Belgio: il Paese si ferma contro l'aumento dei prezzi
6 Ottobre 2008
Ha avuto una grande adesione lo sciopero indetto nel Paese per protestare contro l’aumento dei prezzi.
Sono praticamente paralizzati i principali servizi pubblici: treni, autobus, metropolitane e tram. Solo l’aeroporto di Bruxelles funziona, al momento, regolarmente.
Lo sciopero ha costretto anche alla cancellazione di tutti i treni Eurostar e Thalys sul percorso internazionale.
Frederic Petit, portavoce dell’operatore ferroviario Infrabel, ha detto che tutti gli Eurostar in servizio tra Bruxelles, Londra e Lille sono sospesi fino alle ore 22, così come
tutti i Thalys diretti in Francia, Germania e Paesi Bassi.
Chiuse anche le fabbriche, gli uffici pubblici, la posta e i principali centri commerciali.
Lo sciopero organizzato dalle tre principali confederazioni sindacali, cristiana, socialista e liberale, interessa Bruxelles, ma anche le altre grandi città del Paese sia nella
Fiandre sia in Vallonia, da Anversa a Bruges, da Charleroi a Liegi. In settembre in Belgio i prezzi al consumo hanno visto un aumento del 5,46% rispetto all’anno precedente.




