Allattare al seno: mamme contro i pediatri

Allattare al seno: mamme contro i pediatri

Sull’alimentazione dei neonati, è spaccatura tra madri e pediatri.

Per i medici, allattare al seno fino ai 6 mesi di vita è fondamentale per la salute del bambino. Per le donne, al contrario, tale aspetto è fortemente secondario.

Questo emerge da un’indagine sul benessere dell’infanzia e dell’adolescenza realizzata dalla Società Italiana di Pediatria (SIP), con la compresenza dell’Osservatorio Chicco e del
settimanale “Donna Moderna”. I risultati dello studio, che ha coinvolto 4.000 donne e 600 medici pediatri, sono stati discussi al 65° Congresso Nazionale della SIP a Padova.

Il sondaggio evidenzia come sulle prime 5 priorità della scala proposta, mamme e dottori siano in sostanziale accordo su 3:saper porre dei limiti, adeguati all’età, alle richieste
dei figli (al primo posto per i pediatri e al terzo per i genitori); favorire l’acquisizione di corrette abitudini alimentari fin dallo svezzamento, partendo dall’esempio in famiglia (terzo
posto per i pediatri e al quinto per le mamme) e che il bambino non sia esageratamente caricato di impegni e aspettative da parte della famiglia (indicata come quarta priorità sia da
pediatri che da mamme).

Ma sono state anche sottolineate significative divergenze d’opinione.

Come la questione dell’allattamento al seno: per i medici al 5° posto nella scala di priorità, per le signore al 13°. O come la presenza di un pediatra nel Pronto soccorso: per
le madri è una priorità del benessere della prole, per i sanitari solo un ottavo posto.

Secondo il presidente SIP, il dottor Pasquale Di Pietro, tali risultati sono perfettamente nella norma.

Spiega Di Pietro: “Trovo normale che gli specialisti considerino l’allattamento al seno altamente prioritario, come trovo altrettanto normale che le mamme, che si confrontano con le
difficoltà di tutti i giorni che l’allattamento prolungato comporta, siano un po’ meno sensibili al problema”.

Matteo Clerici

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