La Cia siciliana proclama trenta giorni di mobilitazione
30 Maggio 2008
Palermo – L’agricoltura è il settore produttivo che più di ogni altro risente del trend negativo dell’economia italiana e dell’aumento vertiginoso del prezzo del petrolio
che ha fatto lievitare enormemente i costi di produzione, le difficoltà di un importante comparto economico per la Sicilia sono state oggetto del dibattito della Direzione regionale
della Cia riunitasi ieri a Palermo che ha messo in evidenza come la stagnazione dei prezzi determini il calo dei redditi degli agricoltori e quanto sia soffocante il peso della burocrazia e
della criminalità organizzata.
«Vogliamo porre all’attenzione del Governo regionale e nazionale le grandi difficoltà che limitano fortemente le capacità competitive delle aziende agricole siciliane. Sono
problemi che necessitano di interventi strutturali capaci di sostenere il recupero di competitività delle aziende nei mercati», dichiara Carmelo Gurrieri, presidente regionale
della Cia.
Di fronte alle emergenze mai affrontate seriamente né con gli interventi tampone né con la lungimiranza di interventi programmatori proiettati sul medio periodo, non è
più possibile aspettare, da qui i trenta giorni di mobilitazione decisi dalla Direzione della Cia siciliana.
«Sono necessari ed urgenti interventi utili a sostenere la ripresa dei consumi agro-alimentari e di quelli ortofrutticoli in particolare, e per migliorare il reddito degli
agricoltori», sostiene il presidente della Cia Sicilia. Nel corso della riunione di ieri, la Direzione regionale della Cia ha evidenziato come in Sicilia siano in aumento i furti e la
presenza della criminalità nelle campagne e sia in atto un’azione amministrativa tendente ad aumentare il peso già opprimente della burocrazia. Ai già numerosi adempimenti
burocratici negli ultimi tempi s’è aggiunto anche quello dell’obbligo di presentazione della Dia, la dichiarazione di inizio attività. Un obbligo che riguarda tutte le aziende,
anche quelle preesistenti e per il quale si dovranno comunicare informazioni di cui che la pubblica amministrazione è già in possesso.
La Direzione regionale della Cia ha, inoltre, disapprovato e condannato l’operato del Governo nazionale che ha utilizzato le risorse destinate ad indennizzare i viticoltori danneggiati dalla
peronospora.
Su queste emergenze e sulle proposte che la Cia siciliana da tempo ha avanzato al Governo regionale, reiterate nell’incontro svoltosi presso la Presidenza della Regione nei giorni scorsi, si
svolgeranno le assemblee degli agricoltori che saranno indette dalla Cia in tutti i Comuni dell’Isola e che caratterizzeranno la mobilitazione del mondo agricolo dei prossimi trenta giorni.





