Ballarini: Cucina la Salute con Gusto per Expo 2015

Ballarini: Cucina la Salute con Gusto per Expo 2015

Ballarini presenta ”Cucina la Salute con Gusto”

Gusto, salute, sostenibilità per il presente e il futuro della tradizione gastronomica italiana. APCI, Andid, LifeGate e un pool di aziende, insieme nel segno della tradizione culinaria italiana

Per la prima volta tre associazioni di categorie e alcune grandi aziende coinvolte in un progetto ambizioso con l’obiettivo di testimoniare l’evoluzione della tradizione culinaria italiana. L’APCI – Associazione Professionale Cuochi Italiani, insieme ad Andid, Associazione Nazionale Dietisti e a LifeGate azienda punto di riferimento per la sostenibilità, hanno lanciato il nuovo progetto “Cucina la Salute con Gusto”, che sostiene i temi di EXPO 2015 legati a nutrizione e ambiente.  Un’iniziativa importante che vede per la prima volta collaborare insieme attori di provenienze e storie diverse, con l’obiettivo di creare un percorso importante intorno alla cucina della tradizione che oggi può diventare un patrimonio culturale, arricchito da nuove interpretazioni che tengano conto di un approccio attento alla salute e alla sostenibilità ambientale ed etica.

Il percorso, nato da un’idea dell’azienda mantovana Ballarini, vede l’impegno di alcune importanti imprese alimentari, scelte proprio perché condividono gli stessi ideali di eticità e approccio innovativo alla tradizione, portato avanti dalle associazioni. Protagonisti di questa avventura sono La Molisana, Granarolo, Mutti, Monini, Orogel e Dupont.

Il fine comune è diffondere messaggi corretti, condivisi e applicabili a differenti livelli sulle tavole degli italiani e, più in generale, nel mondo della ristorazione, promuovendo corrette abitudini alimentari, anche in chiave salutistica ed ecosostenibile.

Basato su un’importante analisi condotta da Andid nel corso dell’iniziativa “La giornata della buona alimentazione” e sulle ricette tratte dal testo storico “Le ricette regionali italiane” di Anna Gosetti della Salda, il progetto prende spunto dalle abitudini alimentari degli italiani per costruire un percorso educativo e culturale, che nel corso del 2015 si esprimerà attraverso attività rivolte ai consumatori e al mondo dei professionisti.

Mascia Maluta
Newsfood.com

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PROTAGONISTI E PARTNER DI PROGETTO: SCHEDE DI PRESENTAZIONE

APCI, fondata nel 1998, è l’Ente Nazionale di categoria che riunisce migliaia di Cuochi professionisti e ristoratori, tutti in attività, portavoci e interpreti della cultura culinaria del nostro territorio. L’Associazione svolge prevalentemente attività di valorizzazione del patrimonio enogastronomico italiano e soprattutto dei Cuochi, custodi autorevoli della ricchezza alimentare del nostro Paese. Grazie alla loro competenza APCI organizza i più importanti eventi formativi di arte culinaria per i professionisti e per il grande pubblico. APCI vanta il Patrocinio e la collaborazione delle principali istituzioni del settore: Enti, Ministeri, Associazioni.

ANDID, fondata nel 1985, è l’Associazione di riferimento dei Dietisti italiani, li rappresenta a livello istituzionale, ne tutela gli interessi e si occupa della formazione e dell’aggiornamento permanente dei suoi iscritti a garanzia della qualità professionale e della salute dei cittadini. È l’unico organismo titolato a rappresentare la professione del dietista a livello nazionale e internazionale, presso la Federazione Europea delle Associazioni dei Dietisti (EFAD) e la Confederazione Internazionale delle Associazioni dei Dietisti (ICD). I suoi professionisti rispondono al Codice Deontologico ANDID e al Codice Etico adottato a livello internazionale dagli organismi rappresentativi della professione del Dietista. Mantiene rapporti di collaborazione con enti ed associazioni scientifiche che operano nell’ambito della nutrizione

elaborando progetti e strategie per la diffusione dei principi di una sana alimentazione.

LifeGate, fondata nel 2000 da Marco Roveda, pioniere del biologico con Fattoria Scaldasole, supporta le aziende nel loro percorso di sviluppo sostenibile attraverso un’attività di consulenza, progetti di comunicazione e iniziative socioambientali. Propone un modello di impresa “People, Planet and Profit” volto al miglioramento della propria performance sociale e ambientale. Il Gruppo, inoltre, affianca alle proprie attività rivolte alle imprese, un network di comunicazione (LifeGate.it, “LifeGate and Music”, social media, newsletter, app mobile, ecc.), che coinvolge e informa ogni giorno una community di oltre 3 milioni di utenti. LifeGate promuove uno stile di vita sostenibile informando le persone sugli aspetti e sulle soluzioni sostenibili del quotidiano: dalla salute e benessere alla mobilità, dall’alimentazione all’energia rinnovabile, dal turismo e tempo libero alla tecnologia.

Il PROMOTORE DEL PROGETTO

I valori umani al centro del progetto: la qualità secondo Ballarini.

Da sempre Ballarini interpreta la tradizione della cultura gastronomica come un percorso in evoluzione: un processo vivo e vitale, fatto di valori umani, che appartengono a tutti. Tutelare la tradizione significa difendere gli aspetti più autentici, abbracciando al contempo elementi di rinnovamento qualitativo, introdotti dalla ricerca, dalla tecnologia e dai mutamenti nelle sensibilità e nei bisogni del pubblico.

È all’interno di questo quadro che si colloca la scelta di creare un progetto di collaborazione con i tre referenti APCI, ANDID e LifeGate: l’obiettivo condiviso è quello di far compiere un ulteriore passo in avanti alla tradizione italiana, incontrando le esigenze di un consumatore più sensibile ai concetti di salute e sostenibilità, ma che non intende rinunciare all’eccellenza nel gusto. Gusto, salute, sostenibilità: tre parole chiave per il presente e il futuro. Promotrice da sempre di valori che mettono al centro i bisogni dell’uomo, Ballarini traduce i concetti di gusto, salute e sostenibilità in un impegno quotidiano, producendo strumenti di cottura eccellenti, che contribuiscono a migliorare il benessere in cucina. Perché il futuro della cultura gastronomica si costruisce giorno dopo giorno, in un percorso che inizia mettendo al centro la persona e le sue necessità.

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Grandi partner, per alimentare un progetto ambizioso.

GRANAROLO: ambasciatore del Made in Italy.

Dal 1957

Granarolo è il maggiore gruppo agro‐industriale del Paese a capitale italiano che comprende due realtà: un consorzio di produttori di latte ‐ Granlatte ‐ che opera nel settore agricolo e raccoglie la materia prima e una società per azioni ‐ Granarolo S.p.A. ‐ che trasforma e commercializza il prodotto finito in 8 siti produttivi. Il Gruppo Granarolo rappresenta così la più importante filiera italiana del latte direttamente partecipata da produttori associati in forma cooperativa. Già primo produttore di latte fresco in Italia, con l’acquisizione di Yomo nel 2004 Granarolo è divenuto il più importante produttore italiano di yogurt, e con l’acquisizione di Lat Bri nel 2011 il terzo produttore di formaggi freschi in Italia, primo a capitale italiano. Dopo l’acquisizione di CIPF Codipal avvenuta nel 2013 il Gruppo rappresenta in Francia il primo importatore di formaggi italiani stagionati e il secondo di formaggi molli (mozzarella, mascarpone, ricotta). I prodotti del Gruppo sono ambasciatori del saper fare italiano in molti paesi del mondo. Granarolo risponde ai bisogni delle persone e ai loro gusti. Con prodotti buoni, genuini, sicuri, rispettosi dell’ambiente, favorisce una sana nutrizione, stili di vita positivi e scelte alimentari più consapevoli. Opera al fianco dei soci e dei produttori per migliorare le loro capacità, le loro tecniche e la loro efficienza e per valorizzare al massimo l’eccellenza del loro latte; aumenta la loro capacità di stare sul mercato italiano ed estero, investendo in innovazione, tecnologia, ricerca. Crede nelle persone che lavorano per l’azienda, impegnate e partecipi nell’esplorare costantemente nuovi orizzonti di sviluppo. Contribuisce al progresso sociale e al benessere delle comunità nelle quali opera e tutela l’ambiente e il territorio.

LA MOLISANA: il gusto delle origini.

Dal 1912

Nell’ambiente incontaminato del Molise si ripete da 100 anni lo stesso miracolo: quello della natura che offre i suoi doni all’operosità dei mugnai e pastai de La Molisana. Da secoli il Molise, con i suoi terreni fertili e il clima mite, è considerato uno dei granai d’Italia. Un territorio di inedite bellezze, un rifugio di tranquillità e scrigno di sapori autentici. Questa è l’essenza di una terra che di anno in anno feconda e anima la storia della nostra azienda. Il pastificio La Molisana nasce a Campobasso nel 1912 come bottega artigianale e grazie alla qualità intrinseca del prodotto si afferma come leader nel settore della produzione di pasta di semola. Già nel 1927 riceve i primi riconoscimenti per la produzione di “ottima Pasta Alimentare” all’Esposizione Campionaria di Roma con la Gran Palma d’onore e Medaglia D’oro. Nel 2011 la famiglia Ferro, storici mugnai da quattro generazioni, acquisisce lo storico brand mettendo a frutto l’innegabile vantaggio competitivo di gestire l’intera filiera produttiva della pasta. I Ferro, che in 4 generazioni hanno costruito know how e credibilità nell’acquisto e selezione delle varietà più pregiate di triticum durum, macinano il grano duro esclusivamente nei Molini del Gruppo. Qui inizia un processo di trasformazione in cui il chicco viene frantumato dolcemente con tecnologie di ultima generazione per ottenere una semola purissima, perfetta la pastificazione. Il risultato finale è una pasta dall’eccellente contenuto proteico, dall’inconfondibile colore giallo dei campi di grano, estremamente performante in cottura, con una texture ruvida capace di catturare ogni tipo di condimento. Il controllo sull’intera lavorazione dal chicco di grano alla tavola, rappresenta per il consumatore la certezza di tracciabilità e per l’azienda un impegno nella garanzia costante di Qualità sia di prodotto che di processo. Questo è il vero Made in Italy: la cornice che definisce il nostro passato e dentro la quale possiamo ritrovare il filo per costruire il futuro e ritrovare il nostro posto nel mondo.

MONINI: una storia italiana di qualità.

Dal 1920

L’azienda spoletina, leader nella produzione di olio Extra Vergine di qualità e simbolo della tradizione olearia italiana, ha conservato nel tempo la passione artigianale che la contraddistingue sin dalla sua nascita.
Quella di Monini è una storia che dura da un secolo. Nel 1920 Zefferino Monini avviò la produzione d’olio extravergine d’oliva, negli anni ’50 i figli Giuseppe, Nello e Paolo trasformarono l’impresa in una moderna industria, sempre animata dalla passione artigianale per proporre ai suoi consumatori il massimo della qualità.

Oggi Monini è una delle aziende leader del settore dell’Extra Vergine, grazie all’impegno e al lavoro dei nipoti del fondatore, Zefferino e Maria Flora che, con la stessa passione, continuano nell’intento di diffondere la cultura dell’Olio Extra Vergine in maniera educativa e autorevole. Ancora oggi Zefferino Monini assaggia personalmente gli oli per selezionare quelli che manterranno la promessa di una qualità elevata, proprio come faceva suo nonno.

Azienda all’avanguardia per strutture, tecnologia e controllo qualità (certificato da ISO 9001:2000), Monini è oggi capace di rinnovare la tradizione attraverso un modello di gestione aziendale responsabile, sia dal punto di vista ambientale che sociale ed etico. Monini ha intrapreso infatti un importante percorso “eco‐sostenibile”, dall’installazione di un impianto fotovoltaico presso lo stabilimento, all’acquisto di energia da fonti rinnovabili certificate, fino all’introduzione di packaging eco‐sostenibili in vetro riciclato. Monini ha così ottenuto, per prima in Italia tra le grandi aziende del settore, la certificazione Environmental Product Declaration (EPD®) per tre delle sue referenze più importanti: GranFruttato, Classico e Delicato. Alla base della politica ambientale aziendale c’è una semplice filosofia: non togliere nulla alla natura e al territorio. Il migliore investimento possibile per mantenere vivi nel tempo i valori che hanno reso grande la tradizione dell’arte olearia custodita da Monini.

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MUTTI: solo pomodoro. Per passione.

Dal 1899

Mutti è l’unica azienda di marca in Italia ad occuparsi esclusivamente di pomodoro. Presente da oltre 100 anni sulle tavole degli italiani, la storia di Mutti affonda le sue radici lontano nel tempo, alla fine dell’800 con le prime lavorazioni del concentrato di pomodoro nello stabilimento di Basilicanova, nei pressi di Parma ad opera dei capostipiti della famiglia Mutti, che ancora oggi si occupa in prima persona dell’azienda. La Mutti si è dimostrata capace di portare a livello industriale pratiche artigianali e familiari tipicamente italiane, affidandosi alla tecnica, al duro lavoro e alla propria passione, raggiungendo gli elevatissimi standard tecnologici che caratterizzano l’azienda ancora oggi. Seguendo questa strada fatta di attenzione e continua ricerca della qualità, Mutti si è fatta portavoce dell’eccellenza italiana del settore agroalimentare nel mondo, diventando marca leader, oltre che in Italia, per il settore “rosso” in paesi come Svezia, Francia e Austria. La qualità tanto del prodotto quanto dei processi produttivi ha sempre avuto un grande valore per Mutti ed è proprio questa la chiave del suo successo e il suo obiettivo nel medio e nel lungo termine. In quest’ottica rientra il premio del Pomodorino d’Oro, che dal 2011 viene assegnato al miglior produttore a conclusione della campagna di raccolta, iniziativa unica nel suo genere, volta a concretizzare gli obiettivi di “qualità totale”, lungo tutta la filiera. Mutti opera infatti un’ottica di armonia reciproca e mutua convenienza tra le parti agricole e quella industriale, assumendosi grandi responsabilità nei confronti dell’ambiente, in quanto consapevole dell’impatto sull’ecosistema del proprio lavoro. Per questo Mutti è stata la prima azienda in Italia e tra le poche nel mondo ad aver effettuato l’analisi dei consumi idrici della propria produzione, dalla coltivazione del pomodoro ai prodotti finiti (impronta idrica), e ha definito in accordo con WWF uno scenario di riduzione degli impatti ambientali derivanti dalle proprie attività industriali.

OROGEL: un mondo di benessere.

Dal 1975

Orogel è riconosciuta e apprezzata dai consumatori come un grande marchio di assoluta qualità che offre prodotti nati e coltivati in Italia e che esaltano il gusto della grande tradizione culinaria italiana. Una filosofia che pone al primo posto la qualità e il benessere per portare in tavola la freschezza, il gusto e la sicurezza delle migliori verdure fresche surgelate. La storia di Orogel affonda le sue radici nel sistema cooperativo agricolo italiano: la società è nata nel 1975, come evoluzione del primo nucleo di aziende socie (il consorzio Fruttadoro di Romagna) che si era costituito a metà anni ’60. La surgelazione allora era agli albori, ma alcuni coraggiosi imprenditori decisero di unire le forze con l’idea di aprire nuove frontiere per lo sviluppo di questo settore in Italia. Dalla posa della prima pietra dello stabilimento di Cesena Orogel ha vissuto quarant’anni di grande crescita. In mezzo ci sono intuizioni di prodotto, come Cubello e Verdurì (il gran passato di verdure, oggi il primo piatto pronto più venduto nel Paese), e grandi passi dal punto di vista tecnologico, applicati sia agli impianti (i cogeneratori a gas naturale di Cesena, per esempio, assicurano la copertura di circa il 70% del fabbisogno elettrico e circa il 92% del fabbisogno termico, consentendo di salvaguardare l’ambiente) che agli stessi prodotti

(come le buste microndabili e gli Aromi Dosafacile). Oggi Orogel offre una gamma composta da 150 referenze di prodotti freschi surgelati e può contare su due divisioni specializzate per grande distribuzione e food service. Il Gruppo comprende anche Orogel Fresco, che produce prodotti freschi secondo tecniche di coltivazione biologiche e integrate.

DUPONT: garantire la sicurezza alimentare.

Dal 1802

Da oltre 200 anni, DuPont immette sul mercato globale soluzioni scientifiche e tecnologiche sotto forma di prodotti, materiali e servizi all’avanguardia. Come risultato di questa innovazione orientata al mercato, l’azienda presenta ogni anno migliaia di nuovi prodotti e domande di brevetto destinati a settori diversi, come ad esempio agricoltura, alimentare, elettronica, comunicazioni, packaging, sicurezza, sistemi di protezione e trasporti. Oggi, DuPont punta a incrementare ulteriormente questo patrimonio grazie alle partnership con altre aziende con l’obiettivo di affrontare le più importanti e inedite sfide del pianeta. Le attività di ricerca e sviluppo si focalizzano sulle principali esigenze globali, tra cui una maggiore qualità e quantità di cibo, energie alternative e materie prime di origine biologica. DuPont vanta un ruolo di spicco nel campo dell’innovazione. L’azienda, infatti, si avvale di oltre 10.000 scienziati e ingegneri e nel 2013 ha investito ben 2,2 miliardi di dollari in ricerca e sviluppo. I principali centri di ricerca e sviluppo di DuPont sono presenti in tutto il mondo, in America, Europa e Asia. A questi si aggiungono altri 150 siti a livello globale il cui compito specifico è quello di mettere le innovazioni scientifiche a disposizione dei clienti. DuPont fa leva su di un ampio bagaglio di competenze acquisite in una vasta gamma di discipline tecniche con l’obiettivo di migliorare prodotti e processi e mettere a punto nuovi metodi di collaborazione con i clienti. DuPont ha sviluppato con successo molte soluzioni finalizzate a migliorare la situazione alimentare della popolazione, come ad esempio alcune tipologie di imballaggi in grado di mantenere i cibi freschi più a lungo, semi di piante coltivabili in condizioni difficili, prodotti per la protezione delle colture e dei raccolti, ingredienti alimentari funzionali e refrigeranti ecocompatibili. I team di ricerca e sviluppo di DuPont in Europa sono responsabili di molti progetti, come ad esempio lo sviluppo di pentolame innovativo in collaborazione con i principali produttori europei, per aiutare i consumatori a cucinare in modo sicuro e sano.

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BALLARINI: il futuro della tradizione.

Dal 1889

Realtà leader nella fascia alta di strumenti per la cottura, Ballarini fonda i propri valori di marca su due elementi chiave: un solido legame con la tradizione della cultura gastronomica italiana e internazionale, e un impegno costante nella ricerca e nell’innovazione tecnologica. Tradizione e innovazione, direttrici imprescindibili nell’attività di Ballarini, vengono sintetizzate nel claim istituzionale “il futuro della tradizione”: una consapevole definizione del ruolo che l’impresa intende esercitare nel contesto contemporaneo, in cui gli aspetti produttivi non possono essere disgiunti dalle responsabilità sociali. Per Ballarini “il futuro della tradizione” si traduce nell’assunzione di un impegno nei confronti dei consumatori e della società: mantenere vivo quell’incommensurabile patrimonio di saperi, valori e talenti rappresentato dalla cultura gastronomica, apportando costantemente elementi di innovazione, nel pieno rispetto dei valori più autentici. Questo impegno si esprime attraverso un innalzamento quotidiano degli standard qualitativi del prodotto, ma anche attraverso innumerevoli attività volte a diffondere la cultura dell’alimentazione, la sostenibilità ambientale, la salute dell’uomo, il valore del Made in Italy. Tra esse citiamo la certificazione ambientale UNI EN ISO 14001:2004, la collezione “Greenline” totalmente sostenibile, il progetto “Cucinando s’impara” dedicato all’infanzia, il premio Ecomondo 2009, i finanziamenti al Primo Corso Italiano di alta formazione sulla Sostenibilità Alimentare e alla Giornata della buona alimentazione. Buone pratiche che hanno portato l’azienda a rappresentare l’Italia del futuro in occasione di prestigiose manifestazioni quali La Biennale di Venezia ‐ architettura 2012 e la mostra “Tradizione e innovazione, l’Italia in Cina” tenutasi presso IT’S Shanghai Italian Center. La sfida per il futuro è continuare a fare scelte volte a sostenere l’ambiente, aumentando le prestazioni, in un mercato sempre più attento a salute e benessere.

Ufficio Stampa del progetto:

Francesca Bodini – tel. 335/7384230 –

francesca.bodini@gmail.com 4

 

Redazione Newsfood.com

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