Atlante dei suoli del Piemonte

La Regione Piemonte e l’Ipla, Istituto per le Piante da Legno e l’Ambiente, hanno presentato martedì scorso nella sede dell’Istituto, «L’atlante dei suoli del Piemonte», sono
intervenuti, insieme con l’assessore regionale all’Agricoltura, Mino Taricco, e il vice presidente dell’Ipla, Dino Barrera, i vertici delle organizzazioni professionali agricole piemontesi, il
direttore dell’Ipla, Mario Palenzona, Giancarlo Burlot, del Settore Fitosanitario della Regione, e Fabio Petrella, tecnico dell’Ipla, che ha seguito il progetto e curato la realizzazione
dell’opera.

L’Atlante rappresenta uno strumento innovativo, non solo per il Piemonte, ma anche nel più vasto panorama pedologico nazionale, mettendo a disposizione una serie completa di carte dei
suoli al semi-dettaglio, che coprono un vasto territorio in modo omogeneo. Attraverso l’elaborazione dei dati in esso contenuti, si possono differenziare i territori in base alla
produttività, all’economicità degli investimenti, alla valutazione del rischio ambientale, correlando tutti questi aspetti all’intervento umano in campo agrario.

L’Atlante dei suoli offre, poi, non solo le conoscenze quali-quantitative sulla risorsa, ma propone le più importanti cartografie derivate, quali la carta di capacità d’uso e la
carta di capacità protettiva. A giudizio di Ezio Veggia, presidente di Confagricoltura Piemonte, «l’Atlante, con la sua azzeccata veste grafica, offre le necessarie informazioni
cui fare riferimento per determinare le destinazioni agronomiche dei terreni, in base alle loro attitudini. Si tratta, dunque, di un’importante risorsa conoscitiva da valorizzare e
divulgare».

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