Aspesi: Assemblea Annuale 2013 in EIRE-Expo Italia Real Estate – disastro immobiliare

Aspesi: Assemblea Annuale 2013 in EIRE-Expo Italia Real Estate – disastro immobiliare

…intanto il tempo passa, intanto le imprese di costruzioni non costruiscono più, intanto le aziende chiudono e non si contano gli “edili” a spasso, intanto le famiglie cercano di
tirare avanti indebitandosi sempre di più…
intanto i proprietari immobiliari cercano di disfarsi dei fardelli che invece di procurare reddito, sono
diventati una spesa.

Ma siamo sicuri che chi ci governa sappia fare bene i conti?
Non si accorge che così facendo, si indebolisce la struttura economica di base del nostro Paese?

Se il mattone non rende più, è ovvio che gli investitori non sono più interessati a perdere i loro soldi, e il settore immobiliare viene lasciato al suo destino.
Achille Colombo Clerici non si dà per vinto e continua la sua battagia, siamo convinti che a forza di “picconare” riuscirà a farsi sentire.
Giuseppe Danielli
Direttore Newsfood.com

—–Original Message—–
Date: Sat, 8 Jun 2013 10:42:45
Subject: Aspesi Assemblea Annuale 2013 in Eire – Intervento del Presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici

        ASSOEDILIZIA
 
Intervento del Presidente di Assoedilizia al ventennale di Aspesi svoltosi ad EIRE-Expo Italia Real Estate
 
COLOMBO CLERICI: PER  IL RILANCIO DELL’IMMOBILIARE LO STATO DEVE RIDARE FIDUCIA AGLI INVESTITORI
 
Benito Sicchiero
Pur mostrando i lividi causati dalla depressione (valga per tutti il trasferimento della manifestazione da Fiera Rho alle più contenute dimensioni di Fieramilanocity), Eire-Expo Italia
Real Estate si è confermata la vetrina internazionale del mondo immobiliare.

Dalla rassegna, assieme a progetti e iniziative, sono emerse cifre che sintetizzano la crisi:

– costruzioni: meno 30% in sei anni (2008-2013), il dato peggiore da quarant’anni, completato dal -54% del settore residenziale;

– occupazione: – 360.000 addetti, cui si aggiungono i -550.000 dell’indotto;

– compravendite: 440.000 nel 2012, la metà rispetto al 2008;

– prezzi: mediamente -24% sempre negli ultimi sei anni;

– locazioni: offerta di alloggi +21% a fronte di una richiesta del 9,6%.

A fronte dei paurosi dati e delle prospettive non brillanti (possibile ripresa soltanto dal 2015) il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici ha proposto analisi e ricette.

“Per il rilancio del settore immobiliare – ha detto alla celebrazione del
Ventennale di Aspesi, l’Associazione nazionale delle società di promozione e sviluppo  immobiliare passata in 20 anni  da 8 a 150 aziende associate – occorre rigenerare la
fiducia negli investitori e negli operatori varando una politica di intervento pubblico, una equilibrata “politica della casa” che finora non c’è stata, oscillando tra un eccesso di
statalismo  con vincoli, blocchi  degli sfratti e dei contratti, equo canone (per il quale colui che aveva investito i propri risparmi nella casa si vedeva costretto ad affittare a
prezzi politici anche a Rockefeller e ad Agnelli), o trascurando la leva dell’edilizia residenziale pubblica: come è avvenuto da quindici anni a questa parte.  

D’altro lato, il mercato immobiliare svolge anche funzione sociale, e va considerato come investimento produttivo a tutti gli effetti e non viceversa un investimento speculativo e parassitario
(compravendite  legate agli interessi della categoria dei mediatori e dei promotori immobiliari, nonchè ai profitti non sempre equi delle banche in materia di mutui fondiari):
pensiamo in particolare alla locazione ed alla sua funzione sociale, come strumento per assicurare la mobilita’ abitativa da un lato ed il finanziamento della sede di attivita’ commerciali,
artigianali-industriali, professionali, dall’altro.  

Insomma, o troppo Stato, o troppo mercato”.

Dopo l’analisi, le proposte: “Il pubblico intervenga assicurando quella quota di edilizia sociale destinata ai meno abbienti, senza la quale non ci potrà mai essere una risposta adeguata
al bisogno abitativo del paese.

E se il pubblico lamenta una ristrettezza di risorse si ricordi che amministrare la cosa pubblica significa ordinare le scelte secondo una scala gerarchica di valori: ad esempio, i Comuni
facciano meno feste ed iniziative ludiche ovvero opere volte a soddisfare esigenze superflue ( come farebbe ogni buon padre di famiglia in tempi di crisi ).

E poi, destiniamo, con disposizioni legislative mirate, parte del 5 per mille (che ora va anche alle bocciofile e simili ed alle fondazioni parafamiliari) alle case per i meno abbienti.

Quanto alla locazione privata, per una vera incentivazione dell’investimento privato nel settore, occorrerebbe parificare, sul piano dell’onere fiscale, l’investimento immobiliare a quello
mobiliare”.

Inoltre: mantenimento della cedolare secca nella misura del 18-20%; facciamo funzionare il Catasto che c’e’, invece che riformare i criteri di determinazione delle rendite; estensione del regime
fiscale Siiq alle società di gestione immobiliare; bonus al locatore; moratoria in campo energetico ed estensione della detraibilità del 55% alle società di gestione
immobiliare locatrici ; ripristino del precedente  regime della deducibilità delle spese gestionali per l’Irpef dei locatori.

Dal presidente di Aspesi Franco Minardi de Michetti,  che aveva al fianco l’amministratore delegato Federico Filippo Oriana, il riassunto di importanti iniziative, tra cui l’accordo 
strategico raggiunto  con  Assoimmobiliare.
 
 
Benito Sicchiero
per newsfood.com

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