Avv. Mario Pavone: “Fare Impresa per gli Stranieri in Italia”, una nuova sfida per la Società e le Istituzioni

Avv. Mario Pavone: “Fare Impresa per gli Stranieri in Italia”, una nuova sfida per la Società e le Istituzioni

Premessa:
Questo convegno e le informazioni contenute nel presente testo di 20 pagine costituiscono un documento importante, non solo per gli stranieri in Italia ma anche, per chi crede nell’uguaglianza
dei popoli ed in un mondo migliore dove Diritti e Doveri non conoscono più frontiere.

Giuseppe Danielli
Direttore Newsfood.com

Sommario:
– 1) Lettera del  V. Presidente ASPIM Avv. Mario Pavone
– 2) Note tecniche
– 3) Programma del Convegno
– 4) Le ragioni di un convegno
– 5) ASPIMImmigra: Protocollo d’Intesa
– 6) Il Forum delle Nazionalità
– 7) Progetto ANIMI Onlus, Linee di Intervento
– 8) FederImmigra

1) Lettera del  V. Presidente ASPIM Avv. Mario Pavone
 
Prot.n. AVP 001 -2013
Oggetto: Convegno ASPIMImmigra
Torino, Educatorio della Provvidenza
Venerdì 25 Gennaio 2013

Ill.mi Siggi Ospiti,
La presente per trasmetterVi in allegato il Programma del I° Convegno ASPIMImmigra che si terrà il prossimo Venerdì 25 Gennaio 2013 dalle 9,00 alle 16,30 secondo il programma
stilato e che Vi invio,salvo modifiche o integrazioni presso l’Educatorio della Provvidenza in Torino https://www.educatoriodellaprovvidenza.it/
Obiettivo del Convegno è presentare dei possibili percorsi da seguire per un proficuo approccio per favorire la creazione di un network di informazione e di condivisione di esperienze e
prefigurare gli opportuni processi aggregativi delle Imprese Straniere in Italia.
Occorre comprendere, innanzitutto, il contesto internazionale, valutare le risorse interne, comparare i mercati di interesse, soppesare rischi e vantaggi legati al processo di
internazionalizzazione in cui è ormai da molti anni impegnata l’Aspim Europa e la Sua dirigenza.
Il rafforzamento del livello di competitività di un’azienda passa anche attraverso una opportuna pianificazione delle proprie attività senza trascurare le conseguenze dei deficit di
bilancio, la fiscalità crescente ed i rapporti con il sistema bancario oltre alle varie agevolazioni finanziarie previste per le Imprese Straniere.
Merita anche attenzione un’analisi della situazione delle Imprese Straniere in Italia e della loro rappresentatività per una più efficace interlocuzione verso le Istituzioni.
Collegare sempre più saldamente il mondo sociale per favorire il lavoro imprenditoriale degli stranieri in Italia è una delle ragioni del Progetto ASPIMImmigra avviato da Animi
Onlus e Aspim Europa e non solo…
Un cordiale saluto
Torino 20 Dicembre
2012                                              
 
All/Programma
Convegno                                          
 
                                                                                    

Il V. Presidente Avv. Mario Pavone

2) NOTE ORGANIZZATIVE del Convegno
Si pregano, inoltre, i Siggi Ospiti di Voler trasmettere alla Segreteria Organizzativa la scheda di partecipazione allegata al Programma debitamente sottoscritta unitamente a quella redatta per
ogni singolo invitato e/o accompagnatore entro e non oltre il 20 Gennaio 2013 per poter fornire alla Segreteria l’elenco dei partecipanti e favorire l’accesso alla Sala del Convegno.
Si rammenta che è necessario confermare la propria partecipazione alla Segreteria organizzativa con la compilazione del modulo allegato al programma da inviare a mezzo fax o eMail.
Attesa la importanza dell’evento, saranno presenti alcuni Parlamentari e membri delle Istituzioni che hanno già manifestato la propria adesione.
E’ altresì prevista la partecipazione di alcune personalità dell’Industria e le maggiori organizzazioni rappresentative oltre che della stampa specializzata e dei mass media.
Attesi i tempi tecnici previsti per il Convegno, che si svolgerà dalle 9,00 alle 16,30, si raccomanda la massima puntualità.
Grazie dell’attenzione e della collaborazione.
La Segreteria Organizzativa

3) PROGRAMMA (ingresso libero, previa registrazione)
CONVEGNO NAZIONALE: “Fare Impresa per gli Stranieri in Italia” Una nuova sfida per la Società e le Istituzioni -Torino, Venerdì 25 Gennaio  2013
dalle ore 9,00 alle ore 16,30
Educatorio della Provvidenza, Torino – Corso Trento 13

9,00 Registrazione dei partecipanti
Saluti delle Autorità
Introduzione ai lavori
**Avv Mario Pavone – Presidente ANIMI Onlus     
“Fare Impresa per gli Stranieri in Italia- Il Progetto FederImmigra”
**Dr Dario Perini – Presidente ASPIM EUROPA Onlus
” AspimImmigra  al servizio delle Imprese Straniere in Italia”
**Avv Antonella Forchino – Responsabile ANIMI Piemonte
” L’Impresa straniera in Piemonte”

10,00  I Sessione “L’Impresa straniera come risorsa per il Paese”
   Presiede il Dott Massimo Lucidi – Giornalista e Consulente
Industriale                             
 

**Dr Pietro Bellomo – Segretario Generale CONFSAAP
“L’Impresa straniera in Italia e le iniziative a sostegno dell’associazionismo”
** Dr Mukuna Samulomba Malaku – Docente universitario
“Esperienze di integrazione delle Imprese straniere in Italia”
**Cav Franco Antonio Pinardi – Segretario Generale Conf. Unitaria Giudici Tributari
“La fiscalità per le Imprese straniere in Italia. Analisi e prospettive”
** Dr Luca Marasco – Associazione Sistema Commercio e Impresa
“Nuove prospettive di collaborazione tra le Imprese italiane e straniere”

13,00 Buffet Pranzo

15,00 II Sessione “Le attività professionali degli stranieri in Italia”
            Presiede  la Dr.ssa Lorenzina Zampedri – Presidente della St John Int. University

** Dr Massimo Lucidi – Giornalista e Consulente Industriale
“Le nuove regole sul lavoro per le Imprese “
**Prof  Roberto Cardaci –  Sociologo e  Coordinatore Centro Studi delle Migrazioni ANIMI
“La discriminazione dello straniero nel mercato del lavoro italiano”
**I. Eng.  (UK)  Roberto De Girardi – Libero professionista  – Vice-presidente di ABEI (Association of British Engineer in Italy)
” La sicurezza sui cantieri di lavoro per i migranti”
**Ing Fabio Polizzi – Consulente industriale e formatore per le Imprese
 “Stranieri e imprenditoria: la motivazione, l’idea, le opportunità”

16,30 Dibattito e Sintesi dei lavori a cura dell’Avv Mario Pavone
 
4) Le ragioni di un convegno
Lo sviluppo economico dei Paesi ricchi, legato alla crescita intensiva delle nuove tecnologie e alla globalizzazione, ha ulteriormente aggravato lo squilibrio già esistente con i Paesi in
via di sviluppo.
Ciò ha creato le premesse per l’accentuarsi dei flussi migratori, causati tra l’altro anche dai conflitti etnici e regionali, dalle persecuzioni politiche e dalla povertà.
Per questa ragione, l’immigrazione oggi rappresenta un problema per l’Europa, ancor più per l’Italia, dove il numero degli extracomunitari supera i 4,2 milioni di regolari con un trend in
costante aumento.
Eppure, finora il tema dell’integrazione e dell’immigrato regolare in quanto lavoratore non è mai stato affrontato in un’ottica “nè sindacale nè datoriale”.
Sta di fatto che i Migranti, se non muoiono annegati prima di sbarcare a Lampedusa; se non vengono rispediti col foglio di via per non essere riusciti a dimostrare di aver diritto allo status di
rifugiati politici; se ancora, una volta entrati in Italia, non decidono di cambiare Paese o tornare indietro, gli immigrati che resistono e, nonostante tutto, riescono a rimanere, diventano
imprenditori, magari di piccolissime aziende, ma è ormai un fatto che la tendenza è questa: fuga dal lavoro dipendente per il salto verso attività in proprio.

Bastano pochi numeri per documentarne l’espansione:
A giugno del 2011 sono oltre 400mila gli imprenditori stranieri in Italia, quasi un decimo di quelli totali.
Nel primo trimestre 2009 il numero delle imprese individuali con un titolare nato in un Paese non appartenente all’Unione Europea erano 242.969 unità, il 7,2% di tutte le imprese
individuali italiane (3.396.224)

Va, dunque, sottolineato che dal 2006 ad oggi la presenza di immigrati nell’imprenditoria è aumentata del 38,6 per cento.
A giugno 2011 gli imprenditori stranieri sono aumentati del 5,7 per cento in un anno e del 38,6 per cento negli ultimi cinque anni.
In presenza di un alto livello di strumentalizzazione politica del fenomeno, si è infatti portati a fermare l’attenzione sulle difficoltà dell’integrazione, anziché sui dati
reali della ricchezza, prodotta grazie agli immigrati.

Peraltro, le migrazioni richiedono cultura adeguata, organizzazione sociale e capacità d’intervento lungimirante e non strumentale, elementi, questi, che spesso sono mancati nelle scelte
politico istituzionali ed economiche.
Gli accordi di Schengen sulla circolazione sono la dimostrazione che la scelta di non ridurre tutto alle questioni di Pubblica sicurezza e alla repressione dei reati può essere assai
proficua sotto molti punti di vista.

Poiché, in Italia, dopo la legge 40/88, si è avviata una nuova fase di governo dei flussi migratori, occorre ora accelerare l’attuazione della normativa vigente (Legge Bossi –
Fini), con alcuni adeguamenti per rafforzare il controllo del fenomeno della clandestinità ma anche per ampliare la possibilità di inserimento dei lavoratori e delle imprese
straniere.

Infine, poiché si agisce nel quadro di un’Europa sempre più unita, dovranno essere le istituzioni comunitarie a impostare una strategia efficace per la gestione dei flussi
migratori.
Dopo l’avvio di un necessario dibattito sul tema “Fare Impresa per gli Stranieri in Italia Finanza Islamica e Microcredito per il refoulement” nell’ambito del Convegno tenuto a Bologna dall’ANIMI
Onlus nel dicembre del 2008, alla presenza di economisti di fama internazionale, l’odierno Convegno costituisce un ulteriore approfondimento delle tematiche emerse.. e non solo….

5) ASPIMImmigra: Protocollo d’Intesa
L’imprenditoria degli immigrati, a partire dagli anni ’90, sta conoscendo un notevole sviluppo.
Si tratta di un canale di inserimento tutt’altro che marginale, come avveniva una volta per le diffuse forme di ambulantato, e anche molto promettente come sembrano aver capito in maniera
crescente gli stessi cittadini immigrati.
Il mercato occupazionale italiano offre sempre nuovi spazi agli immigrati, considerato che spetta ad essi una ogni otto assunzioni e quasi un quarto dei nuovi posti di lavoro.
Tuttavia, il settore del lavoro dipendente presenta molti aspetti problematici, sia per quanto riguarda la continuità del rapporto che il riconoscimento delle qualifiche e la conseguente
gratificazione.
Sono queste le ragioni per cui molti preferiscono la “via autonoma” all’occupazione, diventando imprenditori.
Alcuni riprendono così le esperienze già fatte nei paesi di origine  mentre per altri si tratta di una scelta innovativa e frutto di intraprendenza, maturata a contatto con il
contesto italiano.

Il cosiddetto “lavoro autonomo” degli immigrati è quindi divenuto, nel tempo, un settore molto diversificato:
collaborazioni occasionali, collaborazioni coordinate e continuative, che talvolta si configurano come una incipiente forma imprenditoriale e altre volte servono solo a mascherare un rapporto di
lavoro dipendente e iniziative imprenditoriali formali, debitamente registrate presso le CCIA.
Si usa definire questa variegata realtà come “imprenditoria etnica”, anche se le imprese sono talvolta miste e se, più che offrire servizi al gruppo di appartenenza, si rivolgono al
mercato nel suo complesso, come del resto è prevedibile nel normale sviluppo del processo di integrazione.
Un panorama simile, caratterizzato dall’autoprotagonismo, si sta diffondendo in tutta Italia, sia nelle grandi che nelle piccole regioni.
Nonostante la crisi economica che affligge i Paesi Occidentali le imprese degli immigrati in Italia continuano ad aumentare.
A giugno del 2011 sono oltre 400mila gli imprenditori stranieri in Italia, quasi un decimo di quelli totali.
Nel primo trimestre 2009 il numero delle imprese individuali con un titolare nato in un Paese non appartenente all’Unione Europea erano 242.969 unità, il 7,2% di tutte le imprese
individuali italiane (3.396.224)
Va, dunque, sottolineto che dal 2006 ad oggi la presenza di immigrati nell’impren ditoria è aumentata del 38,6 per cento.
A giugno 2011 gli imprenditori stranieri sono aumentati del 5,7 per cento in un anno e del 38,6 per cento negli ultimi cinque anni.
Accanto a tale dinamica ascendente si deve registrare, dal’altro canto, una flessione nel numero di imprenditori italiani, calati del -1,4 per cento nell’arco di un anno (-0,9 per cento solo
nell’ultimo semestre) e del -6,6 per cento dal 2006.
La presenza straniera all’interno dei settori di attività si fa maggiore nel commercio, nelle costruzioni e nella manifattura, dove, rispettivamente, sono attivi il 36,0 per cento, il 29,2
per cento e il 9,1 per cento del totale degli imprenditori.
Ma è nelle costruzioni che il peso dell’imprenditoria etnica si fa più evidente: su dieci imprenditori del settore, quasi due sono stranieri (17,5 per cento).
I dati che vengono periodicamente forniti da Infocamere (l’archivio statistico degli iscritti alle Camere di Commercio) sono indispensabili per conoscere il lavoro autonomo.

Milano e Roma, capitali dell’immigrazione in generale, lo sono anche degli immigrati imprenditori: alle due province spetta, così, un quarto delle imprese condotte in Italia da cittadini
stranieri, anche se quella di Milano, ospitando uno ogni sei imprenditori, spicca per la sua prevalenza.
Province con mille e più imprenditori immigrati sono Bologna, Verona, Brescia, Treviso, Prato, Caserta, mentre poco sopra quota mille Reggio Emilia, Modena, Vicenza, Catanzaro e
Parma.
Con più di 500 imprenditori troviamo Varese, Padova, Cuneo, Ravenna, Venezia, Catania e Mantova.
Le Regioni che, con la Lombardia e il Lazio, si caratterizzano per un alto numero di imprenditori immigrati sono l’Emilia Romagna, il Piemonte e il Veneto.
Come dato di confronto merita di essere ricordato che al 1° gennaio 2002 risultavano titolari di permesso di soggiorno per lavoro autonomo, imprenditoriale o professionale 89.498 cittadini
stranieri.

Nell’area del lavoro autonomo i cittadini extracomunitari sono il 92% del totale, con una incidenza superiore a quella che hanno sul totale della popolazione straniera e con un protagonismo che
nell’ultimo periodo è andato accentuandosi
Basti ricordare che ancora nel 1996 ai cittadini comunitari spettava un quarto di queste presenze.
Tra i primi dieci gruppi più rilevanti si va dai 17.916 marocchini ai 1.911 jugoslavi, e tra di essi è compreso un solo Stato membro dell’Unione Europea (la Germania).
Seguono, con almeno 1.000 casi di imprenditori, Stati Uniti, Perù, Francia, Bangladesh, Pakistan e Algeria.
Limitandosi ai soli artigiani, la graduatoria è differente: al primo posto, quasi ex aequo, si trovano la Cina (2.597) e l’Albania (2.595) seguiti con almeno 1.000 soggetti da Marocco,
Romania, Tunisia, Egitto e Jugoslavia.

Il protagonismo nel settore spetta ormai a loro, rispetto agli immigrati provenienti dall’Unione Europea e dai Paesi a sviluppo avanzato.
Se si prendono tutte le imprese (artigiane e non) il settore che prevale è il commercio al dettaglio con un’incidenza del 28,4% sul totale.
Invece il settore delle imprese artigiane è caratterizzato da una maggiore concentrazione, in quanto le costruzioni e l’impiantistica detengono la quota del 55,5%.
Non è tuttavia corretto definire un gruppo etnico abbinandolo ad un particolare tipo di attività.
Restando lontani dagli stereotipi, si può tuttavia constare che statisticamente i nordafricani sono maggiormente presenti nel settore della ristorazione, i cinesi nelle attività
commerciali, i bengalesi e i pakistani nell’ambulantato e nelle piccole attività commerciali.
Per alcuni grandi gruppi di immigrati, come è il caso dei filippini, è limitata la propensione a una imprenditoria di questo tipo, anche se rivelano una “mentalità di
microimprenditorialità” nel mettersi a disposizione di più famiglie per i lavori domestici e di assistenza.
Una peculiare forma di imprenditoria è quella della mediazione culturale, che immigrati particolarmente preparati esercitano per far conoscere le loro culture e fungere da raccordo con il
Paese di accoglienza.
La funzione è ad alta utilità sociale, specialmente quando i protagonismi sono in grado di ideare e condurre progetti, anche se non sempre vengono sostenuti in questa loro
propensione e sono spesso utilizzati come semplici esecutori raccordati a strutture pubbliche o associative italiane.

Non può sfuggire agli italiani che gli immigrati, per essere protagonisti nelle iniziative imprenditoriali, vanno incontro a maggiori difficoltà.
Questi pionieri dell’integrazione faticano a essere considerati su un piano di pari dignità, a essere riconosciuti nella loro professionalità, a essere valorizzati in raccordo con
le loro associazioni.
Manca in particolare l’associazionismo tra di loro allo scopo di tutelare i reciproci interessi, che è un problema rilevantissimo a cui intende sopperire il Progetto ASPIMImmigra, varato
da ASPIM EUROPA e ANIMI Onlus, per agevolare la costituzione ed attività delle Imprese Straniere in Italia, sostituendo l’attuale sistema dello Sportello Unico presso le Prefetture.

Le pratiche amministrative, già di per sé onerose, agli immigrati risultano più ostiche non solo perché meno conosciute ma spesso anche perché regolate da
normative più complesse.
Inoltre, è meno nutrita la rete di conoscenze, che di per sé fa da supporto a questa scelta.
Tra le difficoltà più grosse si annovera il problema di accesso al credito con particolare riferimento alla c.d. finanza islamica, argomento ostico per il sistema bancario
italiano.
Il sistema bancario italiano, infatti, risulta meno accessibile perché chiede garanzie che gli immigrati possono fornire con maggiori difficoltà, come ad esempio per quanto riguarda
l’esibizione della busta paga, la rilevanza delle mansioni ricoperte, il contratto di affitto e la garanzia del soggiorno.
Anche le iniziative formative e di assistenza professionale sono ritenute insoddisfacenti dagli immigrati imprenditori.
Chi vive quotidianamente a contatto con migliaia di immigrati sa perfettamente che solo in parte chiedono interventi di assistenza e dépannage e sempre più spunti a promozione e
sostegno delle loro capacità propositive.
Merita anche attenzione un’analisi periodica della situazione delle Imprese Straniere in Italia e della loro rappresentatività per una più efficace interlocuzione verso le
Istituzioni.
Collegare sempre più saldamente il mondo sociale per favorire il lavoro imprenditoriale degli stranieri in Italia è una delle ragioni del Progetto ASPIMImmigra avviato da Animi
Onlus e Aspim Europa e non solo…
Roma 23 Ottobre 2012
 
6) Il Forum delle Nazionalità
Il Forum delle Nazionalità nasce dall’impegno comune della LIDU Onlus e dell’ANIMI Onlus per assicurare la massima partecipazione allo sviluppo delle problematiche riguardanti
l’immigrazione da parte dei cittadini stranieri residenti in Italia.
Esso costituisce una rilevante iniziativa, nell’ambito della collaborazione avviata dalle Associazioni impegnate nel Progetto, che scaturisce dalla esigenza delle varie Istituzioni presenti sul
territorio e dagli stessi immigrati di avviare una proficua collaborazione tra le varie comunità straniere stesse e tra queste e le Istituzioni nazionali e locali, per evitare il fenomeno
della ghettizzazione, spesso divenuto causa di chiusura delle comunità degli immigrati rispetto alla società civile e alle stesse Istituzioni.

L’iniziativa è diretta, altresì, ad assicurare in maniera efficace la più generale tutela dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali in favore degli immigrati
in Italia, tema da sempre oggetto dell’azione svolta dalla LIDU Onlus e dalla FIDH.   
Va sottolineato come in Italia le condizioni degli immigrati sono complessivamente peggiori che negli altri Paesi europei:
Gli immigrati regolarmente residenti sono scarsamente tutelati nei loro diritti garantiti dalle leggi e dalle convenzioni internazionali ed europee.
Non è assicurata la mobilità sociale degli immigrati, il passaggio cioè da un lavoro dipendente a un altro o al lavoro autonomo o allo studio.
Ci sono difficoltà per il lavoro autonomo: ostacoli per l’iscrizione agli albi professionali, per l’istituzione di cooperative di lavoratori immigrati.
L’accesso alla casa non è consentito in condizioni di parità con gli italiani.
Non esistono forme di valorizzazione e difesa della lingua e cultura d’origine.
L’associazionismo degli immigrati è discriminato nell’ambito della stessa politica dell’immigrazione.
Non esiste né a livello nazionale né a livello locale una rappresentanza, anche consultiva, degli immigrati.
Manca una prospettiva di integrazione effettiva di cittadinanza.
A differenza di altri Paesi europei, non esiste un percorso di accoglienza e di assistenza per i richiedenti asilo politico, i profughi e i rifugiati.

L’attività svolta sino a oggi dall’ANIMI, in favore della soluzione dei problemi derivanti dalla immigrazione, è stata sempre diretta a coinvolgere, sin dagli inizi, i cittadini
immigrati della maggior parte delle etnie presenti sul territorio nelle differenti decisioni e iniziative di studio e di ricerca delle varie problematiche inerenti la presenza e l’inserimento
sociale degli stranieri in Italia.
Nondimeno appare utile connotare tale impegno con l’istituzione di un apposito Organismo congiunto, Il Forum delle Nazionalità, che si occupi in maniera più diretta dello studio dei
vari problemi derivanti dalla presenza di molteplici comunità etniche sul territorio, al fine di evidenziarle alle Istituzioni e così avviare i provvedimenti normativi necessari a
livello nazionale e locale per la soluzione dei problemi di volta in volta affrontati.

Le finalità che si prefigge l’iniziativa sono le seguenti:
Promuovere l’integrazione di tutti gli immigrati cercando di contribuire a eliminare le barriere socio-culturali con la società civile.
Sviluppare una serie di iniziative di studio e di ricerca sul piano legislativo, seminariale e covegnistico per avviare a soluzione i problemi di integrazione sociale delle varie comunità
straniere.
Diffondere la conoscenza dei problemi degli immigrati presso le Istituzioni nazionali e locali, al fine di individuare le possibili soluzioni.
Proporsi come centro di incontro e di aggregazione nel nome dell’interesse comune di tutti gli immigrati, assolvendo alla funzione sociale di contribuire concretamente all’inserimento
socio-culturale degli stranieri residenti in Italia, avvalendosi della collaborazione di una serie di figure professionali italiane e straniere altamente qualificate.
E non solo… È prevista in tale direzione la partecipazione al “Il Forum delle Nazionalità” di un rappresentante designato dalla comunità straniera di appartenenza e un
rappresentante nominato dalle rappresentanze diplomatiche e consolari in Italia.

Su queste basi sarà possibile procedere a una convocazione per sessioni semestrali dell’Organismo al fine di giungere, in maniera non pletorica ma concreta, alla soluzione dei problemi che
affliggono la comunità straniera in Italia.

ANIMI Onlus – Il Presidente Avv. Mario Pavone
ASPIM Europa – Il Presidente Dr. Dario Perini                  

 
7) Progetto ANIMI Onlus, Linee di Intervento
“Lo straniero separato dai suoi concittadini e dalla sua famiglia dovrebbe ricevere un amore maggiore da parte degli uomini e degli dei”. (Platone)

L’Associazione A.N.IM.I Associazione Nazionale per l’immigrazione in Italia-Onlus è  stata costituita alla fine del 2004 per la difesa dei diritti fondamentali degli stranieri in
Italia ed allo scopo di assicurare l’assistenza giuridica ai cittadini stranieri sull’intero territorio nazionale oltre ad avviare iniziative di studio e di ricerca dei vari problemi che pone
l’applicazione della normativa vigente.
L’ A.N.IM.I. Onlus
Associazione Nazionale per l’ Immigrazione in Italia è composta da 540 Avvocati italiani, presenti in tutte le Province d’Italia riuniti in associazione per l’assistenza giuridica
agli Immigrati stranieri, per lo studio dei problemi giuridici e socio economici derivanti dalla integrazione sociale e culturale degli immigrati,per la cooperazione con
i loro Paesi d’origine.
L’associazione:
– persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale;
– svolge soltanto le attività indicate nello Statuto e quelle ad esse direttamente connesse;
– non distribuisce, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la sua esistenza, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano
imposte per legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale che, per legge, statuto o regolamento, fanno parte della medesima ed unitaria
struttura;
– impiega gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse;
– in caso di scioglimento per qualunque causa, devolverà il patrimonio dell’organizzazione, sentito l’organismo di controllo, ad altre Onlus o a fini di pubblica utilità, salvo
diversa destinazione imposta dalla legge.

WEBSITE:  www.ANIMI.org
INFOLINE:   tel/fax 0831 338490  
E Mail presidenza@animi.org

GLI ORGANISMI
L’ANIMI costituisce, in definitiva, un osservatorio giuridico dell’immigrazione in Italia ed è destinato a formulare proposte legislative che possano contribuire a risolvere le
difficoltà di integrazione sociale dei cittadini stranieri (non solo extracomunitari) presenti in Italia e che hanno raggiunto il ragguardevole numero di 4,2/ Milioni censiti ufficialmente
dal Ministero dell’Interno.

Secondo quanto previsto dallo  Statuto dell’associazione, gli avvocati, nominati responsabili regionali delle 21 Regioni italiane, compongono il COMITATO NAZIONALE chiamato a deliberare
sulle iniziative relative all’attività nazionale dell’ANIMI.

I Presidenti dei vari Dipartimenti e delle Associazioni partners del Progetto ANIMI, compongono l’attuale COMITATO TECNICO NAZIONALE, organo consultivo a cui sono demandate  le decisioni
relative all’attività dell’Associazione in generale.

Tutta l’attività di ANIMI Onlus è svolta con il controllo del COLLEGIO DEI REVISORI composto da tre componenti scelti tra esperti nazionali del settore delle associazioni onlus.
 

I DIPARTIMENTI
Per il perseguimento delle finalità associative, oltre a raccogliere l’adesione di valenti giuristi presenti in tutte le Regioni, in seno all’ANIMI sono sorti alcuni Dipartimenti
quali:

-AGEING IMMIGRA
che si occupa del problema della assistenza sanitaria e previdenziale per gli anziani immigrati.

-ALI PER LA LIBERTA’
che si occupa del problema dei richiedenti asilo, rifugiati e detenuti stranieri.

-ANIMI FORMAZIONE
Di recente è stata avviata la costituzione di un apposito Dipartimento ANIMI Formazione, in linea con le direttive emanate dalla U.E., per la realizzazione di alcuni Corsi specifici e che
ha lo scopo di  provvedere alla formazione  e costituzione di un Albo Nazionale per interpreti e traduttori di udienza, e per il SSN nonchè per la PA ed i servizi pubblici.

-BAMBINI INDIFESI
che si occupa dei minori stranieri con particolare riferimento allo sfruttamento degli stessi da parte della criminalità comune ed associata.

-CESMED
che ha lo scopo di avviare studi e ricerche nell’ambito dell’Euromediterraneo, da cui provengono i maggiori flussi migratori, oltre ad attività formative nei Paesi d’origine.

-CONCLUBS IMMIGRA
che si occupa della organizzazione di eventi multiculturali per favorire l’integrazione sociale.

-DONNE MIGRANTI
che si occupa delle donne migranti con particolare riferimento allo sfruttamento delle stesse e dei problemi di integrazione socio-culturale.

-FEDERIMMIGRA
che si occupa della erogazione di servizi non profit per gli immigrati e per facilitare l’inserimento lavorativo previa formazione professionale attraverso una rete di sportelli dedicati sul
territorio.

-FORUM DELLE NAZIONALITA’
che, con il contributo di giuristi ed esperti delle varie comunità straniere,si occupa della formulazione di proposte normative ed iniziative per la integrazione sociale dei migranti da
sottoporre ad Enti ed Istituzioni.

-GIUSTIZIA
che ha il compito di contribuire al dibattito scientifico relativo alla amministrazione della giustizia in favore o in danno degli stranieri.

-HANDY IMMIGRA
che si occupa del  rilevante problema dell’assistenza sanitaria e previdenziale per i disabili stranieri.

-IMPRESA & LAVORO
che si occupa delle problematiche connesse alle attività di lavoro dipendente o autonomo dei lavoratori stranieri e delle Imprese straniere in Italia.

-MIGRANTI & CRIMINALITA’
che si occupa di monitorare il fenomeno della criminalità degli immigrati e contribuire al dibattito scientifico per eliminare o ridurre il fenomeno.

-MIGRASTAT
che si occupa del monitoraggio dei dati statistici relativi alla presenza degli stranieri in Italia e delle loro famiglie.

– UNIONE EUROPEA & ORGANISMI INTERNAZIONALI
che si occupa dei rapporti con l’Unione Europea ed i vari Organismi Internazionali e della collaborazione con i vari progetti lanciati su scala europea ed internazionale.

-CENTRO STUDI DELLE MIGRAZIONI
che è composto da valenti docenti universitari ed esperti di diritto dell’immigrazione e che si occupa della elaborazione di ricerche nel settore dell’immigrazione e della formazione e
della elaborazione del RAPPORTO ANNUALE  dell’Associazione.

——-OSSERVATORI——–
Gli Osservatori costituiscono i bracci operativi dei Dipartimenti di ANIMI e, secondo la materia di competenza, ne assicurano l’operatività sul territorio attraverso vari progetti.
Essi operano secondo il principio sotteso della FORM-AZIONE, ossia formatore degli operatori ed azione concreta intesa come esecuzione di un progetto in favore dei Migranti.
Allo stato sono già stati costituiti e svolgono la propria attività.

– OSSERVATORIO NAZIONALE MINORI STRANIERI
che si occupa dello studio delle tematiche relazionali e criminologiche dei minori stranieri, dell’apertura dei C.A.M.S. Centri di Assistenza Minori Stranieri e della formazione degli operatori
preposti ai Centri ed all’assistenza dei minori in generale.

-OSSERVATORIO NAZIONALE SANITA’ DEI MIGRANTI
che si occupa dello studio delle tematiche relative all’assistenza sanitaria per le categorie più deboli (Anziani, Disabili, Minori, Donne stranieri), dell’apertura di presidi sanitari
multispecialistici e della formazione degli operatori (Medici, Infermieri, OSS, OSA) a servizio degli stessi.   

-OSSERVATORIO NAZIONALE LAVORO&IMPRESA STRANIERI
che si occupa dello studio delle tematiche relative al lavoro, alla sicurezza dei lavoratori, della formazione di lavoratori stranieri in varie discipline anche con particolare riguardo ai Paesi
di provenienza degli stessi allo scopo di favorire una offerta di lavoro a livello europeo per la immissione diretta dei lavoratori in Italie ed in Europa.  

———L’UFFICIO STAMPA, LE RIVISTE———–

-L’UFFICIO STAMPA
collabora alla diffusione delle varie iniziative avviate attraverso la collaborazione di valenti giornalisti e pubblicisti nonché attraverso la pubblicazione su varie Riviste cartacee ed
internet.

La RIVISTA  “La Voce dei Migranti”
costituisce l’organo  di informazione settimanale e mensile dell’A.N.IM.I, edite a cura del Centro Studi delle Migrazioni e di Giuristi, Docenti Universitari ed esperti di diritto
dell’immigrazione in Italia ed in Europa ed in collaborazione con le Associazioni nazionali ed internazionali partners e dei vari Dipartimenti della Associazione.  

———-CALL CENTER NAZIONALE – INFOUTILE – CENSIMENTO NAZIONALE – ANNUARIO REPERTORIO———

– CALL CENTER NAZIONALE
ha la funzione di coordinare gli interventi sul territorio nazionale per l’assistenza legale e sanitaria degli stranieri, che è composto da 9 interpreti/traduttori nelle principali lingue
conosciute, a cui rivolgersi attraverso un NUMERO VERDE all’uopo predisposto.

-INFOUTILE
fornisce informazioni di rilevanza sociale per gli anziani, i disabili e gli stranieri attraverso un sistema di comunicazione telematica mirata sul territorio nei punti di maggiore
fruibilità.  

-CENSIMENTO NAZIONALE DELLE ASSOCIAZIONI
ha la finalità di censire, individuandoli secondo le specificità, i gruppi e le associazioni che svolgono sul territorio attività di assistenza, consulenza, soccorso in
favore degli stranieri in Italia favorendone l’intervento per l’integrazione sociale dei migranti anche attraverso la formazione degli operatori a vari livelli.

-ANNUARIO REPERTORIO ANIMI
Ha il compito di fornire alla Pubblica Amministrazione ed agli operatori per l’immigrazione uno strumento di facile consultazione per argomento trattato e con i necessari aggiornamenti annuali di
Leggi, Dottrina e Giurisprudenza in materia.
Da ultimo va sottolineato come l’attuale composizione dell’Associazione e degli attuali suoi ORGANISMI, per le qualità personali delle varie personalità che presiedono e
compongono i vari Dipartimenti, unitamente a quelle dei membri dell’Associazione, dei Coordinatori Regionali e delle Associazioni Partners, accrescono oltre alla qualificazione e
visibilità del Progetto ANIMI, la già notevole e consolidata capacità dell’Associazione di sviluppare la propria attività sul territorio nazionale ed internazionale ed
in ambito istituzionale in favore della tutela dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali dei migranti.

“Noi siamo convinti che il mondo, anche questo terribile, intricato mondo di oggi può essere conosciuto, interpretato, trasformato, e messo al servizio dell’uomo, del suo benessere,
della sua felicità. La lotta per questo obiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita.”

Mario Pavone- Presidente ANIMI Onlus

Maggiori dettagli delle attività sin qui svolte e degli studi avviati sono rinvenibili sul sito dell’Associazione
www.animi.org.

8) FederImmigra
E’ la rete degli Sportelli non profit per l’assistenza sanitaria e legale, la erogazione dei servizi e, più in generale, per la  difesa degli interessi degli stranieri in Italia
.
Il programma di  FederImmigra consiste nel fornire una valida assistenza all’immigrato nella difesa dei propri diritti ed alcuni servizi di utilità generale per favorire l’inserimento
all’interno della società dei lavoratori immigrati e delle loro famiglie.
In particolare  FederImmigra  fornisce ai propri iscritti i seguenti servizi:
– Avviamento al lavoro dei lavoratori immigrati attraverso primaria Agenzia di lavoro interinale
– Assistenza e consulenza nell’applicazione dei Contratti di lavoro vigenti nel nostro Paese
– Assistenza e consulenza per la costituzione delle Imprese degli immigrati in Italia
– Corsi di formazione professionale, di specializzazione e di lingua italiana in collaborazione con  associazioni di Volontariato, Istituzioni nazionali e locali ed i Consolati dei vari
Paesi
– Consulenza ed assistenza fiscale e previdenziale
– Reperimento di alloggi e soluzioni abitative in collaborazione con Enti pubblici, privati, Consorzi e Cooperative di abitazione.
– Assistenza legale per tutte le controversie legali con Enti pubblici, Aziende  e privati
– Sportello bancario Online
– Sportello assicurativo Online
  – Assistenza sanitaria polispecialistica con ambulatori medici e centri clinici convenzionati
  – Costituzione di associazioni di stranieri in Italia

NOTA:
Possono iscriversi alla  FederImmigra  tutti gli stranieri, in regola con il permesso di soggiorno che non hanno precedenti penali e che scelgono l’integrazione nel nostro
paese.


 
Contatti e ulteriori informazioni:
ASPIM EUROPA Ong
Piazza Albarello, 7 – 10134 TORINO
Tel: 39.340.189.31.71
eMail:  d.perini@aspimeuropa.com
www.aspimeuropa.com

ANIMI- Ass Naz per l’immigrazione Onlus
Via Mazzini, 116 – 72017 OSTUNI
Tel/fax: 0831 338490
eMail: presidenza@animi.org
www.animi.org

 
Redazione Newsfood.com:
Il presente documento – 20 pagine dattiloscritte-
viene pubblicato su esplicita autorizzazione di ASPIM e ANIMI.

 

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