Apofruit presenta la linea «Solarelli» – Dal produttore, il meglio

 

Apofruit Italia, grande cooperativa italiana di produzione ortofrutticola con stabilimenti propri e soci diretti nelle zone strategiche della nostra penisola, per la prima volta nella
sua cinquantennale storia produttiva si presenta sul mercato con un proprio marchio, appositamente studiato per identificare prodotti ad alta qualità.

«Solarelli» di Apofruit – questo il nome che contraddistingue frutta ed ortaggi di stagione prodotti secondo disciplinari rigorosi dove ogni passaggio esprime il massimo
dell’innovazione e della qualità raggiunta in questi anni dalla grande cooperativa italiana – porterà sul mercato prodotti al meglio del sapore, della maturazione,
del confezionamento, dell’innovazione varietale, del controllo di filiera. Prodotti che vengono direttamente dai campi dei soci e dagli stabilimenti di lavorazione della
cooperativa: «Dal produttore, il meglio», è lo slogan che li presenta confezionati in un packaging pratico, ma anche sofisticato, che sottolinea anche nei colori le
caratteristiche di un prodotto rigorosamente italiano.

Secondo un calendario che va da sud a nord e toccherà le principali regioni italiane dove si concentra la produzione di Apofruit, «Solarelli» veicolerà per il
mercato una consistente gamma di prodotti.

Il debutto è affidato ai pomodori, l’eccellenza tardo estiva della linea, la cui produzione è concentrata in Sicilia. Da metà ottobre dallo stabilimento
Apofruit di Donnalucata (frazione del Comune di Scicli in provincia di Ragusa) usciranno per il mercato quattro tipi diversi di pomodori «Solarelli»: Cherry, Plum,
Sanmarzanino, Datterino.

Dopo i pomodori siciliani sarà la volta delle pere Abate dell’Emilia, dei kiwi del Lazio e dei clementini della Calabria e della Basilicata. A questi seguiranno fragole,
ciliegie, pesche, nettarine, albicocche e susine, dolcissimi meloni e una particolare varietà di minicocomero. Secondo il piano produttivo e distributivo di Apofruit, entro tre
anni la linea «Solarelli» dovrà raggiungere le 10 mila tonnellate – con una disponibilità costante di varietà stagionali per i 12 mesi dell’anno –
per un fatturato di 15 milioni di euro.

I «Solarelli» e le loro caratteristiche d’eccellenza saranno al centro di una campagna informativa e promozionale che si avvarrà dei principali media nazionali.

«L’adozione di un marchio con cui presentare direttamente ai consumatori i nostri prodotti – evidenzia Enzo Treossi, Presidente di Apofruit Italia – è in sintonia con
le nostre strategie volte a instaurare un rapporto diretto tra produttore e mercato. Con questa linea puntiamo anche a valorizzare al meglio la qualità delle produzioni dei
nostri soci».

«Dopo la felice esperienza del nostro marchio Almaverde Bio – afferma a sua volta Renzo Piraccini direttore generale di Apofruit, presentando venerdì 17 la nuova linea a
Donnalucata (Ragusa)– con il quale siamo riusciti ad affermare nel biologico una marca che è diventata leader del mercato, ora, con questa nuova linea, puntiamo a fare
conoscere ai consumatori il risultato dell’innovazione vegetale acquisita in questi anni e che vede la nostra azienda. Apofruit Italia è tra i principali protagonisti
nell’adozione di nuove varietà vegetali».

Negli ultimi tre anni Apofruit – che già partecipa ai progetti più innovativi del settore quali Pink Lady, Mela Più, Selenella e Zespri Gold – ha sottoscritto
accordi con Sun World per le nuove varietà di uva senza semi e susine, con Modì Europa per sviluppare l’omonima mela, con Syngenta per il pomodoro Dunnè e per
il mini cocomero senza semi Bibo.

TUTTI I NUMERI DI APOFRUIT ITALIA

Apofruit Italia conta 4.300 soci, 11 stabilimenti e 6 centri di ritiro, lavora annualmente 250 mila tonnellate di prodotto conferito dai soci, ha un fatturato consolidato di 250 milioni
di euro e un patrimonio netto di 60 milioni di euro. Attualmente dà lavoro a 160 dipendenti fissi e 2400 stagionali.

Negli ultimi tre anni ha investito 24,6 milioni di euro in strutture e nuove tecnologie.

 

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