Bergamo: «Ottocento tra realtà e sogno». Il lungo secolo della pittura lombarda e italiana
26 Novembre 2008
Un itinerario dalla pittura del vero del XIX secolo al simbolismo del XX secolo. Cento anni di storia della pittura lombarda e italiana raccontati in 62 dipinti di proprietà
della Fondazione Cariplo che da venerdì 28 novembre 2008 al 22 febbraio 2009 saranno esposti nello Spazio Viterbi del Palazzo Provinciale.
La mostra «Ottocento tra realtà e sogno. Il lungo secolo della pittura lombarda e italiana», promossa e organizzata dalla Provincia di Bergamo e da Fondazione Cariplo
e curata da un comitato scientifico composto da Fernando Noris, Giovanni Valagussa, Sergio Rebora, Lucia Molino e Mario Romano Negri, sarà inaugurata
Venerdì 28 novembre alle ore 17 nello Spazio Viterbi della Provincia
I nomi degli artisti e la qualità dei dipinti costituiscono una occasione unica per incontrare, con i pittori delle varie scuole regionali italiane, una selezione di pittori
lombardi che hanno dato origine a una stagione esemplare di grande pittura: i due Induno, Leonardo Bazzaro, Eugenio Gignous, Mosè Bianchi, Silvio Poma, Giovanni Sottocornola,
Emilio Gola, Filippo Carcano, Angelo Morbelli tra i molti altri documentati in mostra.
La mostra costituisce un evento eccezionale, in quanto è la prima volta che Fondazione Cariplo consente al suo ricco patrimonio di essere esposto secondo modalità
significative. Raramente le 62 opere presenti in mostra sono state singolarmente esposte in altre circostanze, e mai in una formazione così rappresentativa e articolata
La mostra, si rivolge, oltre che a studiosi e estimatori della pittura italiana dell’Ottocento, al mondo della Scuola, delle Associazioni, delle Istituzioni e dei gruppi organizzati.
L’ingresso libero e gratuito intende favorire il più ampio accesso di quanti intenderanno utilizzarla per un proficuo e personale aggiornamento sulla pittura di un secolo
così intenso di presenze e di qualità espressive, anche ai fini di una migliore comprensione delle vicende storiche, sociali e politiche lo hanno attraversato.
La qualità delle opere e la rappresentatività degli autori consentono di ripercorrere un itinerario di grande intensità espressiva attraverso sette sezioni:
– La fortuna del vedutismo
– Pittura di storia e pittura di genere
– Il paesaggio naturalista
– Tra sentimento e sentimentalismo
– Il paesaggio moderno
– Emilio Gola, verso il Novecento
– Tra allegoria e simbolismo
«L’evento – scrive il presidente Valerio Bettoni nella presentazione del catalogo della mostra (scaricabile dal sito della Provincia http://www.provincia.bergamo.it) – si inserisce
con particolare coerenza tra altre iniziative che hanno visto l’impegno della Provincia di Bergamo nella valorizzazione della cultura figurativa della terra lombarda.
L’ultima di queste proposte, in ordine di tempo, è stata la recente inaugurazione, nei giardini del palazzo della Provincia, del Parco della Scultura, allestito in seguito
a donazioni e mirate acquisizioni con opere di Giacomo Manzù (nel centenario della nascita), Alberto Meli, Stefano Locatelli, Ugo Riva, Edoardo Villa, Franco Normanni, i fratelli
Gotti».
«Sculture collocate in una sistemazione che ne renderà fruibile la visione a quanti frequenteranno la sede provinciale di via Tasso, e che si affiancano ad altre opere di
Guidotti, Brolis, Donizetti, Galizzi al piano della Presidenza. Questo interesse della Provincia di Bergamo per le arti figurative risponde alla finalità di far conoscere sempre
meglio il patrimonio culturale di eccellenza che la bergamasca, in particolare, ha saputo proporre al mondo e che merita di essere apprezzato e costantemente valorizzato anche in
patria».




