Bio Bio Bio BioFach 2015 in onore dei tulipani

Bio Bio Bio BioFach 2015 in onore dei tulipani
Febbr. 2014 - Udo Funke, Direttore Biofach e Vivaness: 25 anni di successo nel BIO

Febbr. 2014 – Udo Funke, Direttore Biofach e Vivaness: 25 anni di successo nel BIO

BIOFACH – NORIMBERGA
Freschezza, internazionalità e forza innovativa sono gli elementi che contraddistinguono BIOFACH e ne fanno il Salone Leader Mondiale degli Alimenti Biologici.
A febbraio di ogni anno, assieme al VIVANESS (Salone Internazionale della Cosmesi Naturale), esso riunisce ogni anno a Norimberga circa 2.300 espositori, provenienti per più di due terzi dall’estero, e più di 40.000 visitatori professionali da circa 130 paesi. Con il patrocinio dell’IFOAM (Federazione mondiale dei movimenti dell’agricoltura biologica) e il BÖLW (Unione tedesca degli operatori economici del settore ecologico alimentare) come ente promotore nazionale, il BIOFACH garantisce un’alta qualità costante dei prodotti esposti grazie a severi criteri di ammissione.
BIOFACH è presente in tutto il mondo con manifestazioni proprie in Giappone, negli Stati Uniti, nel Sudamerica, in Cina e in India.

Tulipani: simbolo dell'Olanda, Nazione dell'anno a BioFach 2015

Tulipani: simbolo dell’Olanda, Nazione dell’anno a BioFach 2015

Giugno 2014
I Paesi Bassi, Nazione dell’Anno al BIOFACH 2015: molto più che zoccoli di legno, dighe e biciclette ……

La varietà del bio “Made in the Netherlands ” al centro dell’attenzione del BIOFACH 2015
Circa 1 miliardo di fatturato all’anno con gli alimenti biologici
Aziende con vasta offerta bio esportano in tutta Europa

Tutti gli anni in febbraio, il settore internazionale del bio si incontra al salone di riferimento a livello mondiale per alimenti biologici: il BIOFACH. La 25a edizione del 2014 è stata festeggiata con tutti gli onori da 2.263 espositori e 42.445 visitatori! Ogni anno, all’inizio di maggio il cuore dei Paesi Bassi è immersoin un turbine di colori: infatti a nord di Amsterdam molti chilometri quadrati sono coperti da distese di tulipani, narcisi e giacinti che entusiasmano visitatori di tutto il mondo. Fra i coltivatori di bulbi da fiore e di fiori da taglio vi sono anche produttori bio che vendono i propri prodotti a livello internazionale. L’economia dei Paesi Bassi è orientata all’esportazione. Questo non vale solo per i fiori ma anche, fra l’altro, per il settore alimentare. Il settore bio del paese è diventato un partner professionale per aziende sia nazionali che internazionali del commercio al dettaglio e all’ingrosso. I Paesi Bassi hanno quindi tutte le carte in regola per essere Nazione dell’Anno al BIOFACH dall’11 al 14 febbraio 2015.

Secondo stime provvisorie di Bionext, organizzazione dei Paesi Bassi per lo sviluppo dell’agricoltura sostenibile dell’agricoltura e dell’alimentazione biologica con sede a Zeist (NL), nel 2013 il fatturato degli alimenti biologici nei Paesi Bassi è salito a 1,07 miliardi di Euro. Nell’intero settore del bio la crescita si aggirerebbe intorno al 6-8 % mentre nel commercio specializzato in alimenti biologici sarebbe stata del 9 %, riferisce Bavo van den Idsert, direttore di Bionext. Nei Paesi Bassi stessi, i negozi specializzati in alimentazione biologica sono i più importanti punti di vendita di prodotti biologici dopo i negozi di alimentari al dettaglio. Nel 2012 per esempio, attraverso le catene di supermercati convenzionali è stato raggiunto il 55 % del fatturato mentre il commercio specializzato ha toccato il 30 %. La ristorazione collettiva ha registrato l’8 % e altri canali di vendita, come i mercati settimanali, la vendita presso i coltivatori stessi o tramite internet, hanno una quota del 7 %.

L’Olanda ha una lunga tradizione commerciale e questo vale anche per il settore del biologico. Le aziende di questa nazione marinara hanno iniziato ben presto a sfruttare i vantaggi dei collegamenti marittimi con tutto il mondo. I centri dell’import/export sono soprattutto i porti di Rotterdam e Amsterdam. Produttori ben noti come Eosta, Tradin e Do-it non si limitano a rifornire di merci e materie prime bio provenienti da tutto il mondo solo il mercato interno, ma praticamente tutta Europa. Soprattutto Eosta si è fatto un nome nel settore grazie a diverse iniziative per la sostenibilità come Nature & More e Soil & More. L’esportazione di prodotti biologici dei Paesi Bassi è aumentata nel 2013 persino del 10 % rispetto all’anno precedente.

Complessivamente il mercato olandese del bio ha in riserva un grande potenziale. Ecco perché anche il direttore di Bionext, Bavo van den Idsert guarda al futuro con ottimismo: “Sempre più consumatori scelgono di fare la spesa in negozi e supermercati di alimenti biologici perché è lì che trovano l’offerta più vasta di prodotti biologici e di articoli per la salute. Anche i prodotti di coltivazione nazionale sono sempre più apprezzati.” La confederazione generale del biologico dei Paesi Bassi ha accolto con grande favore le attività intraprese dalla VBPl e dalla Aoel, associazioni di produttori rispettivamente dei Paesi Bassi e della Germania, per assicurare la qualità ed effettuare controlli rivolti ai rischi: “C’è inoltre una moltitudine di progetti per perfezionare la qualità, per esempio introducendo il commercio equosolidale dei mangimi, per migliorare l’approvvigionamento di mangimi proteici a livello regionale o per affinare gli standard della biodiversità e della protezione della natura”, aggiunge van den Idsert.

Altri temi di cui ci si occupa attualmente sono l’intensificazione del lavoro di sviluppo di sementi biologiche, il monitoraggio dei residui ed il costante sviluppo di sistemi per assicurare la qualità degli alimenti biologici. Anche in questo campo i Paesi Bassi hanno un grande know-how.

C’è quindi ancora molto da scoprire per chi, nel febbraio prossimo, visiterà i padiglioni del BIOFACH immersi nell’atmosfera olandese. I Paesi Bassi, che erano stati Nazione dell’Anno a Norimberga già nel 2004, hanno partecipato all’edizione del 2014 di questo salone di riferimento a livello mondiale con 88 espositori e 1.174 visitatori.

Uno dei punti chiave della produzione biologica olandese è la preparazione di formaggi. La loro produzione ha complessivamente un giro d’affari di 1,7 miliardi di EUR, quello dei formaggi biologici è di 26 milioni di EUR. Fra gli esportatori di formaggi biologici più noti si annovera il caseificio Bastiaansen, situato ad ovest di s’Hertogenbosch. Rifornisce il commercio specializzato tedesco tramite grossisti tedeschi di alimenti naturali. Naturalmente i latticini biologici sono sempre più apprezzati anche nel paese di produzione stesso. Nel 2012 la crescita ha raggiunto l’11 % toccando complessivamente 218 milioni di Euro. Questo significa che la quota di mercato del bio è molto vicina al 5 %, un risultato ottimo se confrontato con quello della carne e dei salumi, che nei Paesi Bassi è ancora al 2,7 %. Rispetto all’intero settore alimentare dei Paesi Bassi la quota di mercato del biologico, pur continuando a crescere, nel 2013 era del 3,2 % e quindi non così alta come in Germania (3,9 %) o in Svizzera che, con il 6,9 %, è fra i primi paesi in classifica.

Tra i fornitori più importanti del commercio al dettaglio di alimenti naturali si annoverano i tre grossisti Udea, Natudis e Odin. Tutti e tre hanno anche i propri negozi specializzati in alimenti naturali oppure dispongono di un sistema di franchising. L’azienda che cresce più dinamicamente sul mercato è attualmente Udea. Questo grossista ha registrato l’anno scorso un aumento molto vicino al 22 % compiendo un salto da 74 a 90 milioni di Euro. Nel 2013 Udea ha rifornito, oltre che EkoPlaza, anche altri 500 negozi di alimentari biologici, profumerie, piccoli negozi di campagna e ristoranti, ma nessuna catena di supermercati convenzionali. I titolari di Udea sono Erik Does ed Erik-Jan van den Brink. Lavorano insieme dal 1995 e nel 1999 hanno unito i due magazzini all’ingrosso situati nella cittadina di Veghel che conta 40.000 abitanti. Appartiene ad Udea circa la metà dei 67 negozi EkoPlaza, che complessivamente raggiungono un fatturato di 100 milioni di Euro. La cittadina di Veghel, sede del grossista, si trova nell’Olanda meridionale fra s’Hertogenbosch ed Eindhoven, e grazie alla sua posizione presso vie di traffico ospita anche magazzini di altre catene di generi alimentari. Quest’anno Udea aprirà nuovi negozi a Capelle aan den Ijssel, Haarlem, Leidschendam e Den Haag. Altri sette punti di vendita saranno ampliati.

Natudis, con sede ad Harderwijk, nella provincia di Gelderland, ha un suo programma di franchising chiamato Natuurwinkel, mentre Odin si avvale della sua catena Estafette. I tre grossisti Udea, Natudis e Odin hanno complessivamente 115, vale a dire quasi un terzo, dei 365 negozi specializzati in alimenti biologici e delle “Reformhäuser” dei Paesi Bassi. Il grossista Natudis, appartiene ora al gruppo olandese Wessanen e fornisce circa 9.000 articoli a 500 negozi di alimenti naturali nei Paesi Bassi e nel Belgio. 30 negozi Natuurwinkel partecipano ora al programma di franchising del grossista di Harderwijk. Alcuni anni fa erano circa il doppio, ma gli altri sono passati prevalentemente a EkoPlaza.

Il grossista Odin, con sede a Geldermalsen, punta soprattutto su prodotti Demeter. Per migliorare le vendite ha scelto, come già tutti gli altri grossisti, di realizzare un suo canale di vendita. Attualmente ha 18 negozi che portano il nome di Estafette. Odin è famoso già da un decennio anche oltre i confini dei Paesi Bassi per il suo servizio di consegne a domicilio di verdure che ha uno straordinario successo superando i 30.000 nuclei familiari abbonati.

Troverete tutti i comunicati stampa con ulteriori informazioni e fotografie su:
www.biofach.de/press e www.vivaness.de/press

 

Redazione Newsfood.com

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