Belcolle: nel 2007 si sono rivolti alla struttura viterbese oltre 43.300 cittadini

Viterbo – Nel solo 2007 si sono rivolti al Pronto soccorso di Belcolle (Viterbo) poco più di 43.300 cittadini, di cui circa 21mila nel primo semestre, oltre 5mila in più
rispetto a importanti strutture ospedaliere romane, tra cui il San Filippo e il Sant’Andrea. Sempre nel 2007 le prestazioni di diagnostica per immagini effettuate su pazienti provenienti dal
Pronto soccorso sono state 23364.

Lo comunica la Asl di Viterbo. E, nonostante questi carichi significativi, i tempi di attesa per le prestazioni non si discostano dagli standard individuati dal Ministero della Salute (dieci
minuti per i codici gialli, trenta minuti per i codici verdi, 120 per i bianchi). Un risultato eccellente che acquisisce maggior valore se si considera che oggi il Pronto Soccorso non è
più un luogo di smistamento dei pazienti, ma una struttura dove si curano tutti coloro che non hanno necessariamente bisogno di una degenza ospedaliera.

Per quanto riguarda i codici verdi, vale a dire quei soggetti in condizioni di urgenza differibile e non grave, l’attesa media al triage (il sistema per l’assegnazione dell’urgenza e il
conseguente accesso alle visite mediche) è di 35.2 minuti, mentre la durata dell’intervento, sempre in media, è di 94.7 minuti.

E si sta parlando della codificazione più numerosa in assoluto: 31.508 utenti nel 2007 su 43.300. Un codice verde, dunque, non passa più di un’ora e mezzo in ospedale.

«Siamo consapevoli – ha detto il direttore generale della Asl di Viterbo, Giuseppe Aloisio – che c’è sempre tanto da lavorare per migliorare gli standard qualitativi del servizio,
ma è giusto sottolineare che, negli ultimi due anni, molto è stato fatto tenendo conto anche delle indicazioni formulate dal Comitato di rappresentanza dei sindaci. Tanto per fare
un esempio abbiamo esteso l’orario di accoglienza dei pazienti dalle 8 alle 20, con la presenza di un infermiere addetto solo a questa mansione, che si va a sommare a un altro infermiere di
triage, ai volontari e ai portantini. È nostra intenzione, poi, migliorare ancora, e a breve, l’accoglienza dei pazienti. Entro una ventina di giorni, infine, non appena effettuati i
collaudi necessari, apriremo la nuova Diagnostica per immagini all’interno del Pronto Soccorso. Si tratta di un passo in avanti notevole che permetterà di ridurre molto i tempi di
attesa. Prima, infatti, la Diagnostica per immagini si trovava a una distanza siderale dal Pronto soccorso. Tanto per la precisione, lì dov’è ce l’abbiamo trovata come
eredità della vecchia amministrazione».

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