Andrea Gnassi: Cheftochef, Rimini, Emilia Romagna, Massimo Bottura

Andrea Gnassi: Cheftochef, Rimini, Emilia Romagna, Massimo Bottura

Rimini, 7 giugno 2015

La cucina è lenta, ma i buongustai sono veloci, visto che si spostano facilmente per incontrare la cucina che assicura esperienze indimenticabili. Parola di Massimo Bottura che insieme, tra l’altro a Cheftochef, Comune di Rimini e Regione Emilia Romagna, si è buttato a capofitto nell’organizzazione dell’ennesima “diavoleria” capace di incrementare i flussi turistici in Romagna e far scoprire i grandi piatti e gli eccezionali prodotti che offre anche la gemella della Romagna, l’Emilia. Una Regione, l’Emilia Romagna che si affaccia su una delle grandi vie consolari costruite dai Romani e che da 2200 anni unisce dieci città ricche di beni gastronomici concentrati in un paniere che comprende 41 prodotti tra dop e igp.

La manifestazione, che sarà presentata martedì presso il Municipio di Rimini, si chiama “Al Meni” e  dal 19 al 21 giugno invaderà il cuore di Marina Centro del capoluogo romagnolo, con un tendone colorato di 1.500 metri quadri affacciato sul mare “omaggio allo spirito onirico di Federico Fellini” dice il sindaco Andrea Gnassi, che si trasformerà in una vera e propria cucina a vista con i migliori talenti della gastronomia mondiale che presenteranno al pubblico i grandi piatti e i grandi prodotti della cucina d’autore, tra show cooking e degustazioni “logicamente a prezzi popolari”, aggiunge Bottura.

Nella tre giorni riminese, per assicurare esperienze che non si potranno dimenticare facilmente, Bottura ha pensato a un 12 a 12. Cioè, 12 chef stellati dell’Emilia Romagna che incontrano altrettanti colleghi che arriveranno da tutto il mondo per una kermesse  effettivamente dal gusto unico.

A questo punto bisognerà già organizzarsi per puntare i riflettori sugli show cooking con gli chef stellati. Che sono i parigini Tatiana Levha de “Le Servan” e Bartrand Grebaut del “Septime Paris”: coppia di riferimento nella gastronomia contemporanea parigina, chef di due dei gastro bistrot più acclamati. A loro si aggiunge Simone Tondo che con il suo bistrot “Roseval” di soli 24 posti è il migliore di Francia, nonché Guillame Monjuré de “Le Palegrié” di Lione. Da Mosca ci sarà Vladimir Muhin del “White Rabbit”, chef ancorato alla memoria della cucina russa che però sta rivoluzionando il panorama della cucina contemporanea.
Quattro i londinesi: Junya Yamasaki  di “Koya” con la sua cucina di origine giapponese, Leandro Carreira, Lee Tiernan e Meng Zijun. La Svizzera sarà rappresentata da Sven Wassmer del “Silver” di Val. Mentre da Istambul arriverà Kemal Demirasal  di “Flint” e da New York  Fabian van Hauske e Jeremiah Stone  del “Contra”.

Gli chef della regione ospitante, scelti da CheftoChef,  sono: Piergiorgio Parini che con la sua “Osteria del Povero Diavolo” di Torriana è stato insignito dall’Académie Internationale de la Gastronomie del Prix Chef de l’Avenir e Davide di Fabio dell’Osteria Francescana” reduce dall’inaugurazione del Refettorio Ambrosiano ideato da Bottura insieme a Davide Rampello per conto della Curia di Milano che così vuole aiutare le persone in difficoltà. Franco Cimini che con la sua “Antica Osteria del Mirasole” di San Giovanni in Persiceto è uno dei baluardi della cucina di tradizione premiata con i “tre Gamberi” da “Gambero Rosso” e Fabio Rossi del ristorante Vite di Coriano. Adalberto Migliari de “La Chiocciola” di Portomaggiore e il modenese Luca Marchini de “L’Erba del Re”. Fabrizio Mantovani e Mattia Borroni del ristorante “Alexander”. Massimo Spigaroli del “Relais Corte  Pallavicina” di Polesine Parmense e il bolognese Mario Ferrara di “Scaccomatto”. Il riminese Gian Paolo Raschi di “Guido” e Raffaele Liuzzi della “Locanda Liuzzi”.

Tutti insieme a Rimini per far vedere il lavoro di 48 mani capaci di assicurare lo spettacolo che racchiude tutta la personalità e la grandezza del territorio.
E così Rimini cercherà di andare oltre alle 60mila presenze di “Al Meni” dell’anno scorso. Per questo, commenta il sindaco Andrea Gnassi, “Rimini mette al centro i giacimenti naturali e i tesori che ha e che, per estensione, fanno dell’Italia il Paese più desiderato per l’enorme ricchezza di prodotti della terra nel manipolarli e proporli. Se questo è stato la novità e il successo dell’estate 2014, adesso, anno di Expo, assumerà il valore di una edizione speciale verso il quale si intende proiettare il meglio delle nostre espressioni produttive e gastronomiche”. E, secondo il sindaco Gnassi, “Al Meni 2015 sarà l’evento di congiungimento fra Rimini e Milano”.

Michele Pizzillo
Newsfood.com

 

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Redazione Newsfood.com

 

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