Tante B … Borgosesia: Busecca, Bollito, Bagnetto e Bruschetta a Casaprota

Tante B … Borgosesia: Busecca, Bollito, Bagnetto e Bruschetta a Casaprota

Fuoriporta.org ci porta a Borgosesia in Piemonte e poi in Lazio a Casaprota

Borgosesia, in provincia di Vercelli, è qui che all’alba del 25 gennaio, alle 4 del mattino, i “cuochi di corte di Re Peru” accendono i fuochi per cucinare in piazza Mazzini la “Busecca” il caratteristico piatto carnevalesco fatto di brodo di verdure e trippa cotto dentro grosse marmitte. Alle 11,15 entra in “scena” Peru Magunella battezzato nel 1855 come il “Nuovo Carnevale”. La maschera infatti nasce in sostituzione di un costume originario definito semplicemente “carnevale” il cui scopo era quello di beffeggiare i francesi allora dominatori del territorio. Il nome di Peru deriva dal Patrono di Borgosesia, il cognome Magunella dalla identificazione della maschera nel capostipite dei Magoni, soprannome affibbiato ai Borgosesiani.
Dopo la cerimonia della consegna delle chiavi della Città Peru e Gin – la leggenda vuole che quando non è carnevale il Peru stia in giro e la Gin, sua fedele compagna e regina, lo aspetti – danno il via ai festeggiamenti inaugurando la distribuzione della Busecca, insieme alla lingua con bagnetto (trito di prezzemolo, aglio, olio, uova sode e qualche spezia), alla lasagna, i bolliti misti con bagnetto e mostrada, la toma Valsesiana e la frutta.

Torna così il Carnevale a Borgosesia.
Quattro settimane di feste, eventi,  gustosi piatti della tradizione di Magunopoli, questo era il nome, un tempo, di Borgosesia che dal 25 gennaio al 18 febbraio segna il confine tra la leggenda e la realtà, e chissà che la prima non sia meglio della seconda.
È qui che i carri allegorici –  colossi di cartapesta – saranno i protagonisti della cittadina della Valsesia, dove il carnevale nato nel lontano 1854, è tanto importante che è proprio qui che ha avuto origine 1983 la prima  scuola della cartapesta per la realizzazione dei carri allegorici che vede coinvolti artisti importanti come Guidubaldo Francesconi e Fabrizio Galli del Carnevale di Viareggio.  Rullano i tamburi, sale la tensione, son quasi tutti pronti, da ben 128 anni per la tanto attese sfilate, in tutto tre, che mostreranno i carri in tutto il loro splendore, perchè è qui che si contente il Palio dei Rioni. Ma le maschere non saranno solo su “quattro ruote” ma anche a piedi e alla più bella tra queste andrà il premio del Minipalio. Numerosi sono gli eventi che si susseguiranno nel corso delle quattro settimane dedicate al Carnevale. Info 3408505381

Nel centro dell’Italia a Casaprota nel Lazio si fa invece festa con la bruschetta. La stagione olivicola, si sa, non è stata delle migliori. Ma non per questo a Casaprota si poteva rinunciare alla “festa più festa dell’anno”. D’altronde l’olio prodotto in questo paese in provincia di Rieti, dal sapore intenso e aromatico, era conosciuto e lodato già dagli antichi Romani. Nel fine settimana del 24 e 25 gennaio torna puntuale l’appuntamento con la “Sagra della bruschetta”: una manifestazione che spegne quest’anno 53 candeline e che ad ogni edizione si arricchisce di nuove sorprese, eventi ed iniziative collaterali.

Al centro della festa ci sarà, come di consueto, “l’oro verde” della Sabina esaltato dal pane artigianale “passato” alla brace per sottolinearne al meglio il gusto: e così le bruschette saranno servite in piazza insieme alle salsicce e accompagneranno la cena di sabato e il pranzo domenicale. Il 24 sera saranno serviti in tavola gli spaghetti all’amatriciana preparati dalla Pro Loco di Amatrice e sono in programma spettacoli folkloristici e musicali. Il giorno successivo a pranzo si potranno assaggiare la zuppa di farro, tartufo e olio extravergine e le fregnacce alla sabinese, un particolare tipo di pasta realizzata con acqua e farina; nel pomeriggio, invece, la Pro Loco di Mompeo proporrà le sue prelibate frittelle e l’associazione culturale Euskara una degustazione di sidra.

Per tutti e due i giorni della sagra si potranno visitare la mostra di sculture di artisti locali, il frantoio della Cooperativa olivicola, l’antica “Mola Alfio Marri” settecentesca e i laboratori del gusto, mentre la Mostra Mercato del Prodotto Tipico, giunta all’undicesima edizione, proporrà una ricca esposizione di prodotti tipici e artigianali della Provincia di Rieti e di quelle limitrofe. Ospite d’onore della manifestazione sarà il gruppo folk “Santa Margherita” di Siliqua, in provincia di Cagliari, ma sono in programma anche i concerti della “Dixie Street Band” dell’Aquila, della “Strange Brass” e di altre band locali; e ancora la presentazione del libro “La Sabina” di Alceste Serbolonghi e il convegno “Le produzioni controllate e la qualità dell’olio extravergine di oliva della Sabina” nel Teatro Fausto Tozzi.

E’ dal lontano 1962 che Casaprota, antico borgo appartenuto all’Abbazia di Farfa, festeggia   ogni anno il suo prodotto di punta. Le caratteristiche organolettiche tipiche di questo tratto delle Sabina fanno sì che il suo olio sia uno dei migliori d’Italia: un motivo in più per raggiungere il paese che sorge al km 56 della via Salaria, circondato da una natura incontaminata fra colline dai mille colori. Di epoca romana sono le prime tracce e i primi insediamenti presenti nel territorio, dove i reperti delle ville e le iscrizioni sono sparse un po’ ovunque: per chi vuole dedicarsi alle escursioni, tracce del passato testimoniate da rovine romane e medievali – con tesori d’arte ben nascosti – saranno l’ambientazione degli itinerari da percorrere a piedi, in mountain bike o a cavallo. Info 3408505381

 

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per Newsfood.com

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