Birra, Heineken, Carlsberg, indipendenti: guerra a a tre sui mercati

Birra, Heineken, Carlsberg, indipendenti: guerra a a tre sui mercati

Quello della birra è uno dei mercati alimentari più interessanti. Tuttavia, una serie di fattori porta alla ribalta tre grandi parametri di successo: nuovi mercati, prodotti di
nicchia cambiamento di consumatori.

Riguardo al primo punto, Europa ed USA, tradizionale mercato privilegiato, arrancano sotto il peso della crisi e delle beer tax, imposte in vari Paesi per rimpinguare le casse pubbliche.

Allora, i grandi del settore guardano all’Asia: la Cina è ai primi posti, capace di coprire il 35% dei consumi e del 43% dell’incremento a volume globale. Ad oggi, le quote locali sono
in maggioranza (63%) controllate dalla coppia Carlsberg-Heineken, che vogliono crescere ma devono guardarsi dall’attacco di nuovi rivali.

Primo fra tutti, AB InBev. Guidata dal brasiliano Carlos Brito, attua una strategia aggressiva che l’ha portata a conquistare ampie fette di mercato, negli Stati Uniti (38%), nel Brasile (69%)
in Russia (seconda presenza) ed in Cina (terza).

Vi è poi la questione dei produttori artigianali.

La loro importanza è tale da aver scomodato il prestigioso Wall Street Journal che, come suo costume, ha analizzato la situazione USA dando dei numeri.

Negli States, tali birrifici coprono il 6% del volume di mercato ed il 9% di valore, presentando 2000 strutture solide ed altre 1300 in costruzione. Discorso simile per la dimensione economica:
nel solo gennaio-giugno 2012, le vendite hanno segnato un +12%, mentre il giro d’affari +14%.

Discorso simile per l’Europa: il Vecchio Mondo apre la birra fai da te, tanto da importarne oltreoceano, +52% nel 2011.

I giganti del settore si sono così buttate su questa realtà, con il doppio obbiettivo di colpire dei rivali e di ottenere nuove quote, sfruttando l’effetto “artigianale” di alcuni
marchi. In tale ottica vanno lette operazioni come l’acquisizione di un piccolo birrificio di Chicago, ottenuto da AB In Bev per 40 milioni di dollari.

Ultimo elemento, i cambiamenti nella popolazione.

La contemporaneità tra invecchiamento e cambiamento di gusto mette in difficoltà le bevande tradizionali: e vecchi bevitori muoiono ed il loro posto viene preso da nuovi
consumatori, sensibili ad energy drink ed altri alcolici.

Insomma, il mercato della birra è complesso, ricco di opportunità ma anche di pericoli: ed avere una dimensione importante non è segno di vittoria sicura.

Matteo Clerici

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