalla nascita, con concerti di pianoforte  e degustazione svolte in alcune cantine.
 
Sulla strada Bolgherese che si innesta con il famoso duplice filar di cipressi che porta a Bolgheri,  la Tenuta Caccia al Piano – della Guido Berlucchi e della famiglia Ziliani – ha aperto
eccezionalmente i cancelli con visita ai vigneti e alla cantina sotterranea, unica e prima ad essere costruita a Bolgheri e a Castagneto nel 1868,  proprio l’anno in cui  Giusuè
Carducci diede  alle stampe la sua collana di poesie e racconti.
Serata allietata da un concerto eseguito da una giovane promessa del Conservatorio di Imola, Irene Novi, che ha eseguito brani come il Notturno, il Grande Valse, la Polacca in sol minore, lo
Scherzo numero 4 e infine un trascinante Andante Spianato di grande ritmo. 60 ospiti hanno potuto ammirare l’esposizione di 22 vignette originali del noto illustratore Alessandro Gatto che si
contende da anni con Murillo i grandi Oscar e Award nel mondo e hanno degustato, oltre al Berlucchi ’61 , le bollicine Franciacorta Docg ultime nate in Casa Guido Berlucchi,  i grandi vini
rossi prodotti dalla Tenuta Caccia al Piano: RUIT HORA , il Bolgheri Doc della vendemmia 2007 e il LEVIA GRAVIA , il Doc Bolgheri Superiore delle vendemmie 2005 e 2006.  

Importante il messaggio del sindaco Fabio Tinti di Castagneto che si è detto entusiasta del successo di un evento unico e di altissimo livello culturale e di personaggi che bene si abbina
al senso dell’ospitalità, alla qualità riconosciuta dei vini e alla bellezza del territorio.
 
Giuseppe Danielli
Newsfood.com

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