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Associazionismo comunale in Campania

By Redazione

Napoli, 22 Ottobre 2007 – L’Assessore ai Rapporti con il sistema delle autonomie e dei piccoli comuni della Regione Campania Andrea Abbamonte, ha presentato, stamane, nella Sala Giunta
di Palazzo Santa Lucia, il «Sistema di monitoraggio sull’uso delle risorse a sostegno dell’associazionismo dei piccoli comuni».

«Il progetto, unico nel suo genere in Italia – spiega l’Assessore Abbamonte – instaura un rapporto di natura collaborativa tra l’amministrazione regionale e le amministrazioni associate
per perseguire i quattro seguenti obiettivi: l’ottimizzazione delle risorse organizzative, il rispetto delle proposte progettuali dichiarate dai soggetti associati, la stabilità nel
tempo delle gestioni associate e l’incremento dell’efficacia dell’azione amministrativa sul territorio dei comuni interessati.

Allo stato attuale il controllo è attivato per 6,5 milioni di euro di contributi e, a regime, si estenderà su tutti i finanziamenti dei bandi futuri, rispetto ai quali i controlli
periodici, le ispezioni in loco e l’aggiornamento e l’adeguamento dei progetti in itinere ci permetteranno di controllare la ‘spesa’ ed evitare sprechi economici», conclude Abbamonte.

Il progetto parte dalla firma degli accordi di collaborazione ex articolo 15 della Legge del 7 agosto 1990 numero 241. Vi hanno aderito: il presidente dell’Anci Campania Bartolo D’Antonio, il
presidente dell’Uncem Campania Donato Cufari, il segretario regionale della Lega delle autonomie locali Nando Morra e i rappresentanti legali delle Comunità montana Alto Tammaro,
Partenio, Titerno, Monte S. Croce, Lambro e Mingardo, Bussento, Zona del Fortore, Terminio Cervialto e Zona del Tanagro e delle Unioni dei Comuni Alto Calore, Alto Cilento, Antico Clanis, S.
Arsenio – San Rufo – San Pietro al Tanagro.

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