Anga: I giovani interessati all'agricoltura si scoraggiano per le barriere poste dal comparto stesso

Roma – La campagna è il nuovo oggetto di desiderio per un numero crescente di ragazzi, che però trovano numerosi ostacoli nel momento di tradurre il sogno in
realtà. Lo affermano i Giovani agricoltori di Confagricoltura (Anga) – riuniti ad Asti in convegno nazionale -, sottolineando che “Le elevate barriere all’entrata del settore
agricolo, l’eccessiva difficoltà di strumenti finanziari certi, la volatilità delle politiche, la globalizzazione senza regole e l’eccessiva burocratizzazione, creano
incertezze per chi è giovane e vuole creare un’impresa”.

“Riceviamo ogni giorno – commenta Marco Saraceno, presidente Anga – segnali di interesse da parte di giovani che vorrebbero diventare agricoltori: ma lo scenario attuale del nostro
Paese non favorisce i nuovi imprenditori. Ecco perché l’Italia, tra gli stati dell’Unione Europea, presenta il più basso indice di ricambio generazionale in agricoltura.
Il nostro indice all’8% si confronta con quello della Francia, pari al 66%, e della Germania, pari al 125%”.

“I nuovi agricoltori – sottolinea Marco Saraceno – rappresentano per noi una priorità strategica. Se non si verifica un ringiovanimento della popolazione agricola il mondo rurale
sarà sempre più esposto a gravi problemi sociali e d’infrastruttura. In questo momento la debole evoluzione dei redditi agricoli, le limitazioni alla produzione e le
incerte prospettive dovute alla politica agricola generale non incoraggiano certo i giovani a concretizzare il sogno di svolgere questa professione”.

Ma qual è l’identikit degli aspiranti “agricoltori” del futuro?
Secondo i dati dell’Anga, i giovani che vorrebbero diventare imprenditori in campagna sono particolarmente sensibili ai temi del rispetto dell’ambiente, della sostenibilità e del
consumo consapevole, ma sono anche perfettamente consci che il settore agroalimentare rappresenta un’importante opportunità di business. Inoltre, godono di un livello di
istruzione medio-alto e sanno muoversi con dimestichezza tra web e nuove tecnologie. Centrale il ruolo assegnato ad Internet per la ricerca di informazioni, il reperimento di
finanziamenti nazionali e comunitari, il confronto e lo scambio con altre persone.

“Per esempio – conclude Marco Saraceno – in un solo anno, da febbraio 2008 a gennaio 2009, il sito della nostra rivista “Agricoltura Nuova” (www.agricolturanuova.crol.it), ha
superato il tetto del milione e mezzo di contatti, di cui molti anche dall’estero”.

Ansa.it per NEWSFOOD.com

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