Basilicata: Rete Natura il Progetto Europeo per la conservazione delle biodeversità

Basilicata: Rete Natura il Progetto Europeo per la conservazione delle biodeversità

Potenza “L’ambiente è un valore da preservare e tutelare, che può generare opportunità per il territorio lucano, favorire lo sviluppo sostenibile attraverso
l’integrazione della gestione delle risorse naturali con le attività economiche e le esigenze sociali e culturali delle popolazioni che vivono al loro interno”.

E’ quanto ha affermato l’assessore regionale all’ambiente Vincenzo Santochirico a Potenza, nel corso dell’incontro di presentazione della Rete Natura 2000 il programma dell’Unione
europea per la conservazione della biodiversità.

La Regione attraverso una “lista” formata da circa 800 persone ha selezionato 148 professionisti con elevate competenze, in maggioranza giovani e tutti laureati, che dovranno monitorare 48
siti: zone a protezione speciale (Zps) siti di importanza comunitaria (Sic) individuati sul territorio lucano per verificare lo stato degli habitat naturali, le criticità presenti e la
redazione di un piano di interventi e di valorizzazione ambientale. Entro un anno saranno poi consegnati i dati necessari per la redazione dei diversi piani.

I professionisti saranno coordinati da una cabina di regia della quale fanno parte ventidue fra i principali istituti scientifici organismi di ricerca e università presenti sul
territorio nazionale, il cui compito sarà quello di assicurare il supporto tecnico scientifico e seguire le attività di ricognizione, sul campo, delle informazioni scientifiche e
socioeconomiche raccolte.

“Gli esperti selezionati e la cabina di regia – ha spiegato Santochirico – potranno fornire un apporto di qualità per quanto riguarda le modalità di monitoraggio e valutazione
dello stato dell’ambiente, ma anche per cogliere tutte le opportunità offerte dai contesti di elevato valore naturalistico per promuovere azioni innovative e compatibili valorizzando,
anche dal punto di vista economico, le risorse naturali. Infatti, oltre a verificare lo stato degli habitat naturali e le caratteristiche della flora e della fauna, con la seconda fase del
progetto si avrà un quadro chiaro degli interventi e sarà possibile comprendere quali attività eco-compatibili potranno essere messe in campo sui diversi territori. Le
risorse a disposizione, 2,6 milioni di euro, sono significative e il metodo utilizzato permetterà un’elevata qualità dei progetti, oltre alla possibilità di ottenere
opportunità concrete per l’occupazione”.

“La Rete Natura 2000 rappresenta una strategia europea fondamentale per la conservazione della biodiversità. La Basilicata – ha proseguito – ha fornito il proprio contributo individuando
sul suo territorio 48 siti che confluiscono nella Rete europea. Attraverso il concetto di rete l’attenzione è rivolta alla valorizzazione della funzionalità degli habitat e dei
sistemi naturali: vengono considerati non solo la stato qualitativo dei siti, ma anche le potenzialità che gli habitat ricadenti al loro interno hanno di raggiungere un livello di
maggiore complessità. “Attraverso questa strategia, fondata sulla tutela, sulla conoscenza e sul lavoro, l’ambiente della Basilicata – ha concluso Santochirico – può generare
valore ed opportunità di sviluppo”.

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