Barolo chinato: la storia e come riconoscerne uno buono

Barolo chinato: la storia e come riconoscerne uno buono

Barolo chinato: la storia e come riconoscerne uno buono

Parlare del Barolo Chinato vuol dire fare riferimento al vino aromatizzato più pregiato in assoluto. Si inserisce nella grande tradizione centenaria piemontese non soltanto come vino aromatizzato ma anche come tonico vero e proprio. Veniva infatti considerato un elisir portentoso e tutto per via delle speciali virtù e proprietà delle spezie impiegate nella sua realizzazione. Può essere scaldato e degustato nelle fredde serate invernali, facendone una bevanda corroborante e capace di infondere energia grazie al mix di zucchero e alcol. I suoi gradi alcolici sono solitamente 16-17. Il mondo del vino è ricco di gusto e sfaccettature, ecco perché per destreggiarsi tra prodotti e loro caratteristiche – sia del Barolo Chinato che di qualsiasi altro vino – sarà utile consultare un portale specializzato come Impeto diVino.

Come viene preparato il Barolo Chinato

Il Barolo Chinato viene preparato con il medesimo criterio adottato per i classici vermouth, ad ogni modo sarà corretto affermare come questi due prodotti non siano in alcun modo paragonabili. Mentre il vermouth può essere infatti realizzato con qualsiasi vino piemontese, il Barolo Chinato richiede l’impiego solo ed esclusivamente del Barolo DOCG ovvero il re indiscusso dei vitigni del Belpaese. Vengono poi aggiunti zucchero e alcol a freddo – sotto forma di infuso – oltre a spezie, radici officinali ed erbe che vengono impiegate anche per la produzione del vermouth. Si utilizzano solitamente cardamomo, genzianella e rabarbaro ma anche china calissaia.

Sarà utile precisare come non si debba comunque confondere il Barolo Chinato con il liquore China: quest’ultimo è prodotto per infusione di china, radici e spezie in zucchero e alcol (insomma è molto più alcolico e al suo interno non è presente vino). Il Barolo Chinato migliore? Questo vino aromatizzato può essere prodotto solo ed esclusivamente con il pregiato Barolo (Nebbiolo al 100%). Non esiste comunque una ricetta ufficiale per quanto riguarda la realizzazione del Barolo Chinato: si può procedere all’aromatizzazione dell’infuso di vino, alcol e spezie a piacimento. Alcuni risultano più delicati e dolci, altri invece più asciutti e balsamici.

Quanto costa e come si abbina il Barolo Chinato

Per quanto riguarda il prezzo del Barolo Chinato, non bisogna stupirsi che sia piuttosto alto (si va dai 25 ai 50 euro). Abbiamo già accennato al fatto che come base di partenza viene impiegato uno dei vini più pregiati in assoluto. Senza dimenticare la lavorazione certosina che lo contraddistingue, la quale prevede l’impiego di alcol, spezie e radici che devono essere di qualità eccellente. Come capire se il Barolo Chinato è di qualità? Il suo contenuto aromatico e il gusto dolce-amaro non devono mai superare i sapori dei dessert ai quali si accompagna. C’è un intreccio armonico di contrasti a caratterizzare il sapore di questo vino: tutto ciò si manifesta nella sua imponente struttura che mette in dialogo i tannini del Barolo con i sapori della china calissaia. La parte del leone spetta al palato in questo senso e molto dipende dagli ingredienti e dalle ‘droghe’ utilizzate nel processo produttivo. In merito infine agli abbinamenti del Barolo Chinato, il riferimento è in primis a crostate, zuppa inglese e dolci in generale. L’accostamento perfetto è con il cioccolato, in particolare fondente.

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