Basilicata: Giornate europee del patrimonio culturale – Tanti appuntamenti
29 Settembre 2008
«Con la Giornata sul tema «Paesaggi sensibili» promossa la scorsa settimana a Matera da «Italia Nostra», che sta lavorando alla redazione di una
«Carta dei rischi» sul degrado dei Beni ambientali e culturali, e le Giornate Europee del Patrimonio previste nel fine settimana si riaccendono i
«riflettori» sui beni culturali della Basilicata a conclusione di un’estate sicuramente ricca di eventi e quindi di una rinnovata attenzione».
E’ quanto sostiene l’assessore regionale alla Cultura Antonio Autilio aggiungendo che con lo slogan «Le grandi strade della cultura: viaggio tra i tesori
d’Italia» la Regione Basilicata, di intesa con la Sovrintendenza Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Basilicata e il Fai (Fondo per l’Ambiente
Italiano), partecipa all’appuntamento annuale con le Giornate Europee del Patrimonio.
Quest’anno la scelta è ricaduta in provincia di Potenza su Acerenza, Campomaggiore, Cancellara, Castelgrande, Grumento Nova, Maratea, Marsicovetere, Melfi, Muro Lucano,
Potenza, Rapone, Tito, Venosa, Viggiano e in provincia di Matera su Bernalda, Ferrandina, Matera e Tursi. Sono tanti gli appuntamenti previsti nei comuni individuati con
l’ingresso gratuito in aree archeologiche, musei, e per le visite ai «tesori culturali» della Basilicata.
«Siamo però seriamente preoccupati – sottolinea l’assessore Autilio – per i tagli decisi dal Governo alla tutela del patrimonio culturale italiano: 198 milioni su 228
nel 2009, 207 milioni su 240 nel 2010, 366 milioni su 423 nel 2011. Se prendiamo come anno di riferimento il 2011, in cui al taglio più massiccio si sommerà
l’effetto incrementale del decurtamento 2008-2010, si può dire che resteranno sul bilancio del ministero solo gli stipendi per il personale residuo, del resto in via di
esaurimento visto che l’età media dei funzionari tecnico-scientifci ha ormai varcato la soglia di guardia dei 55 anni, e che le pochissime nuove assunzioni in vista non
bastano nemmeno a coprire il 10% del turn over».
«In queste condizioni – aggiunge – non solo non sarà possibile ripristinare i paesaggi degradati, ma neppure proteggere quel poco che ancora c’è di intatto.
Non solo non si potrà promuovere il restauro, ma si stenterà a lasciare aperti musei e monumenti. Se questo è il progetto del Ministero, il Codice dei Beni
culturali, che prevede una forte interazione fra Soprintendenze e Regioni, non potrà essere attuato. Comunque attendiamo di discuterne al «tavolo di coordinamento»
Stato Regioni voluto dal Ministro Bondi e lo faremo già sabato prossimo a Torino in occasione della riunione degli assessori regionali alla cultura, di cui la Regione Basilicata
ha il coordinamento».





