Aprire subito un negozio in Lombardia? Sì con la DIAP

Milano – Un nuovo provvedimento della Regione Lombardia per rendere più semplice e veloce l’avvio di un’attività: basta, infatti, una semplice autocertificazione con
effetto immediato per aprire un negozio di vicinato, una panetteria, per installare un distributore di cibo e bevande, per avviare un’attività di vendita a domicilio o di televendita, di
parrucchiere ed estetista.

L’autocertificazione si chiama Diap (Dichiarazione di Inizio Attività Produttiva) e sostituisce le dichiarazioni sostitutive di atti di notorietà, per le quali erano inevitabili
code e attese di almeno 30 giorni. Basterà presentarla allo Sportello Unico presso i Comuni, il quale provvederà alle pratiche connesse con le altre amministrazioni.

Il provvedimento, approvato dalla Giunta regionale su proposta del presidente Roberto Formigoni, di concerto con gli assessori all’Industria e Piccola e Media Impresa, Massimo Corsaro,
all’Artigianato e Serivizi, Domenico Zambetti, al Commercio, Fiere e Mercati, Franco Nicoli Cristiani, e alla Sanità, Luciano Bresciani, rappresenta la «fase 2» dell’opera di
semplificazione per le imprese, in attuazione della legge regionale per la competitività (n. 1/2007).
«Una vera rivoluzione – commenta il presidente Formigoni – che fa risparmiare tempo e soldi alle nostre imprese e ai nostri commercianti. Con questo provvedimento si guadagnano 30 giorni
di tempo, e quindi un mese di fatturato».
«Due giorni fa – prosegue Formigoni – abbiamo sottoscritto, con il sistema camerale lombardo, il piano 2008 dell’Accordo per la competitività destinando oltre 70 milioni. Ora un
altro importante ‘disboscamento’ di pratiche burocratiche: sono provvedimenti che aiutano a mettere il turbo nel nostro tessuto produttivo e commerciale. Ciò che nella propaganda
veltroniana solo ora viene promesso con le parole, noi, per quanto di competenza della Regione, da tempo abbiamo iniziato a realizzarlo, e continuiamo a realizzarlo nei fatti».

Il primo importante passo per la semplificazione era stato compiuto un anno fa, nell’aprile 2007, quando venne introdotta l’autocertificazione, compilabile direttamente sul sito internet della
Regione, in sostituzione del certificato di agibilità, del nulla osta inizio attività, dell’autorizzazione alle preparazioni alimentari e dell’iscrizione agli albi delle imprese
artigiane.
La Regione prosegue dunque nel suo atteggiamento di «fiducia» verso le imprese; naturalmente seguiranno i necessari e accurati controlli e chi tale fiducia avesse eventualmente
tradito, commettendo irregolarità o lacune, sarà debitamente sanzionato.

Ed ecco in dettaglio i tipi di attività a cui il provvedimento è rivolto
– apertura, trasferimento di sede e ampliamento della superficie (fino ai limiti di legge) di un esercizio di vicinato (vale a dire negozi di ampiezza inferiore 150mq nei Comuni fino a 10.000
abitanti e fino a 250 mq nei Comuni con più di 10.000 abitanti);
– avvio di attività di vendita dei prodotti al dettaglio per mezzo di apparecchi automatici (oggi sono circa 20.000 imprese);
– avvio attività di vendita di prodotti negli spacci interni (circa 6.000 imprese);
– avvio di attività di vendita al dettaglio per corrispondenza o tramite televisione o altri sistemi di comunicazione;
– avvio di attività di vendita al dettaglio o raccolta di ordinativi di acquisto presso il domicilio dei consumatori;
– apertura, trasferimento e ampliamento delle attività di somministrazione di alimenti e bevande (secondo le prescrizioni di legge);
– apertura e modifica dell’attività di acconciatore ed estetista (circa 4.000);
– apertura e modifica della attività di esecuzione di tatuaggi e piercing (circa 400);
– apertura, trasferimento di sede e modifica della attività di panificazione (circa 4.000);
– attività di vendita di funghi freschi spontanei sfusi (circa 1.000) e
– apertura, trasferimento di sede e modifica della attività di vendita diretta di alimenti prodotti in proprio come il latte fresco crudo.

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