Basilicata: Dichiarazioni di Viti sull’approvazione della Legge Europea per l’etichettatura dell’Olio Extravergine di Oliva

Basilicata: Dichiarazioni di Viti sull’approvazione della Legge Europea per l’etichettatura dell’Olio Extravergine di Oliva

Potenza – “L’approvazione da parte dell’Unione europea della legge sull’etichettatura di origine obbligatoria dell’olio extravergine di oliva, che andrà in vigore dal 1 luglio
prossimo, sarà essenziale per la tutela dell’olio di eccellenza prodotto nel nostro Paese, nel quale rientra a pieno titolo quello lucano”.

E’ quanto dichiarato dall’assessore regionale all’Agricoltura, Vincenzo Viti, in merito alla recente approvazione del provvedimento fortemente sostenuto da tutte le parti istituzionali,
politiche e sociali del panorama agricolo italiano.

“In particolare – ha aggiunto Viti – vorrei ricordare l’impegno profuso dall’ex ministro delle Politiche agricole, Paolo De Castro, che nello scorso anno fece approvare il decreto in Italia,
quello stesso poi ripreso in sede europea. Il nuovo provvedimento è un decisivo passo in avanti rispetto alla legge precedente del 2002 che prevedeva solo una indicazione facoltativa del
luogo di origine, infatti esso impone l’obbligo di indicare l’origine degli oli extravergini e vergini e pertanto tutela dalle contraffazioni il Made in Italy e assicura il consumatore dalle
frodi. La nostra produzione regionale media annua di olio, attestata sulle 13mila tonnellate ciò porta la regione ad essere l’ottava produttrice di olio in Italia. Va detto che gli oli
extravergini lucani sono passati dal 40% dei primi anni ’90, a circa l’85% della prima metà dell’ultimo decennio con una percentuale di olio confezionato in lattina e in bottiglia di
circa il 25% di quello prodotto ed una quantità in crescita di imprenditori che commercializzano l’olio d’oliva con proprie etichette. Il nostro è un territorio vocato
all’olivicoltura grazie alle peculiarità pedoclimatiche e alla presenza di importanti varietà autoctone, in grado di fornire prodotti di alta qualità e con spiccate
caratteristiche di tipicità. In tale quadro l’olivicoltura lucana, anche per la sua naturale multifunzionalità, potrebbe far registrare un’elevata crescita economica e
occupazionale, cosa non da poco in un periodo di crisi come quello attuale. Tutto ciò – ha concluso Viti – potrebbe avvenire se istituzioni e mondo agricolo, in una visione ampia e
proficua, sapranno attuare correttamente le Misure contenute nel nuovo Piano di sviluppo rurale e i Programmi per il miglioramento della qualità, in uno sforzo teso a consolidare
l’associazionismo, introdurre innovazioni tecnologiche, ridurre i costi di produzione e recuperare valore aggiunto attraverso il riconoscimento dei marchi di origine e la loro conseguente
valorizzazione”.

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