Annata positiva per l’agricoltura, preoccupano i dati sull’occupazione – Dati Istat

Annata positiva per l’agricoltura, preoccupano i dati sull’occupazione – Dati Istat

By Giuseppe

Torna a crescere l’agricoltura in Italia, prima nell’UE27 per valore aggiunto. E’ la sintesi del report Istat che stima l’andamento del settore nel 2024, anno che ha visto il nostro Paese conquistare la leadership europea (42,4 miliardi di euro, +9,0% rispetto al 2023), seguita da Spagna (39,5 miliardi di euro, +16,2%) e Francia (35,1 miliardi di euro, -7,2%), che nel 2023 deteneva il primato

 

A cura di ASSOEDILIZIA informa 

 

                           Articolo su QN IL GIORNO del 7 febbraio 2025

                           

ASSOEDILIZIA informa

di  Achille Colombo Clerici

Torna a crescere l’agricoltura in Italia, prima nell’UE27 per valore aggiunto. E’ la sintesi del report Istat che stima l’andamento del settore nel 2024, anno che ha visto il nostro Paese conquistare la leadership europea (42,4 miliardi di euro, +9,0% rispetto al 2023), seguita da Spagna (39,5 miliardi di euro, +16,2%) e Francia (35,1 miliardi di euro, -7,2%), che nel 2023 deteneva il primato.

Ma, in termini assoluti, la graduatoria del valore globale della produzione conferma la Francia in prima posizione (88,4 miliardi di euro, -7,7% rispetto al 2023), seguita da Germania (75,4 miliardi di euro, -0,9%), Italia (74,6 miliardi di euro, +2,2%) e Spagna (68,4 miliardi di euro, +4,3%). 

Tornando all’Italia, sono negativi i dati sul fronte dell’occupazione. Le unità di lavoro si sono ridotte del 2,6% a causa di una marcata flessione (-4,4%) dei lavoratori indipendenti, non compensata dal lieve aumento di quelli dipendenti (+0,9%). In compenso, con l’aumento dei contributi alla produzione ricevuti dal settore e la sostanziale stabilità degli ammortamenti, il reddito agricolo ha registrato un notevole incremento (+12,5%), piazzandosi, in ambito continentale, al secondo posto dopo il Portogallo.

E’ stata un’annata favorevole per il complesso delle coltivazioni (più 1,5% in volume), in particolare per patate, frutta, ortaggi e vino. In forte contrazione, al contrario, la produzione di cereali e olio d’oliva, più modesto il calo di foraggi. I prezzi dei prodotti delle coltivazioni hanno evidenziato un incremento medio del 2,9%. Consistenti rialzi si sono registrati per patate, olio d’oliva e vino, mentre in notevole diminuzione sono stati i prezzi di cereali e foraggi.

 Sostanzialmente stabile l’attività nel settore zootecnico che ha registrato un lieve incremento dei volumi complessivamente prodotti (+0,6% rispetto all’anno precedente). In particolare, risultati positivi hanno interessato le carni bovine e, tra i prodotti zootecnici derivati, il latte e le uova, ma con i prezzi del comparto in flessione (-2,2 %).

Agriturismo e produzione di energie rinnovabili (secondo i dati forniti da Federfondiaria, nel 2023 in Italia 400 ettari di suolo agricolo sono stati destinati ad impianti fotovoltaici) hanno trainato le attività secondarie non agricole (+ 5,2%).

E’ interessante ricordare che l’Italia è terza nell’export agroalimentare in Usa, con 7,3 miliardi di dollari di esportazioni nel 2023, preceduta da Messico e Canada e seguita dalla Francia.

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