Berlucchi, Arturo Ziliani: nel 2016 sarà una vendemmia Zen

Berlucchi, Arturo Ziliani: nel 2016 sarà una vendemmia Zen

La raccolta delle uve Chardonnay, Pinot nero e Pinot bianco, in Franciacorta è iniziata il 12 agosto, ma nei vigneti del versante sud del Monte Orfano, dove la vendemmia è sempre anticipata rispetto alle zone più centrali, grazie al particolare microclima che lo contraddistingue. Mentre nei 500 ettari di vigneti che fanno capo alla Guido Berlucchi – la più importante realtà vitivinicola della zona – le prime uve sono state tagliate nella vigna denominata Quindicipiò, a Borgonato, il 17 agosto.

Grappoli di Pinot nero

Grappoli di Pinot nero

Qui, cinquanta raccoglitori sono già impegnati a scegliere i migliori  grappoli di Pinot nero che una volta sistemati in cassette, raggiungono velocemente la vicina cantina di vinificazione per la spremitura qualitativa e la successiva fermentazione.
All’arrivo delle prime cassette contenti grappoli di Pinot nero, Arturo Ziliani, enologo e amministratore delegato dell’azienda, ha tratteggiato l’annata 2016 così: «Le elevate temperature d’inizio primavera avevano portato a un germogliamento precoce delle uve, seguito però da oggettive difficoltà per le abbondanti precipitazioni di fine maggio e giugno. La vigna è stata in alcuni casi attaccata dalla peronospora, patologia che determina un calo quantitativo: i grappoli che non arriveranno a maturazione non saranno quindi vendemmiati. Abbiamo calcolato che questo inconveniente porterà a una resa inferiore del 20 per cento rispetto alle annate precedenti: è un’eventualità contemplabile quando si sceglie, come abbiamo fatto nel 2014, la via dell’agricoltura biologica. Fortunatamente, un mese di luglio soleggiato ha aiutato la maturazione delle uve, mentre ad agosto piogge moderate e temperature fresche – persino un insolito 12 gradi nelle ore notturne – stanno lavorando a favore della qualità.

BerlucchiA oggi, Chardonnay e Pinot nero presentano livelli di acidità ottimali e profumi vivissimi, “fissati” sulle bucce dalle notti fresche». Ci aspettiamo maturazioni a scalare, sarà di conseguenza una vendemmia insolitamente lunga per noi, abituati a completare la raccolta in sole tre settimane. Per contro, avremo più tempo per gestire al meglio i tempi di raccolta e il carattere unico delle uve dei singoli vigneti”. E, si lascia scappare una battuta come “insomma, quest’anno dovremo esercitare l’arte della pazienza, sarà una vendemmia zen!».
Ci saranno, probabilmente, anche meno bottiglie da immettere sui mercato. La Guido Berlucchi, azienda dove nel 1961 è nato il Franciacorta metodo classico, per iniziativa di Franco Ziliani che di Berlucchi ne era l’enologo, produce più di 5.000.000 di bottiglie, praticamente un quarto della produzione di Franciacorta. L’anno scorso con le sue quattro linee  (la Cuvée Imperiale, diventata l’icona dei momenti di festa e che rappresenta il 65% della produzione compresa la Max Rosé, disponibile in 300mila bottiglie; la linea millesimata Cellarius esce in 200mila bottiglie; il top di gamma si chiama Palazzo Lana, tributo alla nobile dimora dove la storia ebbe inizio, che nelle tre tipologie Brut, Satèn e Extrême un magnifico pas dosé 100% pinot nero, minerale e tagliente,   imbottigliato al massimo in 10mila unità, a seconda delle annate). la Guido Berlucchi ha registrato un incremento delle vendite praticamente in linea con la percentuale del 7,1% registrato dal sistema-Franciacorta.  Che con 16.456.871 bottiglie vendute, ha registrato un incremento del 7,1% rispetto all’anno precedente; oltre 1,5 milioni di pezzi hanno superato i confini nazionali, con destinazione Giappone che rappresenta il 22% dell’export, a seguire Svizzera e Stati Uniti che incidono quasi per il 14% sul totale. Interessanti le performance di crescita del Giappone che registra + 19% rispetto al 2014 e degli Stati Uniti + 16%; un dato, questo, molto positivo perché in Franciacorta sono convinti che il mercato americano è un po’ sottodimensionato, tant’è che sono in corso importanti investimenti in comunicazione per potenziarlo in modo da incrementare i flussi esportativi. Tant’è vero che anche alla Guido Berlucchi credono nelle possibilità di sviluppo del mercato Usa, dopo che hanno individuato il partner giusto per la distribuzione dei loro Franciacorta metodo classico.

Michele Pizzillo
Newsfood.com

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