Appello Papa, la Regione Lombardia replica a estrema sinistra

Milano – «Regione Lombardia, e il presidente Formigoni in particolare, hanno sempre tutelato l’assoluta libertà di espressione dei lavoratori in qualunque caso e su
qualunque tema. E’ un dato di fatto incontestabile. La stessa libertà è stata garantita in occasione del documento, promosso da un gruppo di lavoratori, di solidarietà al
Papa».

E’ quanto si legge in una Nota della Regione in replica alle critiche di esponenti dell’estrema sinistra e dei verdi.
«E’ del tutto falso e offensivo – prosegue la Nota – parlare come fanno i consiglieri regionali della sinistra estrema e dei verdi di pressioni dei vertici regionali o men che meno di
indicazioni del Presidente, che non ci sono state mai, in nessun caso e neppure questa volta».

«Tutto si è svolto – spiega ancora la Regione – alla luce del sole con la massima trasparenza e l’assoluta correttezza istituzionale di sempre. Un gruppo di lavoratori della
Regione ha spontaneamente promosso oggi alle 12.30 – fuori dell’orario di lavoro – un momento di riflessione, solidarietà e preghiera per il Papa, cui hanno liberamente aderito numerosi
loro colleghi».
«Probabilmente – conclude la Nota – ai consiglieri estremisti spiace che moltissimi lavoratori (che oggi riempivano l’auditorium Gaber) si muovano liberamente, con la loro testa e con il
loro cuore, senza schierarsi sotto le bandiere del laicismo ottocentesco a loro così caro. Questa volta infatti non ha vinto la volontà di inquadrare le masse con la forza
«persuasiva» dello stato e del partito padrone, che è tipica dell’incultura di vari comunisti e verdi che una volta di più oggi hanno parlato a sproposito».

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