Aspettando Cantine Aperte, con Gianfranco Vissani

Aspettando Cantine Aperte, con Gianfranco Vissani

All’anteprima, parteciperà il noto chef e conduttore televisivo di Rai 1, che prosegue il suo percorso a fianco delle otto «meraviglie» enologiche della Casa, dopo averle
presentate all’ultimo Vinitaly di Verona, durante una «cena d’autore» memorabile.

Nell’occasione, il Maestro sarà a disposizione degli ospiti non solo per un incontro informale e amichevole ma anche per autografare le etichette dei «nettari di Bacco» di
Campodelsole, a base di Sangiovese, Albana e Pagadebit, tra cui Vertice, Font’Enea e San Pascasio.

In abbinamento ai vini dell’avveniristica Cantina, verranno offerte specialità della tradizione romagnola, come piadine e salumi, e alcune «sorprese» gastronomiche, ad opera
di Gianfranco Vissani.

SABATO 30 MAGGIO, A CAMPODELSOLE DI BERTINORO
Anteprima straordinaria della 17° edizione della Festa del Vino

Il Maestro accoglierà i visitatori con amuse-bouche di Sua creazione e distribuendo autografi sulle etichette delle bottiglie della Casa.

La famiglia Isoldi, titolare di Campodelsole, in via Cellaimo 850, a Bertinoro, nel forlivese, ha deciso di spalancare le porte della propria stupenda e avveniristica Cantina a tutti gli
enoturisti con un giorno d’anticipo rispetto alla consueta manifestazione, che da 17 anni porta il pubblico a contatto diretto con i produttori di vino: sabato, 30 maggio p.v., a partire dalle
ore 17.

Complice, un invitato d’eccezione: Gianfranco Vissani, chef d’alto rango e conduttore tra i più popolari di Rai 1, che ha legato il suo cuore di wine lover alle «otto
meraviglie» enologiche della Casa, dopo averle accompagnate sul palcoscenico dell’ultimo Vinitaly di Verona, in una Cena d’Autore memorabile.

L’anteprima di Cantine Aperte si svolge in onore del Maestro che sarà in visita a Campodelsole appunto sabato, non potendo essere presente in data canonica, domenica 31 maggio,
perché impegnato a Roma per la consegna dell’Oscar del Vino. Gianfranco Vissani non ha voluto mancare all’importante appuntamento, organizzato dagli Isoldi, per portare la propria
testimonianza di fine intenditore nei confronti dei vini della famiglia, a base di Sangiovese, Albana e Pagadebit, che lui stesso propone nel suo ristorante a Baschi.

Durante l’Aperitivo prolongé di sabato, a Bertinoro, il Maestro rimarrà a disposizione degli intervenuti per soddisfare curiosità, dare suggerimenti enogastronomici,
prestarsi a foto-ricordo e per autografare le etichette delle bottiglie di Campodelsole.

Tutti, ma proprio tutti, sono invitati, sabato, 30 maggio, a venire in Cantina per vivere un evento unico e gratuito.

Con Vissani come anfitrione, si potrà effettuare un tour tra i vigneti, disposti sul dolce e verde pendìo ai piedi di Bertinoro, visitare la location, espressione di
un’architettura d’avanguardia, e scoprire l’originale ciclo di lavorazione del vino, che sfrutta la forza di gravità.

A Campodelsole si arriva soprattutto per partecipare alle degustazioni dei «nettari di Bacco» lì prodotti, tra cui Vertice-Sangiovese di Romagna Doc Superiore Riserva;
Font’Enea-Albana di Romagna Docg Passito e San Pascasio-Pagadebit di Romagna Doc.

Per l’Aperitivo di sabato, in abbinamento alle delizie del bicchiere, i padroni di Casa offriranno specialità della tradizione romagnola, come piadine e salumi, e alcune
«sorprese» gastronomiche, ad opera del grande chef.

Il giorno dopo, domenica 31 maggio, a Campodelsole si replica, ma senza la compagnia di Gianfranco Vissani. Per Cantine Aperte, dalle ore 10 alle 18, gli appassionati potranno fare esperienza
del mondo dell’Azienda, diventata realtà nel 2003 per volontà degli Isoldi, che pur già impegnati in campo edile, hanno saputo trasferire nel settore vitivinicolo la stessa
passione e il medesimo impegno.

Posato nel cuore del vigneto, simile a un’astronave, l’edificio, a firma dell’architetto Fiorenzo Valbonesi, è da ammirare dal tetto, ad ala spiovente, fino alla barricaia, che, situata
nel sotterraneo, ospita circa 400 barriques,… passando attraverso i tre piani incastrati nella costa, che implicano due dislivelli naturali, con una differenza di quota di quasi cinque
metri, ottimizzati per il particolare sistema di produzione a «caduta soft».

Sulla collina, si staglia la rossa «casa padronale», rimasta nel tempo identica a se stessa, e tutt’intorno si sviluppa un intrico di vigne, con qualche ulivo e un laghetto e,
all’orizzonte, il mare.

Ma a Campodelsole i protagonisti delle due giornate di fine maggio sono gli otto vini che aspettano soltanto di essere degustati e apprezzati da tutti…

LE OTTO «MERAVIGLIE»

Vertice: Sangiovese di Romagna Doc Superiore Riserva, dal vitigno Sangiovese (cloni ad acino piccolo), viene fermentato, come gli altri, in vasche
d’acciaio termoregolate, con macerazione di circa 10 giorni, e affinto per 20 mesi in barriques francesi e sei mesi in bottiglia. Di colore rosso granato, emana profumo di frutta rossa e un
sapore di prugne mature; con i suoi 14° alcolici, si abbina con secondi piatti strutturati, formaggi stagionati e cacciagione, in particolare cinghiale. 

San Maglorio: Sangiovese di Romagna Doc Superiore, da vitigno Sangiovese di diversi cloni romagnoli. Dopo una macerazione di circa 10 giorni e
l’affinamento per otto mesi in acciaio, assume una tinta rosso violaceo, profumo di prugna fresca, sapore di ciliegia e alcol al 13,5% e risulta adatto a primi piatti salsati, come le
tagliatelle al ragù e le lasagne al forno, paste ripiene, salumi e formaggi a pasta molle.

Palpedrigo: Sangiovese di Romagna da vitigno Sangiovese (cloni ad acino piccolo) viene macerato per circa 10 giorni e affinato per 12 mesi in
barriques francesi di secondo passaggi,o e per quattro mesi in bottiglia. Rosso granato, d’odore speziato e con sapore di rosa canina, può accompagnare, con i suoi 14°, i secondi di
carne, tra cui arrosto di vitello e arista di maiale, e formaggi e salumi di media/lunga stagionatura.

Durano: Sangiovese di Romagna Doc, da vitigno Sangiovese di diversi cloni romagnoli, è affinato per 5 mesi in acciaio. 12,5% l’alcol. Rosso
porpora, il suo colore; amarena, il suo profumo, e mora, il suo sapore, da gustare con pesci grassi, brodetti dell’Adriatico, piatti di mare, dal fritto di paranza all’impepata di cozze, e con
carni non troppo salsate.

San Pascasio: o Pagadebit di Romagna Doc, dal vitigno Bombino bianco, da marze provenienti da una vecchia vigna dell’Azienda, si affina per sei
mesi in acciaio e, in parte, in barriques. Giallo paglierino, all’olfatto sa di pesca e fichi freschi e al palato offre sentore d’uva fragola, alla fine dell’assaggio. Si sposa sono con i
ravioli ripieni di ricotta, i tortelli di patate o di zucca, i passatelli in brodo ma anche con l’insalata di polpo, patate e cannellini.

Font’Enea: Albana di Romagna Docg Passito, da vitigno Albana, cloni misti di Bertinoro e dal grappolo lungo, è dapprima fermentato in
barriques nuove e quindi affinato per un anno in barriques francesi e per sei mesi in bottiglia. Color oro ambrato, profuma di pesche sciroppate e frutta candita e, al gusto, concede
un’esplosione di sentori, dalla vaniglia al fico caramellato, al dattero e al burro. Si abbina con formaggi erborinati, pasticceria secca e crostate, ma è soprattutto un vino da
meditazione, a chiusura del pasto.     

Selva: Albana di Romagna Docg, dal vitigno Albana di Romagna. Dopo l’affinamento per quattro mesi in acciaio, il nettare giallo paglierino porta i
suoi 13°, il profumo di albicocca e il sapore di spezie dolci al servizio di antipasti di pesce, con maionese o salsa rosa, cappelletti in brodo e carni bianche, insaporite con erbe
aromatiche.

Notte Rosè: Forlì Rosato IGT, deriva da vitigno Sangiovese di diversi cloni romagnoli. Dopo la raccolta a mano, l’uva intera viene
pressata in modo soffice, direttamente in pressa. Fermentato in vasche d’acciaio termoregolate e affinato per 5 mesi in acciaio, per affinità di sfumature si sposa al salmone.

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