Benzina, Federconsumatori: in Italia il prezzo è ancora maggiore di quelli applicati negli altri Paesi europei
9 Marzo 2009
“Siamo alle solite! -dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti.
Rispetto al calo vertiginoso del petrolio da un anno a questa parte, ancora una volta, ci troviamo a denunciare il fatto che il prezzo dei carburanti, a partire dalla benzina, contiene qualche
centesimo di troppo”.
Si tratta di almeno 6-7 centesimi al litro, che dovrebbero portare il prezzo di vendita ad almeno 1,10 – 1,11 Euro al litro, con un risparmio, per gli automobilisti, di 84 Euro l’anno.
Ma, cosa assai grave, continua a persistere, nella comparazione europea, un differenziale di 6 centesimi rispetto alla media dei prezzi della comunità, con punte che fanno gridare
all’indignazione, di circa 10 centesimi nel confronto con Inghilterra e Polonia.
Ci chiediamo, a questo punto, a quando decisioni istituzionali di serie verifiche e controlli rispetto a tale situazione?
A quando, inoltre, la realizzazione di promesse, mai mantenute, di un serio processo di liberalizzazione della vendita dei carburanti, anche nella grande distribuzione, così come avviene
in tutta Europa? Solo quest’ultimo processo potrebbe portare a riduzioni di 10 – 11 centesimi di Euro al litro di carburante, con risparmi di 120 Euro l’anno. risparmi che poi sarebbero
amplificati dalle ricadute che i costi di tali prodotti hanno per il trasporto delle merci e per la relativa determinazione dei prezzi dei beni sul mercato.
Di seguito, in dettaglio, il differenziale europeo tra i prezzi della benzina, al netto delle tasse.





