Assitol: grazie all’extravergine l’industria olearia mostra un andamento positivo
18 Novembre 2008
Nei primi nove mesi del 2008, secondo i dati dell’Assitol, il comparto, nonostante le difficolta’ congiunturali, mostra un andamento positivo soprattutto grazie all’extravergine.
Qualche segnale di sofferenza ma, nel complesso, il settore dell’olio d’oliva regge bene la crisi. A dirlo sono i dati dell’ASSITOL, l’Associazione Italiana dell’Industria
Olearia, che a settembre ha registrato un aumento delle vendite sul mercato interno pari al 4,8% in piu’ rispetto allo stesso periodo lo scorso anno.
A trainare la crescita e’ stato il segmento dell’extravergine ( 6,5%), grazie all’ottimo andamento degli oli convenzionali, che aumentano del 7,1%. Nel complesso, tra gennaio e
settembre, l’extravergine si e’ attestato su una crescita del 3,1%.
Le rilevazioni di settembre, invece, mostrano in netto calo le DOP/IGP (-23,5%), il biologico (-9%) e l’olio “100% italiano”, che ha perso l’1,9%. In controtendenza l’olio
d’oliva, che riprende quota con un aumento del 2,3 dopo un periodo di appannamento.
Buono a settembre anche l’andamento dell’export, che vede un 3,5% rispetto al settembre 2007. Nel dettaglio, e’ sempre l’extravergine a farla da padrone, con una crescita del 9,6%,
mentre l’olio d’oliva cala del 4,8. Nei primi 9 mesi del 2008, non a caso, le esportazioni hanno peraltro mostrato qualche segnale negativo, con un lieve calo delle vendite
all’estero (-1,2).
Nell’insieme, il comparto produttivo ha mantenuto una tendenza sostanzialmente positiva, pur perdendo qualche punto percentuale. In particolare, il comparto dell’olio extravergine
convenzionale, vale a dire i grandi marchi, ha saputo difendere bene il suo primato, sia in ambito italiano che estero.





