Appennino, la terra trema. Notte di terrore in Emilia e Toscana

Appennino, la terra trema. Notte di terrore in Emilia e Toscana

Terremoto nell’Appennino tosco-emiliano, tra Emilia Romagna e Toscana

Alle 22.04 di ieri notte, una scossa di magnitudo 4.2 ha colpito il distretto sismico del Mugello, subito seguita da altre scossa, una di 2.8 (alle 22.15) ed una di 2.4.
Secondo i rilevamenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, l’epicentro del fenomeno è localizzato tra i comuni di Barberino del Mugello, Scarperia e Borgo San Lorenzo, a
una profondità di 3,5 km (5,6 km la replica).

  Per Vigili del Fuoco e Protezione civile, le conseguenze sarebbe solo tanta paura (il sisma, data la poco profondità, si è percepito distintamente) e pochi danni.

In Toscana, il presidente della Regione Martini si è recato personalmente sul posto.

I primi rapporti parlano gente che si è riversata in massa nelle strade per la paura di eventuali crolli; molte famiglie sono salite in auto e si sono allontanate dalle proprie
abitazioni. Secondo gli abitanti sono state diverse le scosse nel corso della serata e la più forte, quella delle 22.04, ha fatto cadere libri e suppellettili da armadi e mensole, anche
se non ha creato problemi più seri. Anche a Prato diversi cittadini sono scesi in strada, intasando i centralini di Vigili del Fuoco e vigili urbani, così come ad Agliana e
Quarrata, due centri in provincia di Pistoia, da dove sarebbero arrivate la maggior parte delle segnalazioni.

Situazione simile in Emilia Romagna.

Anche qui, secondo le prime stime di Demetrio Egidi, dirigente della Protezione civile regionale, “Dai primi riscontri non abbiamo segnalazioni di danni”.
In ogni caso, i Vigili del Fuoco di diversi Comuni della zona (da Pianoro a Monzuno, da San Benedetto Val di Sambro a Castiglione dei Pepoli) hanno ricevuto richieste d’intervento.

Matteo Clerici

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