Anche Zaia difende le aranciate con le arance: “Sono sicuro che alla Camera le aranciate vere saranno salvate”

Anche Zaia difende le aranciate con le arance: “Sono sicuro che alla Camera le aranciate vere saranno salvate”

“Il ministro Zaia è dalla parte degli agrumicoltori, delle arance nazionali e delle aranciate vere”. Così il Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali afferma la
sua contrarietà all’abolizione della norma italiana che garantisce un minimo del 12% di succo d’agrume nelle bibite analcoliche che hanno aroma, sapore e colore di agrumi.

Il Senato, nel recepire l’annuale Legge comunitaria, ha infatti approvato l’art. 21 della stessa, che prevede la possibilità di commercializzare bibite con colore e aroma d’arancia pur
essendo prive del vero succo d’agrume.

“L’agricoltura viene solo oggi a sapere di questo provvedimento, ma sono sicuro, ha affermato il ministro Zaia, che alla Camera, dove il Mipaaf porterà le sue istanze, le aranciate vere
saranno salvate”.

“Questo è un momento di crisi, ha aggiunto il Ministro, in cui i consumatori vanno rassicurati e nessun comparto economico, tanto più quello agrumicolo, vanno turbati o peggio
messi a rischio”.

Anche le associazioni dei consumatori e le organizzazioni agricole sono contrarie alla possibilità di vendere sul mercato “bibite di fantasia” al gusto e con il colore dall’arancia.

La Coldiretti sottolinea che il via libera alle bevande “al gusto” o “al sapore” di arancia senza arance è un evidente inganno nei confronti dei consumatori che calpesta il sacrosanto
diritto a un’informazione corretta e trasparente sugli alimenti acquistati, permette l’utilizzo di coloranti come “specchietto per le allodole” ingannevole sui contenuti del prodotto e spinge
verso un’ulteriore preoccupante riduzione del consumo nazionale di frutta. Una situazione che, continua la Coldiretti, danneggia anche i produttori e i commercianti onesti e causa anche un
grave danno alle produzioni ortofrutticole italiane.

“Approvare il commercio di aranciate finte, prive di vero succo d’arancia è gravissimo, dichiara Carlo Pileri, presidente dell’Adoc (Associazione nazionale per la difesa e l’orientamento
dei consumatori), i consumatori, soprattutto i più giovani, subiranno un gravissimo danno, sia economico che nutrizionale, si mette a rischio la salute e la qualità
dell’alimentazione dei cittadini. Non solo, permettendo la messa in vendita di tali bibite, ha concluso Pileri, si crea un danno di centinaia di milioni di euro ai produttori di arance e al
made in Italy.

Arianna Latini

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