Argentina: Riparte l'ondata di scioperi nel settore agricoltura contro i dazi sulle esportazioni
23 Febbraio 2009
Buenos Aires – E’ scattata in Argentina una nuova ondata di scioperi dei produttori agricoli, che ormai da tempo protestano contro i dazi doganali in vigore sulle esportazioni
della soia e degli altri prodotti del paese.
Lo sciopero, che prevede la sospensione nella vendita, tra l’altro, di cereali e prodotti oleaginosi, è un nuovo capitolo del lungo braccio di ferro tra le organizzazioni
agricole, che rappresentano circa 250 mila produttori, e il governo del presidente Cristina Fernandez de Kirchner. Nelle ultime ore dalla Casa Rosada sono giunte segnali di
avvicinamento, e proprio in coincidenza con lo scadere dello sciopero è in agenda un incontro tra i leader delle organizzazioni e il ministro alla produzione, Debora Giorgi.
A differenza di quanto è avvenuto tra marzo e luglio del 2008 in diversi punti del paese, durante un’altra ondata di proteste, i rappresentanti degli agricoltori hanno assicurato
che questa volta non ci sarà alcun blocco stradale. Quello che il mondo agricola argentino chiede al governo è il taglio dei dazi imposti all’export della soia e di altri
prodotti, oltre ad una serie di misure a favore dello sviluppo del settore.
Nel ricordare che il taglio dei dazi avrebbe un forte contraccolpo sul livello delle entrate fiscali, la Casa Rosada ha da parte sua più volte sottolineato che compito del
governo è quello di “pensare alle necessità di tutti i settori sociali, in particolare dei più deboli”, soprattutto di fronte alla crisi economica internazionale. A
peggiorare la situazione c’e d’altra parte la siccità che ormai da molte settimane sta colpendo ampie aree delle zone agricole del paese.
Ansa.it per NEWSFOOD.com





