Apimedica & Apiquality: salute e farmaci dalle api

By Redazione

Quando le api si incontrano con la scienza, emergono sempre straordinari risultati, primo tra questi l’abbattimento delle frontiere, l’unità di intenti che unisce gli Apicoltori ai
Medici, ai Farmacisti, ai ricercatori e alle Università di tutto il mondo.

E’ lo spirito con il quale lunedì 9 giugno, si apriranno a Roma i lavori di APIMEDICA & APIQUALITY 2008, il Forum Internazionale di Apiterapia, la scienza che studia l’impiego dei
prodotti apistici in campo medico-farmacologico.

Oltre all’Italia e all’Unione Europea, arriveranno a Roma oltre 200 delegati provenienti da quei Paesi dove la tradizione e la ricerca in Apiterapia è ormai consolidata: Australia e
Nuova Zelanda, Canada, USA e Sud America, Giappone e Vietnam, Svizzera e Arabia Saudita, ma anche Israele, Iran e Turchia: siederanno tutti allo stesso tavolo per documentare al mondo le
modalità d’impiego terapeutico dei prodotti delle api, le più sofisticate analisi sui loro componenti, i risultati insperati con qualunque altra terapia o farmaco.

L’evento sarà ospitato a Villa Mondragone, Centro di Rappresentanza dell’Università di Roma Tor Vergata che ha curato il coordinamento scientifico di questo 2° Forum
internazionale organizzato in collaborazione con la FAI – Federazione Apicoltori Italiani e APIMONDIA.

SCHEDA INFORMATIVA

APIMEDICA & APIQUALITY 2008
I TEMI DEL FORUM INTERNAZIONALEDI APITERAPIA

Il miele «medicinale»
Numerosi studi scientifici dimostrano che il miele contiene un fattore, il metilgliossale, principale responsabile dell’attività antibiotica confermata da appropriati test in vitro. I
mieli con questa caratteristiche, dovute a particolari varietà di fiori visitati dalle api, accelera la cicatrizzazione di ferite post-chirurgiche e non, per la sua attività
anti-infiammatoria. Diverse comunicazioni vertono sulle proprietà antiossidanti dei mieli in relazione al contenuto di acidi fenolici e polifenoli. I composti fenolici rappresentano uno
dei più importanti gruppi di composti che si trovano nelle piante e comprendono almeno 8000 differenti composti conosciuti. Sui polifenoli esiste una vasta documentazione scientifica, in
particolare circa le loro attività antitumorale, antinfiammatoria; essi esercitano queste funzioni come molecole antiossidanti. I flavonoidi costituiscono la più importante classe
dei polifenoli e comprendono circa 500 composti responsabili dell’attività antibatterica, antiinfiammatoria e antiallergica. Studi del Centro Ricerche Miele dell’Università di
Roma Tor Vergata, che saranno presentati al Forum APIMEDICA, mostrano come mieli particolarmente ricchi in attività antiossidante siano responsabili di un’importante attività
antitumorale, ottenuta in test in vitro, nei confronti di linee tumorali umane.

La propoli
La propoli è una sostanza resinosa scura raccolta dalle api dalle gemme fogliari e dalle lenticelle della corteccia di varie specie arboree. In seguito questo materiale verrà
arricchito con secrezioni salivari ed enzimatiche dell’ape. Il materiale risultante è usato dall’ape per chiudere i favi ed allontanare eventuali microbi. La propoli è utilizzata
molto nella medicina popolare in quanto mostra proprietà antibiotiche, antimicotiche, antivirali, antiossidanti, anti-infiammatorie e immunostimolanti. Applicata esternamente contro le
dermatiti, viene utilizzata in cosmesi e come integratore alimentare. Anche in questo caso verranno presentate relazioni che mostrano l’importanza della specie vegetale di origine, il profilo
di polifenoli e flavonoidi considerati i responsabili della sua attività farmacologia. La propoli contiene più di 180 composti.

Il polline
Anche il polline riveste una notevole importanza nell’apiterapia. Il polline viene raccolto dall’ape e utilizzato principalmente come fonte proteica per il nutrimento delle larve, ma insieme
alle proteine contiene antiossidanti, oligominerali, vitamine. Molte saranno le comunicazioni sul ruolo dell’Apiterapia nell’ambito della Medicina Clinica e sui risultati clinici nel
trattamento di mucositi, nella psoriasi, sclerosi multipla, nelle manifestazioni asmatiche infantili, nelle osteoartriti.

Il veleno delle api
Principale prodotto in questi casi è il veleno delle api applicato per apipuntura (pungiglione delle api) o per agopuntura. Il veleno delle api contiene una varietà di peptidi,
come la mellitina, l’apamina, l’adolapina, enzimi come la fosfolipasi A2, e non peptidi che hanno degli effetti farmacologici. La mellitina, il principale componente peptidico ha un effetto
antinfiammatorio e anti-artritico e ha un’attività inibitoria nei confronti del fattore nucleare kappa B. La terapia di applicazione del veleno delle api viene presentata nel trattamento
delle artriti anche attraverso l’induzione di cortisolo che a sua volta ha una attività anti-infiammatoria. Verrà infine trattato l’argomento api ed allergia. Il maggior allergene
del veleno delle api è la fosfolipasi A2 secretoria, responsabile di circa il 12% del veleno.

Condividi su:

VISITA LO SHOP ONLINE DI NEWSFOOD