Associazione Perle delle Alpi: Liberi dal traffico alla scoperta delle Perle di Carnia

Associazione Perle delle Alpi: Liberi dal traffico alla scoperta delle Perle di Carnia

Arrivare a destinazione in treno o in autobus, dimenticarsi della macchina una volta giunti sul luogo di vacanza e muoversi tranquillamente a piedi, senza traffico, gas di scarico e rumori,
salvaguardando così l’uomo e la natura, tramite una difesa attiva dell’ambiente e l’impiego di fonti energetiche alternative. E’ quanto propone e garantisce Alpine Pearls, l’associazione che raccoglie 24 tra le più belle località turistiche delle Alpi, distribuite tra Italia, Austria, Germania, Svizzera,
Francia e Slovenia.

Le località che fanno parte dell’Associazione e che possono quindi fregiarsi del marchio di “Perle delle Alpi”, hanno adempiuto a dei rigidi
criteri previsti dallo statuto di Alpine Pearls, lavorando nel corso degli anni per riuscire ad offrire ai turisti delle vacanze di qualità, al riparo dal traffico e dalle inquinamento
delle auto. Per far questo è stato sviluppato il concetto di “mobilità dolce”, dove per esso si intende l’offerta di percorsi attraenti e
di mezzi ecocompatibili per una mobilità sostenibile a 360° e l’incremento dei servizi di trasporto pubblico, con lo scopo di disincentivare l’uso dell’automobile e dei mezzi
motorizzati da parte dei turisti e anche degli abitanti stessi.

La mobilità è garantita sia per l’arrivo sul luogo di vacanza che per gli spostamenti nella regione. Oltre ai mezzi pubblici locali, servizi shuttle, auto e bici elettriche,
carrozze con i cavalli e altri veicoli ecocompatibili, le Perle garantiscono piena libertà di movimento. In più offrono pacchetti vacanza in mobilità dolce e altri
strumenti convenienti come carte mobilità o carte vantaggi con una serie di prestazioni incluse. Rinunciare quindi all’automobile non sarà per niente un handicap, ma
consentirà anzi di vivere esperienze indimenticabili a contatto con la natura.

Due splendide Perle delle Alpi dal fascino unico e particolare, impegnate nel difendere la natura e promuovere il turismo sostenibile, la mobilità dolce, la cultura e la cucina locale,
sono i borghi di Sauris e Forni di Sopra, due gioielli della Carnia dove storia e natura si disvelano appieno.

Per secoli isolato dal resto del Friuli Venezia Giulia, Sauris, sovrastato dalle splendide vette delle Dolomiti Orientali, è uno dei paesi più autentici e caratteristici di questo
angolo d’Italia, non solo per il suo paesaggio, ma anche per la sua ricchezza e unicità culturale, tanto da essere definito un'”isola tra le montagne”, sia per la lingua (un antico
idioma di ceppo germanico, modificato nei secoli dall’apporto di diversi “prestiti”, italiani e friulani), sia per l’architettura (case costruite in legno e pietra con una tecnica unica
rispetto ai paesi vicini).

Scenari idilliaci, magici e tanta tranquillità sono gli ingredienti principali della vacanza a Sauris. D’inverno, alcune piste di media difficoltà e facili sono l’ideale per
famiglie, bambini e debuttanti, ma non mancano certo le sfide tecniche per gli sportivi più smaliziati. Oltre allo sci, l’offerta spazia dalle escursioni guidate con le ciaspole ai
lunghi percorsi di scialpinismo, agli anelli di fondo del Passo Pura.

L’ospitalità a Sauris è garantita da hotel a conduzione familiare o in suggestive case antiche rimesse a nuovo proprio negli ultimi anni, organizzate in albergo diffuso. L’albergo
diffuso, un tipo innovativo e originalissimo di alloggio di altissimo livello, sorprendente e indimenticabile, consiste in una raffinata formula che trasforma case, stalle e vecchie cascine
locali di interesse storico-culturale, vicine tra loro, in camere indipendenti dotate di cucina perfettamente attrezzata e di ogni comfort.

Scegliendo questo tipo di esercizi, gli ospiti vivono un’esperienza unica e autentica e diventano molto più che clienti, contribuendo a rivitalizzare sia l’economia sia la vita della
comunità, nel segno del turismo sostenibile. In Carnia ve ne sono molti.

Spicca anche l’artigianato per le sue maschere di legno intagliato, misteriose e inquietanti (assolutamente da non perdere è il curioso Carnevale, uno dei più vecchi delle Alpi) e
per i suoi manufatti prodotti dalla bottega d’arte tessile Tessitura Artigiana di Sauris, dove nascono tappeti, arazzi, centrotavola di antica fattura ma rivisitati, sciarpe e scialli, tutti
rigorosamente tessuti con filati naturali e realizzati con il telaio a mano.

Chi ama i piaceri del palato, potrà qui gustare delle vere squisitezze gastronomiche, come, per esempio, la birra artigianale del microbirrificio Zahre e il famoso prosciutto crudo IGP
Sauris dal sapore dolce e leggermente affumicato del prosciuttificio Wolf, frutto entrambi della maestria degli artigiani locali. Ci sono poi i piccoli frutti, il miele, le ricotte, fresche o
affumicate, e formaggi prodotti in alcune malghe.

Dominato dalle cime delle Dolomiti friulane, cattedrali di roccia inserite dal 2009 nella lista dei siti patrimonio dell’Unesco, Forni di Sopra è apprezzata soprattutto per la natura
rigogliosa e incontaminata, terreno ideale per la pratica di tutte le attività all’aria aperta. I suoi confini comprendo parte del Parco delle Dolomiti Friulane, un paradiso abitato da
cervi, camosci, stambecchi, marmotte e aquile.

Particolarmente caratteristico è il suo centro storico, caratterizzato da antichi ed austeri edifici in pietra e legno, con scale esterne e ballatoi. Il paese è una delle stazioni
invernali più apprezzate della regione e gli sciatori possono contare su una decina di piste ampie e ben battute, servite da seggiovie e dotate di impianti di innevamento programmato,
mentre gli appassionati di sci di fondo possono cimentarsi su una pista di 13 chilometri. Chi invece cerca emozioni forti potrà dedicarsi allo scialpinismo oppure risalire con le
ciaspole piste ben battute e prive di difficoltà. Le varie aree sciistiche sono servite da ski bus e il paese è collegato da pullman con Udine, Tolmezzo e Calalzo di Cadore.

D’estate si può praticare il trekking o la mountain bike, su itinerari sicuri e ben segnati, mentre i più avventurosi potranno dedicarsi all’arrampicata sportiva su falesie ben
protette. I naturalisti apprezzeranno la primavera e l’estate, che portano con sé fioriture straordinarie, tra le più belle della Carnia. Qui sono state catalogate migliaia di
piante, in parte endemiche, officinali o commestibili. Con queste si preparano piatti semplici recuperati da antiche ricette, ma gustosi: gnocchi alle ortiche, cjarsons (ravioli) ripieni di
spinaci selvatici, frittata all’erba cipollina, crostata al rabarbaro.

Le Perle delle Alpi sono Bad Reichenhall e Berchtesgaden in Germania, Hinterstoder, Mallnitz, Neukirchen am Großvenediger e Werfenweng in Austria, Arosa e Interlaken in Svizzera, Les Gets
e Pralognan la Vanoise in Francia, Chamois, Cogne, Cornedo-Collepietra, Forni di Sopra, Funes, Moena, Moso in Passiria, Nova Levante, Nova Ponente, Racines, Sauris, Tires e Valdidentro in
Italia, Bled in Slovenia.

In tutte queste suggestive località alpine l’auto, insomma, non serve per nulla!

Per saperne di più:
www.perledellealpi.com
www.sauris.org
www.fornidisopra.org

Silva Valier
Newsfood.com

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