Approvato un protocollo per la sicurezza idraulica di Vicenza
29 Novembre 2007
Vicenza, 27 Novembre 2007 – Approvato dalla Giunta regionale, su proposta dell’Assessore all’Ambiente , Giancarlo Conta, il protocollo d’Intesa per l’attuazione di interventi di
sicurezza idraulica nell’area metropolitana di Vicenza e in particolare per la laminazione lungo il torrente Timonchio.
Si tratta di un provvedimento che si inserisce nel complesso di attività che la Regione sta promuovendo già da alcuni anni per la messa in sicurezza dell’area metropolitana di
Vicenza, un territorio caratterizzato da una pesante urbanizzazione, dalla presenza di importantissime infrastrutture e da numerose attività produttive e che presenta un livello di
rischio idraulico tra i maggiori a scala regionale. Per questi motivi il Comune di Caldogno, dopo un insistito interessamento della Regione, ha ricevuto un finanziamento di quattro milioni di
euro da parte del Ministero dell’Ambiente, grazie al quale e in sinergia con i finanziamenti regionali e statali già disponibili, potrà dare concreto avvio alla sistemazione
dell’area di espansione fluviale del torrente Timonchio, già destinata a cava di argilla e consentire così anche un pieno recupero ambientale.
«L’intervento di riduzione della portata di piena del torrente Timonchio – sottolinea l’Assessore Conta – consentirà di difendere con maggiore efficacia la città di Vicenza
dalle piene del sistema idraulico Bacchiglione e Rettone. Il provvedimento approvato dalla Giunta – aggiunge – sancisce una forma di collaborazione tra istituzioni – Regione e Comune –
particolarmente significativa e importante, perché finalizzata anche a costruire consenso e condivisione nei confronti di interventi che rappresentano l’unica soluzione tecnicamente
percorribile per fronteggiare i grandi rischi idraulici, specie in prossimità delle aree urbanizzate. Una procedura e una metodologia – conclude Conta – che sempre più
diventerà necessaria, anche alla luce dell’esigenza di fronteggiare le conseguenze del cambiamento climatico». Il protocollo prevede, tra l’altro, che la Regione interverrà
per la sistemazione di Via Vegre, realizzerà un Ponte al termine di Via Asiago, al fine di poter accedere al costruendo bacino, compreso il raccordo delle strade interessate,
provvedendo, una volta ultimato l’intervento, alla manutenzione delle opere idrauliche.





