Bresciani: «il sistema sanitario lombardo crea ricchezza»

Milano – «Quella lombarda deve essere, sempre di più, una sanità che crea sviluppo e ricchezza per tutta la comunità, non solo una sanità che
cura e che costa» questo principio, e quindi la sostenibilità economica del nostro sistema sanitario, è stato il filo conduttore dell’intervento che l’assessore alla
Sanità Luciano Bresciani ha tenuto questa mattina alla «convention» dei dipendenti del suo settore.

«La nostra – ha precisato l’assessore – è già una sanità competitiva e destinata a primeggiare nel mondo. Al Forum internazionale della sanità, che si è
tenuto lo scorso novembre a Montreal, ad esempio, il sistema sanitario lombardo è stato collocato tra gli otto migliori al mondo».
«E’ inoltre un sistema – ha proseguito Bresciani – che per competere sa organizzarsi. Ha saputo cooptare le sei Facoltà di Medicina della Lombardia e altre 21 Facoltà
tecnologiche perché si costituissero in un Sistema Universitario Regionale e potessero realizzare ricerche, partecipare ai progetti europei e ottenere i relativi finanziamenti. Al
sistema sanitario regionale e al sistema universitario è stata invitata ad allearsi anche l’industria affinché presenti progetti relativi allo sviluppo delle ICT (Information
& Communication Technology) e della e-health (telecomunicazioni, teletrasmissioni dati clinici, telemedicina, ecc).

«In questa prospettiva – ha concluso l’assessore – si stanno creando due grandi macro aree: una macroarea europea, che ci vede già alleati, in Italia, con il Veneto e in Europa con
il Rhone – Alpes. Prossimamente sarà ampliata ad altre Regioni italiane e al Baden – Wuerttemberg, Alsazia, Andalusia, Catalogna, Comunità Valenciana e Paesi Baschi. E’ prossima
anche l’alleanza con Israele. In queste Regioni l’industria, collegata con le Università, potrà sviluppare la ricerca e accedere a finanziamenti europei. All’altra area fanno capo
invece il Centroamerica, l’Argentina e l’Uruguay, che ci chiedono di trasferire nei loro Paesi le tecnologie e l’organizzazione sanitaria che Regione Lombardia e i suoi alleati sanno mettere in
campo. Ciò contribuirà ad aprire il mercato alle industrie e a consolidare il sistema sanità, università, industria«

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