Ospedale di Guardiagrele. Caramanico a sindaco Rapino: clima di allarmismo
29 Novembre 2007
Abruzzo, 28 Novembre 2007 – Le affermazioni del sindaco di Rapino, Rocco Micucci, sull’ospedale di Guardiagrele, per l’assessore Franco Caramanico sono «infondate e frutto di un
atteggiamento demagogico, spiace constatare che su questa vicenda si continua ad alimentare la disinformazione e a creare un clima di allarmismo ingiustificato».
L’assessore Caramanico in una nota sostiene che il ricorso presentato al Tar rappresenta un «atto scellerato e sconsiderato che rischia di creare una situazione di grave impasse alla
sanità della nostra regione, già messa in ginocchio da anni di gestioni sbagliate che hanno prodotto un buco di un miliardo e settecento milioni di euro e hanno fatto guadagnare
all’Abruzzo l’etichetta di regione canaglia». Nello specifico, l’assessore Caramanico contesta il sindaco Micucci a cominciare dal presunto declassamento dell’ospedale di Guardiagrele.
«Niente di più falso», attacca l’Assessore, secondo cui «è vero invece il contrario dal momento che nel piano sanitario si prevede il potenziamento della
struttura e delle attrezzature. Verrà inaugurata la Tac, saranno ammodernate le strumentazioni di radiologia e attivati nuovi reparti, senza contare il valore aggiunto che all’offerta
sanitaria sarà data dal rapporto costante e continuo con l’università». «Micucci – incalza Caramanico – sostiene il fallimento della politica di riorganizzazione
sanitaria quando invece siamo riusciti a salvare i piccoli ospedali attraverso la loro trasformazione in ospedali di territorio e la ristrutturazione dei servizi sanitari, sulla base delle
reali esigenze del territorio. Non si può solo puntare il dito contro la chiusura del punto nascite, dimenticando la questione relativa ai pesanti costi che il mantenimento di questa
struttura avrebbe comportato a fronte di un sempre minore numero di utenze, e soprattutto non considerando l’importanza dei reparti di lungodegenza, day surgery, terapia riabilitativa».
In conclusione l’Assessore auspica che si «possa ristabilire un clima di serenità e di fiducia. Le polemiche di questi giorni e il clima avvelenato non fanno che penalizzare la
situazione dei nostri ospedali, di coloro che vi lavorano e degli stessi utenti».





