Bassolino su reddito di cittadinanza: bene l'avvio lavori commissione

By Redazione

Campania, 11 Dicembre 2007 – «E’ davvero indispensabile che il nostro Paese apra un serio dibattito sulla lotta alla povertà, l’avvio dei lavori della Commissione
sull’esclusione sociale rappresenta senz’altro un passo importante per affrontare questa battaglia, che deve essere prioritaria per qualunque governo, oggi da parte del presidente del Consiglio
e di alcuni esponenti del governo si è entrati giustamente nel merito, si è parlato di strumenti come il reddito minimo di cittadinanza.

Per rispondere ai bisogni e al disagio delle fasce più deboli della popolazione della Campania, ci siamo dotati tre anni fa, unica Regione in Italia, di questo strumento che consentisse
l’esercizio di fondamentali diritti di cittadinanza. Saremo lieti di mettere a disposizione della Commissione i risultati di un impegno che abbiamo portato avanti con determinazione tra tante
difficoltà.

Purtroppo, in questi anni, abbiamo sostenuto lo sforzo finanziario necessario al reddito di cittadinanza senza poter contare sul cofinanziamento nazionale, pur previsto dalla Finanziaria 2004.
Anche in questa prospettiva siamo certi che il lavoro della Commissione possa rappresentare un punto da cui ripartire insieme, istituzioni locali e Governo nazionale, per porre fine allo
scandalo di un’Italia priva di strumenti di lotta alla povertà, unica in Europa insieme a Grecia e Ungheria.

Mentre si approfondisce la riflessione, sarebbe saggio e utile che il Governo cofinanziasse la nostra legge. Chiediamo, quindi, al presidente Prodi, al ministro Ferrero e a tutto l’esecutivo un
impegno in questo senso».

DICHIARAZIONE DELLASSESSORE REGIONALE DELLA CAMPANIA ROSA D’AMELIO

«Le dichiarazioni del Presidente del Consiglio sul tema del Reddito di Cittadinanza confermano che l’operato della Regione Campania, che ha già adottato questa misura da tre anni
in via sperimentale, è stata lungimirante, efficace e di grande attenzione alle fasce più deboli delle famiglie campane.

Questo intervento, che si colloca nell’ambito delle politiche di inclusione sociale promosse dall’Unione Europea è stato ideato al fine di garantire la qualità della vita ed il
rispetto dei diritti di cittadinanza su tutto il territorio regionale.

Un’idea della ‘cittadinanza’ che la Regione ha promosso in questi tre anni di sperimentazione, destinando circa 80 milioni di euro annuali insieme ad alcune misure di accompagnamento, di cui
hanno beneficiato circa 14.000 famiglie residenti in Campania su 147.000 aventi diritto. Auspico che questa misura possa diventare un intervento nazionale in sintonia con la stragrande
maggioranza dei Paesi europei.

Sarebbe questa una cultura di civiltà a sostegno di un progetto di inclusione sociale per i soggetti che vivono in condizioni di povertà».

Condividi su:

VISITA LO SHOP ONLINE DI NEWSFOOD