Berlusconi: “Uno Stato moderno non può disinteressarsi dei lavoratori: nessuno sarà lasciato indietro”

Berlusconi: “Uno Stato moderno non può disinteressarsi dei lavoratori: nessuno sarà lasciato indietro”

“People first: le persone prima di tutto”, è questo il tema del Summit organizzato dalla Presidenza italiana del G8 con lo scopo di sollecitare un risposta condivisa alla dimensione
umana della crisi globale.

La Presidenza italiana del G8 ha deciso di dedicare una particolare attenzione agli aspetti sociali della crisi economica (mercato del lavoro, sistemi di welfare ecc.). Al centro di questa
strategia rientra l’iniziativa della Ministeriale G8 Lavoro che rappresenta il primo Summit dedicato alla dimensione sociale ed umana dall’inizio della crisi.

In linea con l’orientamento generale della Presidenza italiana del G8, ma anche in considerazione del carattere assolutamente globale della crisi in atto, il Ministro del lavoro italiano ha
invitato alla riunione anche i Ministri del Lavoro delle altre principali economie mondiali (Cina, India, Brasile, Messico, Sud Africa ed Egitto, nonché le Organizzazioni internazionali
maggiormente interessate (ILO, OCSE e FMI).

La Presidenza italiana del G8 intende così contribuire a porre i problemi sociali e del lavoro al centro del dibattito internazionale. Si tratta di una opportunità importante per
discutere ed approvare provvedimenti in grado di contribuire ad affrontare meglio la situazione sotto il profilo umano, ma anche ad incidere positivamente sulla durata della crisi e accelerare
i tempi della ripresa.

Un vero e proprio “Patto globale di protezione sociale”: è quanto l’Italia , che presiede il G8 Lavoro, propone di discutere al Summit in corso alla Farnesina. E, in quest’ambito, ci si
propone di passare, dopo i vari e numerosi piani di sostegno ai mercati finanziari, alla fase due, aiutando l’economia reale e, con essa, i lavoratori. Si tratta di politiche sociali, di tutela
e di sostegno, necessarie per i lavoratori colpiti in tutto il mondo dalle conseguenze della crisi economica internazionale.

Secondo il ministro del Lavoro, Sacconi “occorre ricostruire il circolo della fiducia, partendo dalla protezione sociale, dalle persone. Siamo qui per affrontare insieme la dimensione umana
della crisi – ha sottolineato il Ministro inaugurando la tre giorni del vertice – contro la quale servono misure tempestive e mirate, anche temporanee per proteggere il reddito. Misure che
salvaguardino la base produttiva e l’occupazione consentendo cosi’ di affrontare anche la formazione dei lavoratori”.

Dialogo con parti sociali

I lavori del ‘Social Summit’ si sono aperti con le consultazioni tra i ministri del G8, le organizzazioni internazionali e le parti sociali.

Priorità lavoro

I Paesi del gruppo G8 illustrano le conseguenze della crisi sui mercati del lavoro nazionali, in termini di perdite di posti, utilizzo dei sussidi di disoccupazione ma anche di misure adottate
per tutelare posti e redditi. Si discute dei migliori sistemi di protezione sociale nella consapevolezza che una strategia che ponga il ”lavoro come priorità assoluta” presuppone un
equilibrio tra le azioni relative a domanda e offerta di lavoro. Temi che dovranno essere affrontati anche a livello globale e per questo il G8 ha allargato i lavori a Cina, India, Brasile,
Messico, Sud Africa, ed Egitto.

Globalizzazione

L’integrazione dei mercati del lavoro ha prodotto una localizzazione della produzione sempre più ampia, un effetto negativo sulla distribuzione dei redditi nei Paesi occidentali, un
aumento dei flussi migratori, politiche che hanno sottostimato la dimensione umana. Ora è il momento di porre le ”persone al centro”. Per questo nel nuovo contesto della governance
globale, le organizzazioni internazionali dovranno considerare la dimensione sociale come uno dei fattori principali per la stabilità e la crescita.

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