Allerta in Piemonte, individuati cinghiali radioattivi

Allerta in Piemonte, individuati cinghiali radioattivi

Per una volta, animalisti e cacciatori uniti nella preoccupazione.

Nei boschi della Valsesia, Piemonte provincia di Vercelli, sono stati individuati cinghiali con tracce di cesio 137, isotopo radioattivo. Ad oggi, gli animali contaminati sono decine, il
problema scoperto tramite analisi su campioni di lingua e diaframma di capi abbattuti durante la stagione di caccia 2012/2013. Destano particolari preoccupazioni 27 campioni, la cui soglia di
contaminazione è risultato superiore ai limiti di legge.

Pronta la risposta delle autorità. Roberto Ravello, assessore all’ambiente della Regione Piemonte, ha bloccato evnentuali allarmismi perchè i rischi per la salute sono “Contenuti
e controllabili”. Invece, una squadra ENEA (Istituto di Radioprotezione) è al lavoro per scoprire le cause del problema.

Ad oggi, nella lista dei motivi probabili spiccano i depositi abusivi di rifiuti tossici, ma anche la centrale di Trino Vercellese (chiusa nel 1987) ed il sito della stessa ENEA, a Saluggia.
Meno credibile l’onda lunga dell’incidente di Chernobyl, sostenuta da Gian Piero Godio, di Legambiente: “Non può essere altro che la ricaduta delle emissioni della centrale di Chernobyl.
Altre spiegazioni non potrebbero esserci: il comprensorio della Valsesia non presenta alcuna sorgente radioattiva”.

A rendere tutto più difficile, il metabolismo dei cinghiali: secondo la dottoressa Elena Fantuzzi, dell’ENEA, è necessario i capire se e come tale caratteristica influenzi
l’accumulo della radioattività.

Intanto, oggi 8 marzo è la prima data importante: riunione di accertamento e coordinamento, a cui parteciperanno i carabinieri di NAS e NOE assieme alla Direzione generale per l’igiene e
sicurezza del Ministero della Salute e lo stesso Renato Balduzzi.

Infine, il commento di Coldiretti. Per l’associazione, “Occorre estendere immediatamente le analisi ad altri animali selvatici e fare al più presto chiarezza sulle fonti di
contaminazioni. I cinghiali sono animali sentinella delle condizioni di inquinamento dei territori in cui vivono, perché ci forniscono informazioni precise grazie ad un certo modo di
sfruttare l’ambiente”.

Matteo Clerici

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