Bergamo: Rapporto 2008 sul soccorso alla fauna in difficoltà

Bergamo: Rapporto 2008 sul soccorso alla fauna in difficoltà

Bergamo – Da 182 a 688 animali recuperati: questo il salto che si è registrato in dieci anni, dal 1999 al 2008. Sono i due dati principali che emergono dal Rapporto 2008 sul
soccorso alla fauna in difficoltà da parte del Corpo di Polizia Provinciale, nucleo ittico-venatorio, sul territorio della provincia bergamasca.

“Questi dati sono il risultato del grande impegno svolto con efficacia ed efficienza dagli agenti del Corpo – dichiara l’Assessore all’Agricoltura, Caccia e Pesca Luigi Pisoni – in risposta
anche alla crescente sensibilità ecologica dimostrata dalla società civile e dalle pubbliche amministrazioni.”

Il rapporto in oggetto, è il risultato della stretta collaborazione tra il Corpo di Polizia Provinciale e il Servizio Faunistico della Provincia di Bergamo, il C.R.A.S. (Cento Recupero
Animali Selvatici) di Valpredina e delle numerose e continue segnalazioni che ogni anno arrivano alla Sala Operativa del Corpo da parte di cittadini sempre più attenti alle tematiche
della salvaguardia e tutela della fauna e dell’ambiente.

“La Regione Lombardia – sottolinea l’assessore Luigi Pisoni – ha regolamentato la creazione di Centri per il Recupero degli Animali Selvatici (C.R.A.S.) con lo scopo di curare, riabilitare,
studiare e reinserire in natura mammiferi e uccelli in difficoltà presenti sul nostro territorio.

La Provincia di Bergamo ha stipulato una convenzione con il C.R.A.S della Riserva Naturale Valpredina di Cenate Sopra al quale la Polizia destina gli animali selvatici bisognosi di cure”.

Il personale del Corpo di Polizia Provinciale è impegnato giorno e notte nel servizio di tutela del patrimonio faunistico contribuendo attivamente alle attività di salvaguardia
delle specie selvatiche.

I 688 capi recuperati nell’anno 2008 sono stati precisamente: 328 mammiferi, 358 uccelli, 1 pesce e 1 rettile.

“Il dato più evidente – commenta il comandante del Corpo di Polizia Alberto Cigliano -, ottenuto dalla comparazione degli elaborati degli ultimi anni, è la registrazione di un
aumento costante degli uccelli soccorsi rispetto ai mammiferi, che nel 2008 vedono, per la prima volta in questo ultimo decennio, gli uccelli come soggetti principali protagonisti degli
interventi. Dei 328 mammiferi recuperati 234 sono ungulati, mentre per i 358 uccelli: 58 sono rappresentati da rapaci diurni, 62 Rapaci notturni e 238 altri volatili”.

Il destino degli animali soccorsi è vincolato dallo stato sanitario dell’animale stesso al momento del recupero. Una volta curati, e se in buono stato, i capi sono reintrodotti sul
territorio in località idonea. Se morti, sono smaltiti mediante apposita ditta o destinati a scopi di ricerca. Gli ungulati valutati idonei al consumo umano dai veterinari ASL sono
venduti tramite asta pubblica.

Il Corpo di Polizia Provinciale, in collaborazione il Servizio Faunistico Ambientale, si è reso protagonista di un’altra pregevole in favore della sensibilizzazione alle tematiche della
corretta gestione delle risorse faunistiche: è stato redatto un apposito opuscolo con l’obiettivo di lanciare la campagna primaverile per la tutela della fauna selvatica durante il
delicato periodo della riproduzione.

Ogni anno – riprende l’assessore Luigi Pisoni – la Polizia Provinciale riceve un crescente numero di richieste di recupero di cuccioli di capriolo, raccolti in natura perché ritenuti
erroneamente abbandonati. Analogo fenomeno si registra per i piccoli degli uccelli che nascono ad esempio nei giardini privati o nelle aree verdi urbane.

Astenersi dal raccoglierli e lasciarli nel luogo in cui si trovano e possibilmente allontanarsi il più in fretta possibile, è il miglior intervento di protezione che ogni
cittadino può mettere in atto. Al loro nutrimento e alla loro salvaguardia ci penserà direttamente la loro madre.

Con questo apposito pieghevole e un manifesto – continua Pisoni – viene lanciato l’imperativo di non toccare i nuovi nati, siano essi cuccioli di capriolo, giovani leprotti o uccelli nidiacei,
incontrati nel bosco, tra i campi coltivati o tra i giardini perché potrebbe costargli la vita”.

Il pieghevole completo e il manifesto di riferimento sono scaricabili dal sito della Provincia di Bergamo o possono essere ritirati gratuitamente presso la segreteria del Settore Agricoltura,
Caccia e Pesca, in via F.lli Calvi 10 a Bergamo o presso la Sala Operativa del Corpo di Polizia Proviciale, in via Tasso 8.

“Da tempo in provincia di Bergamo – conclude l’assessore Luigi Pisoni – si manifesta un forte interesse condiviso da cittadini, enti e istituzioni per le tematiche faunistico-ambientali. E’
proprio la forza della sinergia fra Corpo di Polizia, volontari, cittadini e mondo del volontariato che rende possibile il monitoraggio continuo e gli interventi mirati a favore della
conservazione della biodiversità, nonché della tutela della ricchezza faunistico-ambientale del nostro territorio”.

È stato pubblicato ed è disponibile on-line sul sito della Provincia di Bergamo, www.provincia.bergamo.it > Settore Agricoltura Caccia e Pesca e Polizia Provinciale > Corpo
di Polizia Provinciale, il rapporto 2008 degli interventi effettuati dal Corpo di Polizia Provinciale inerenti il soccorso e il recupero della fauna selvatica in difficoltà.

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