Attilio Scotti: Vacanze finite, si riprende

Le mie vacanze sono fuggite veloci, ma ho ancora nel cuore piccoli borghi sperduti, fuori dalle grandi strade di comunicazione, spesso senza cartelli indicatori, con trattorie, osterie, crotti
e piole dove ho mangiato benissimo, speso poco e con una cucina sana e rispettosa delle tradizioni italiane.

Giorni trascorsi nel silenzio, senza giornali e tv.

Adesso che sono tornato sono bombardato da notizie da brivido, come quella che ha scatenato risse da saloon per una goccia di sugo caduta al cameriere (attenzione! è successo ad una
cena dei rotariani), a Ravenna, Milano e Catania morti accoltellati per diverbi tra bulli e faccendieri delle notte, Ronaldihno che al Milan guadagna 23.000 euro al giorno (avete letto bene),
gente che fa il bagno e gioca a palla su una spiaggia davanti ai cadaveri di due povere ragazzine annegate (e i tabloid inglesi che riportano la scena – , dopo il pattume di Napoli – tra
l’indifferenza ed il menefreghismo dei bagnanti), le solite autostrade da bollino rosso con la benzina alle stelle e per finire anche gli Eurostar che si spezzano come un grissino.

Mentre a Lampedusa sbarca un popolo di disperati che non riusciamo più nemmeno a sapere quanti sono.

Ma tutti insieme e rigorosamente in coda, verso il mare: a mangiare cibi da encefalogramma piatto e bere vini in tetrapak. Tutti insieme, appassionatamente.

Italia, scivolata nel turismo al ventesimo posto nel mondo, quando solo dieci anni fa, eravamo al terzo posto. Penso che ci sia da riflettere.

Attilio Scotti

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