Avvocato Pitorri: Decreto Flussi opportunità per settore alimentare e ristorazione
1 Dicembre 2023
Il recente Decreto Flussi ha stabilito che l’Italia accoglierà 452.000 lavoratori stranieri tra il 2023 e il 2025, rappresentando un’opportunità significativa sia per l’economia italiana che per i cittadini extracomunitari. Tra i settori maggiormente coinvolti, il turistico-alberghiero e l’alimentare si evidenziano come aree di grande potenziale per gli ingressi lavorativi. Ne abbiamo parlato con l’Avvocato Iacopo Maria Pitorri del Foro di Roma, avvocato immigrazionista con lunga esperienza nel campo del diritto dell’immigrazione. L’avvocato Pitorri è figura di ascolto ed un punto di riferimento per una comunità spesso in difficoltà, alla ricerca non un lavoro stabile e regolare nel nostro Paese. Click day al via questo weekend (2 dicembre), seguiranno altre 2 giornate (4 dicembre e 12 dicembre).
Con Decreto Flussi Crescita dei Settori turistico-alberghiero, ristorazione ed alimentare
Il settore turistico-alberghiero è uno dei pilastri dell’economia italiana, caratterizzato da una forte richiesta di manodopera qualificata e stagionale. Con il decreto, si prevedono 30.000 quote per questo settore, un numero che testimonia la sua rilevanza. Questo apre le porte a numerose opportunità per i lavoratori extracomunitari, che possono portare nuove competenze e contribuire alla crescita del settore.
Il settore alimentare italiano, rinomato a livello mondiale per la qualità e la varietà dei suoi prodotti, si conferma un altro ambito importante per il lavoro extracomunitario. La cucina italiana, con la sua storia e la sua diversità, beneficia notevolmente dall’apporto di nuove culture e tecniche culinarie che i lavoratori stranieri possono offrire.

Prospettive di Impiego e Sviluppo Professionale
“L’ingresso di lavoratori stranieri in questi settori – commenta l’Avvocato Pitorri – non solo aiuta a colmare il fabbisogno di manodopera, ma contribuisce anche allo sviluppo di nuove prospettive professionali.” Questi lavoratori possono portare con sé nuove idee, metodi di lavoro e competenze linguistiche, elementi fondamentali in un settore in continua evoluzione come quello turistico.
“La presenza di lavoratori stranieri – continua l’avv. Pitorri – non è solo una necessità lavorativa, ma anche un’opportunità di arricchimento culturale. Il loro contributo va ben oltre la fornitura di manodopera: rappresenta un’occasione di scambio culturale che può arricchire l’offerta della ristorazione italiana, rendendola più varia e attraente a un pubblico internazionale.”
Nonostante le opportunità, vi sono anche delle sfide da affrontare. La formazione e l’integrazione dei lavoratori stranieri sono aspetti cruciali per garantire un inserimento efficace nel mercato del lavoro. È fondamentale che i datori di lavoro forniscano adeguati percorsi formativi e si adoperino per facilitare l’integrazione culturale e professionale di questi nuovi lavoratori.
Il Ruolo delle Politiche di Immigrazione
Il Decreto Flussi evidenzia l’importanza di una politica di immigrazione attenta e responsabile, che bilanci le esigenze del mercato del lavoro con quelle di integrazione sociale. Una gestione efficace dell’immigrazione lavorativa può rappresentare un motore di crescita per l’economia italiana, in particolare in settori chiave come quello turistico-alberghiero e alimentare.

Aprendo nuove porte nel settore della ristorazione e alimentare, il Decreto offre opportunità di lavoro e di sviluppo professionale per i cittadini extracomunitari. Questo non solo aiuta a colmare le lacune nel mercato del lavoro, ma contribuisce anche alla diversità culturale e all’innovazione in questi settori vitali per l’economia italiana. “La chiave del successo sarà nella capacità di integrare efficacemente questi nuovi lavoratori, valorizzando il loro potenziale e le loro competenze a beneficio dell’economia e della società italiane nel loro insieme”, conclude l’Avvocato Pitorri.
Dettagli delle Quote per i Settori Turistico-Alberghiero e Alimentare
Il Decreto Flussi stabilisce specifiche quote per l’ingresso di lavoratori stranieri in Italia, suddivise per settore e tipologia di lavoro. Per quanto riguarda il settore turistico-alberghiero e alimentare, le cifre sono particolarmente rilevanti.
Per l’anno 2023, il decreto ha riservato 82.550 quote per lavoratori stagionali, con una significativa porzione destinata al settore turistico-alberghiero. Questo rappresenta un’importante risorsa per i datori di lavoro in questo settore, che spesso si affidano a lavoratori stagionali per soddisfare l’aumento della domanda nei periodi di alta stagione.
Nel dettaglio, 30.000 di queste quote stagionali sono specificatamente allocate per il settore turistico. Inoltre, è stato stabilito un contingente di 2.000 unità per gli ingressi per lavoro stagionale pluriennale, destinati a lavoratori stranieri già precedentemente impiegati in Italia nel settore e per i quali il datore di lavoro presenti richiesta di nulla osta pluriennale.
Per il settore alimentare, le quote non sono specificatamente delineate nel decreto, ma rientrano nella più ampia categoria delle attività non stagionali e autonomo, che comprende anche altri settori come l’autotrasporto, la meccanica e le telecomunicazioni. Le quote per l’assunzione di lavoratori subordinati non stagionali ammontano a 52.770, mentre quelle per i lavoratori autonomi sono 680.
Queste quote rappresentano un’opportunità concreta per i datori di lavoro di rafforzare le proprie squadre con nuovi talenti, portando freschezza e innovazione nel panorama turistico-alberghiero e alimentare italiano.

Iter per l’Assunzione dei Lavoratori Stranieri: Una Guida per i Datori di Lavoro
Per i datori di lavoro dei settori turistici, alberghieri, della ristorazione ed alimentare, che sono interessati ad assumere lavoratori stranieri nel contesto del Decreto Flussi, è fondamentale comprendere l’iter burocratico e le condizioni richieste. Il processo può essere sintetizzato in diversi passaggi chiave:
Identificazione del Bisogno e Verifica delle Quote: inizialmente, il datore di lavoro deve identificare il fabbisogno di manodopera e verificare la disponibilità delle quote per il settore specifico, in base alle indicazioni fornite dal Decreto Flussi.
Presentazione della Domanda di Nulla Osta: la domanda di nulla osta per l’assunzione di un lavoratore straniero deve essere presentata telematicamente attraverso il portale dedicato. Questa domanda va inoltrata rispettando le scadenze e le modalità indicate nel decreto.
Requisiti per il Datore di Lavoro: il datore di lavoro deve dimostrare di avere un reddito adeguato per l’assunzione prevista e di poter offrire una sistemazione alloggiativa idonea al lavoratore. Inoltre, deve essere presentata una proposta contrattuale che rispetti le normative vigenti sul lavoro.
Valutazione della Domanda: le domande vengono esaminate in ordine cronologico, considerando la disponibilità delle quote e la conformità dei contratti proposti. È fondamentale che il datore di lavoro non abbia precedenti penali che possano ostacolare il processo.
Rilascio del Nulla Osta e Visto d’Ingresso: una volta approvata la domanda, lo Sportello Unico per l’Immigrazione rilascia il nulla osta all’assunzione, che viene inviato alla rappresentanza diplomatico-consolare nel paese di residenza del lavoratore per il rilascio del visto d’ingresso.
Ingresso in Italia e Formalità Finali: dopo l’ingresso in Italia, il lavoratore, insieme al datore di lavoro, deve presentarsi allo Sportello Unico per la firma del contratto di soggiorno e per il rilascio del permesso di soggiorno per motivi di lavoro.
Verifica della Disponibilità Nazionale: prima di procedere con l’assunzione di un lavoratore straniero, i datori di lavoro sono tenuti a verificare presso i Centri per l’Impiego locali l’eventuale disponibilità di lavoratori già presenti sul territorio nazionale.
Comunicazioni Obbligatorie e Contrattualizzazione: infine, il datore di lavoro deve adempiere alle comunicazioni obbligatorie inerenti l’assunzione e assicurarsi che il contratto di lavoro rispetti le normative vigenti in termini di retribuzione e condizioni di lavoro.




