Birra Nursia: nasce a Norcia la birra dei benedettini

Birra Nursia: nasce a Norcia la birra dei benedettini

Una birra espressione di gusto, lavoro e spiritualità.

Norcia ospita un monastero benedettino, dove 15 religiosi pregano e lavorano sotto la guida di padre Cassiam Folsom.

Tra le antiche mura, i religiosi mettono in pratica i precetti spirituali e pratici codificati dal Santo patrono d’Europa, nativo proprio della cittadina in Valnerina.

E proprio dalla fusione tra fede e lavoro dei benedettini arriva la Birra Nursia.

A spiegarne la genesi, padre Benedetto, che spiega come “La birra è stata sempre una bevanda per le occasioni speciali, per le domeniche e le feste grandi. Il progetto, in completa
armonia con la tradizione benedettina, è nato con lo scopo di condividere con gli altri la gioia che il frutto del lavoro genera nell’uomo, affinché in tutto sia santificato il
Signore”.

La bevanda nasce dall’impegno dei monaci, che possono vantare un impianta da 250 litri, cinque fermentatori da 1000 litri l’uno e 500 e più bottiglie a cottura. Nursia viene offerta
produzione limitata, in nome dell’esclusività, della qualità e dell’eccellenza del prodotto. E per aumentare il gradimento, l’alcolico è presente in due varietà: una
leggera e del colore biondo, l’altra più scura, ricca e profonda.

Chi vorrà acquistarla, potrà recarsi al monastero e nei locali convenzionati della cittadina, sopratutto bar e ristoranti.

La Birra Nursia è stata oggetto di presentazione ufficiale a Ferragosto, con una cerimonia che ha visto presenti, autorità civili, come il sindaco Gian Paolo Stefanelli, e
religiose, come l’arcivescovo di Spoleto-Norcia, monsignor Renato Boccardo.

Le vendite dell’alcolico serviranno per sostenere il monastero e le sue iniziative culturali e di beneficenza.

Per ulteriori informazioni, è possibile visitare l’apposito sito

Matteo Clerici

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