Assemblea Cia Sicilia
7 Novembre 2007
Apprezzamento e sostegno all’azione svolta dalle forze dell’ordine è stato manifestato dai partecipanti all’Assemblea regionale dei gruppi dirigenti della Cia riunitisi nella mattinata
di oggi all’Astoria Palace Hotel di Palermo. Dall’assise, convocata per discutere su “L’agricoltura siciliana tra innovazione e sfide del mercato” alla presenza dei rappresentanti dell’Ars e
del Governo regionale, è partita poi la proposta di una grande manifestazione di tutte le organizzazioni imprenditoriali, sindacali e della società civile a sostegno dell’azione
di contrasto della mafia.
“I recenti arresti di capimafia eccellenti che hanno consentito la decapitazione dei vertici della criminalità organizzata ispirano nuova fiducia nelle imprese che possono concentrarsi
meglio sulle sfide del mercato”, ha dichiarato Carmelo Gurrieri, presidente regionale della Cia. “Le attività di contrasto non si devono però attenuare, per questo riteniamo sia
arrivato il momento che il mondo imprenditoriale e la società civile scendano in piazza a testimoniare pieno sostegno e consenso alle forze dell’ordine impegnate in prima linea contro la
mafia”.
All’assise ha partecipato l’on. Lillo Speziale, vicepresidente dell’Assemblea regionale siciliana, e i capigruppo dell’Ars del Pd, Antonello Cracolici e di An, Salvino Caputo.
Riguardo all’agricoltura, ai rappresentanti del Parlamento e del Governo regionale, la Cia ha avanzato due richieste: la convocazione di una sessione di lavoro dell’Ars sulle grandi
problematiche che interessano l’agricoltura isolana e la indizione in tempi brevi della Conferenza Agraria regionale. Perché “i profondi cambiamenti che stanno investendo il settore
agricolo dell’Isola”, ha affermato Carmelo Gurrieri, presidente regionale della Cia, “richiedono una maggiore capacità di governo delle politiche agricole, degli scambi commerciali e di
governo delle domande e di programmazione delle offerte”. “Il futuro dell’agricoltura siciliana – continua Gurrieri – si gioca oggi, e si identifica con la capacità di stare dentro alle
grandi scelte e ai grandi cambiamenti che interessano il settore, l’economia, la domanda e l’offerta globalizzata come dimostra l’aumento dei prezzi delle materie prime a causa della crescita
della domanda di prodotti agricoli di base a fini alimentari ed energetici”.
“L’agricoltura -ha ammesso Lillo Speziale- difficilmente trova spazio nel dibattito assembleare. “Ma il suo ruolo nello sviluppo e nell’economia dell’Isola non può essere sottovalutato,
né marginalizzato”, ha aggiunto, impegnandosi poi personalmente affinché l’Ars decida di dedicare una sessione straordinaria per dibattere i temi agricoli.
“Senza la valorizzazione del territorio in cui una grande ruolo assume l’attività agricola -ha sottolineato Giuseppe Politi, presidente della Cia nazionale, concludendo i lavori
dell’Assemblea- non può esserci sviluppo economico né di un paese, né di una regione. Ecco perché Ie scelte politiche di una regione importante come la Sicilia non
possono prescindere dalle esigenze degli agricoltori e delle loro imprese”.
Tra i temi trattati nel corso dell’assemblea, oltre alle questioni emergenziali (calamità naturali, fitopatie, credito agrario ecc.), ci saranno le problematiche che riguardano l’aiuto
ad ettaro per gli agrumi, la riforma dell’Ocm vitivinicolo, la riduzione della pressione fiscale regionale per le aziende agricole (Irap), il Piano di Sviluppo Rurale, la riforma dei Consorzi
di Bonifica e la proposta di riconoscimento della Dop Sicilia per l’olio extravergine di oliva, della Doc Sicilia per il vino e della Igp Sicilia per l’ortofrutta.





